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Il Santuario Diocesano di Maria Santissima della Cava di Marsala è un edificio religioso di Marsala appartenente alla diocesi di Mazara del Vallo e alla forania di Marsala, dedicata alla Madonna della Cava patrona principale e speciale protettrice della città di Marsala, santa protettrice dei Marsalesi e patrona e protettrice del Corpo di polizia municipale di Marsala.
La costruzione del santuario è legato alla leggenda secondo la quale, intorno all’ottavo secolo era stata sepolta e nascosta sotto ad un enorme masso una statuetta della Vergine e che nel 1514 andò in sogno a padre Leonardo Savina frate dell’Ordine degli Agostiniani, al quale lo esorto a scavare in quella cava per riportare alla luce la sua sacra immagine e gli chiese di costruire lì sopra un tempio in suo nome. La Madonna della Cava fu eletta e proclamata patrona principale della città di Marsala nel 1788.
Il santuario fu costruito in segno di ringraziamento per i miracoli della Madonna della Cava e anche per esaudire la richiesta e la volontà della Vergine. Negli anni sono state ben quattro le chiese che si sono succedute nelle epoche storiche. L’area attuale e composta dalla grotta con l’antica chiesa ipogeica (la prima chiesa) con annesso l’antico monastero degli Agostiniani sempre all’interno della grotta, e la nuova chiesetta realizzata tra il 1999 e il 2000. Sono presenti inoltre i resti del secondo monastero degli Agostiniani quello in muratura e in superficie realizzato tra il 1607 e il 1628, e la campana del 1628.
Questa fu la prima chiesa dedicata alla Madonna della Cava. Era una chiesa ipogeica e fu realizzata nella grotta dove si trova il pozzo nel quale nel 1518 fu ritrovato il simulacro. La grotta nel 1967 già in precedenza puntellata per dei danneggiamenti prodotti e causati anche per l’apertura della via Pellegrino necessitava di un intervento di ristrutturazione e messa in sicurezza e nel 1981 venne chiusa e iniziarono i lavori che successivamente furono interrotti. Tali lavori ripresero nel 1996 e terminarono nel 1997. La grotta fu riaperta il 10 gennaio del 1997 e nel 1998 riapri anche la cripta.
Descrizione e stile
Presbiterio
Il presbiterio è sopraelevato di un gradino rispetto al piano dell'aula. Sul presbiterio si erge l’altare maggiore.
Altare maggiore
L’altare maggiore che si erge sopra al presbiterio risale al XVI secolo ed è e in marmo di vario colore. Nell’altare maggiore è presente una copia della statua della Madonna della Cava di dimensioni naturali e una copia grande.
Cappelle e affreschi
Sono presenti due cappelle all’interno della chiesa ipogeica riccamente decorate e affrescate.
Cappella laterale di destra: è presente un affresco di San Nicola di Bari, del 1571 di autore ignoto. San Nicola è raffigurato con la mitra sopra la testa con addosso una pianeta dorata, con la mano destra alzata in segno di benedizione e con la sinistra tiene la pastorale (il bastone vescovile). Adiacente alla cappella è presente un vano di ingresso che porta nell’antico monastero degli Agostiniani riformati.
Cappella laterale di sinistra: presenti vari brani ad affresco. Nella parte centrale è presente un affresco del XVI secolo, in cui è raffigurato Sant’Agostino che con la mano destra porge la regola ai monaci e alle monache che sono inginocchiati, e con la sinistra…
Questa fu la seconda chiesa dedicata alla Madonna della Cava, e fu la prima realizzata in muratura e in superficie.
Essa fu costruita sopra la cripta.
Nel 1607 si decise di costruire questo nuovo tempio poiché la chiesa ipogea ricavata nella grotta era troppo piccola per contenere e ospitare i fedeli in pellegrinaggio, che erano notevolmente aumentati, ed era diventata angusta e obsoleta, anche perché l’umidità e il freddo rendevano molto difficoltoso la vita quotidiana dei frati.
Oltre alla chiesa fu edificato anche il monastero degli agostiniani, anch'esso in muratura e in superficie, adiacente alla chiesa e sopra alla cripta.
I lavori terminarono nel 1628 e a lavori ultimati l’edificio di culto fu dotato di una campana che recava incisa nel bordo la data di consegna.
La chiesa successivamente nel 1850 fu demolita per la riedificazione.
Descrizione
La chiesa era a navata unica.
Non si conosce quale fosse il suo stile architettonico.
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