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chiesa della Candelora

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chiesa della Candelora
Photo: Wikimedia Commons · CC BY-SA

La chiesa della Candelora o chiesa di Santa Maria della Candelora o chiesa della Purificazione, sorge lungo l'antica via Artemisia, oggi Corso Umberto I, nella parte occidentale del comune di Castroreale a ridosso del Castello di Castroreale. Appartenente all'arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, vicariato di Barcellona Pozzo di Gotto sotto il patrocinio di San Sebastiano, arcipretura di Castroreale, parrocchia della Candelora.

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Storia

L'edificio risale verosimilmente alla prima metà del XIV secolo, sorge come cappella palatina del Castello di Castroreale, quest'ultimo fortilizio ingrandito e potenziato da Federico II d'Aragona.

Epoca contemporanea
Il terremoto del 1908 causò il crollo parziale della facciata e del tetto, la perdita di alcuni dipinti e il danneggiamento del pavimento maiolicato, in quest'ultimo in seguito sostituito con la pavimentazione marmorea recuperata dalle distrutte chiese di San Nicolò e di Santa Maria dei Martiri.
Il terremoto del Golfo di Patti del 1978 causò il crollo parziale della copertura, circostanza che espose per lungo periodo i manufatti interni alle intemperie, causò una prolungata e forzata chiusura del tempio, impose una minuziosa e scrupolosa opera di restauro.
Per le opere statuarie custodite, la chiesa costituisce un piccolo museo ove è rappresentato il genio del rinascimento, del nascente barocco siciliano e ben quattro artisti di elevata statura artistica.
All'interno dell'unica navata, alle opere scultorie si alternano dipinti raffiguranti la Madonna dell'Idria del XVII secolo e la Madonna delle Grazie raffigurata tra Sant'Antonio di Padova e San Diego d'Alcalà, tela realizzata nei primi anni del XIX secolo, collocate nella controfacciata, entrambi opere provenienti dalla chiesa di Santa Maria degli Angeli.

La Strage degli Innocenti di frate Simpliciano da Palermo del XVI secolo, la Natività della Vergine Maria di Giuseppe Bonfiglio del 1611 adornano le pareti del corpo centrale. In particolari ricorrenze è possibile ammirare le vare dei riti pasquali dell'Ecce Homo e del Cristo risorto raffigurato a lato della Croce con la Madonna e putti.

Prospetto

Una breve scalinata marmorea raccorda il piano stradale col sagrato della chiesa.
La facciata, recentemente oggetto di restauri in seguito al terremoto del Golfo di Patti del 1978, presenta un cornicione convesso in conci di pietra locale sul lato destro. L'unico ingresso rivolto a settentrione presenta un portalino di tipo durazzesco - catalano sormontato da oculo delimitato da mattoni in laterizi. La porta costituita da grossi pilastri e sormontata da robusto architrave con modanature, è inquadrata da due esili colonnine poggianti sulle groppe di animali, con tutta probabilità due leoni, resi irriconoscibili, causa l'azione endogena degli agenti atmosferici e la friabilità della pietra impiegata. La parte sovrastante l'architrave è occupata da arco che sottende una lunetta incorniciata da arco in rilievo raccordante le colonnine esterne. La lunetta e le parti non sottese da archi, allo stato attuale, non presentano tracce di decorazioni.

Interno

La navata, parete destra lato ovest
Sulla parete destra sono presenti i seguenti altari:

Prima campata: Altare di San Tommaso. Sulla mensa dell'altare è collocata la statua marmorea raffigurante San Tommaso Apostolo del 1606, opera proveniente dalla chiesa di Santa Maria Assunta. La scultura reca l'iscrizione:

Seconda campata: Altare della Vergine di Loreto. Sulla mensa dell'altare è collocata la statua marmorea raffigurante Santa Maria di Loreto opera di Francesco Antonio Molinaro del XVII secolo proveniente dalla chiesa di Santa Maria Assunta. La scultura è autografa nella parte inferiore dello scanello. Il piedistallo presenta scolpite teste di putti alati sui bordi superiori e, inciso sul lato anteriore, il prospetto laterale destro di un luogo di culto verosimilmente - per esclusione e presenza della cupola - identificabile con la stessa chiesa della Candelora nel periodo della realizzazione dell'opera.

La navata, parete sinistra lato est
Cappella della Redenzione. Ambiente ove sono documentate le raffigurazioni del:
Peccato originale;
Natività di Gesù, oggi rappresentata con la grotta;
Crocifissione con Disma e Gesta, le Marie e San Giovanni Apostolo. Riproposizione della Passione di Gesù sul Golgota con elementi superstiti di varia provenienza. Arricchivano le pareti le decorazioni con affreschi riproducenti scene dell'Inferno, Purgatorio e Paradiso.
Sulla parete sinistra sono presenti i seguenti altari:

Prima campata: Altare di San Liberale Vescovo. Sulla mensa dell'altare è collocata la statua marmorea raffigurante San Liberale Vescovo, opera di Domenico Calanna del 1606 proveniente dalla chiesa di Santa Maria Assunta. La scultura reca l'iscrizione:

Seconda campata: Altare di San Giovanni Battista. Sulla mensa dell'altare è collocata la statua marmorea…

Sacrestia

?, Fonte, antica vasca lustrale, manufatto verosimilmente dismesso da ambiente arabo o ebreo e trasferita nella sacrestia del duomo di Santa Maria Assunta.

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Photos
chiesa della Candelora

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38.09780 N · 15.21074 E

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