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Castelmola
Photo: Wikimedia Commons · CC BY-SA

Castelmola is a comune (municipality) in the Province of Messina in the Italian region Sicily, located about 170 kilometres (110 mi) east of Palermo and about 40 kilometres (25 mi) southwest of Messina. As of 31 December 2004, it had a population of 1,107 and an area of 16.4 square kilometres (6.3 mi2). It is one of I Borghi più belli d'Italia.

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Geografia fisica

Il paese, piccolo e ben conservato, si trova sulla cima di un cocuzzolo a strapiombo sul mar Ionio a circa 36 chilometri a sud da Messina, a circa 49 chilometri a nord da Catania e a pochi chilometri da Taormina. Il punto più elevato si raggiunge salendo per un sentiero, dalla piazza principale del paese, la piazza Sant'Antonino, fino ai ruderi di un castello. Sulla piazza esiste un belvedere che offre una splendida vista sulla costa ionica e sulla città di Taormina, sul mare e sulla costa calabra.

Storia

Epoche greca e romana

Le origini di Castelmola risalgono al periodo preellenico. La denominazione trae ispirazione dalla conformazione del grande masso su cui sorge che ricorda appunto una "mola". Forse per la sua posizione sopraelevata fu un tempo la vera acropoli di Taormina, e le loro vicende sono talmente connesse da non poter distinguere quelle dell'una dall'altra.
Mylai era il nome del primo insediamento, risalente all'Età del ferro (VIII secolo a.C.), opera dei Siculi. Ciò è testimoniato dal ritrovamento della necropoli di Cocolonazzo. Le ceramiche con decorazioni dipinte a motivi geometrici, restituite dalle sepolture a grotticella artificiale, hanno consentito di determinare l'origine dell'abitato. Nel 396 a.C. Dionisio, tiranno di Siracusa, assedia Mylai (Μυλαί in greco antico), ma è sconfitto dai Siculi, che respingono l'assalto. Nel 392, lo stesso Dionisio, ritenta l'attacco, con maggiore fortuna e riesce ad occupare la zona. Alla sua morte, nel 367, la città è presa in mano da Andromaco che costruisce il centro abitato a piano delle Ficare, erige nuove fortificazioni, realizza cisterne, di cui esistono ancora tracce lungo il percorso, e serbatoi per l'acqua, migliorando così le condizioni di vita.
Tindarione, che governa la città, alla morte di Andromaco, la pone sotto protezione di Pirro, ma, durante la prima guerra punica, è conquistata da Gerone di Siracusa, che la governa fino al 214.

Epoche bizantina e araba
Dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente, la città segue il destino dell'isola, passando sotto l'influenza bizantina. Il primo agosto 902, i Saraceni di Ibrahim II (Ibrāhīm (II) ibn Aḥmad ibn al-Aghlab), riescono a far breccia nelle fortificazioni della città e devastano l'abitato. Solo il castello resiste all'attacco dei Mori che si…

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture militari

Castello di Mola
Della fortificazione denominata castello di Mola restano i ruderi delle poderose mura normanne, e non è possibile stabilire con esattezza l'epoca di costruzione. L'unico elemento certo, in merito all'edificazione di quest'opera difensiva, proviene dalla dicitura greco bizantina del X secolo, incisa nella lapide marmorea posta sulla facciata del duomo, che recita: "Questo castello fu costruito sotto Costantino, patrizio e stratega di Sicilia".
Nonostante questo faccia presumere una collocazione in epoca medioevale la maggior parte degli storici concorda con una più antica edificazione nel periodo romano.
Nel 1334, sotto il regno di Pietro d'Aragona, fu cinto di mura e reso inaccessibile per essere utilizzato come fortezza e prigione funzionale anche alla vicina Taormina. Il castello di Mola fu per secoli l'anello più forte della catena difensiva peloritana composta dai manieri di Milazzo, Ficarra, Tripi, Castroreale, Castiglione e Francavilla, rappresentando per i diversi conquistatori il punto nevralgico da espugnare per assumere il controllo del territorio.
Altro riferimento storico proviene dall'emblema posto sulla sommità dell'arco d'ingresso che presenta la dicitura: "Castello fedele a Sua Maestà – anno 1578".
La suggestiva area del castello ospita talvolta spettacoli di falconeria che si tengono fra le rovine.

Architetture religiose

Duomo di San Nicola di Bari

La chiesa madre, ricostruita tra il 1934 e il 1935 sulla preesistente cattedrale, è intitolata a San Nicola di Bari. Architettonicamente presenta una commistione di stili: dal romanico al gotico, dall'arabo al normanno. Della cinquecentesca chiesa originaria sono stati rimontati il portale laterale e l'arcata del coro, oltre agli altari e al pulpito in noce…

Società

Religione

Festa di San Giorgio
Il 23 aprile si svolge ogni anno la festa religiosa dedicata al patrono san Giorgio.
Non è noto il motivo esatto che ha portato alla scelta di questo Santo come patrono ma si può ritenere che questa abbia origini molto antiche.
Gli abitanti attendono questo appuntamento con molta devozione e sentimento e preparano, attraverso la parrocchia, il comitato san Giorgio e la collaborazione del comune, i festeggiamenti trasportati da una calorosa partecipazione.
L'evento si protrae per almeno quattro o cinque giorni ed è caratterizzato da spettacoli di intrattenimento e da una piccola fiera lungo la strada d'accesso al paese.
Nel 2008, l'amministrazione comunale ha voluto far coincidere ad una manifestazione così importante per la cittadinanza, "Primavera nel Borgo", la festa della primavera, valorizzando in questo modo quello che da sempre per Castelmola è un momento religioso ma anche un'occasione per riunire l'intera comunità.

Presepi
Castelmola negli anni Novanta è riuscita a rendersi nota, durante il periodo natalizio, per la realizzazione dei presepi.
Tramite la stretta collaborazione tra istituzioni, commercianti e cittadini volontari, vengono allestiti dei presepi lungo tutto il paese che nelle sue innumerevoli viuzze ospita le più svariate creazioni artistiche.

Evoluzione demografica
Abitanti censiti

Etnie e minoranze straniere
Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 69 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Germania 12 1,11%
Marocco 12 1,11%

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