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concattedrale di Santa Maria Assunta (Santa Maria Assunta)

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concattedrale di Santa Maria Assunta (Santa Maria Assunta)
Photo: Wikimedia Commons · CC BY-SA

La Basilica Concattedrale di Santa Maria Assunta è il principale luogo di culto di Santa Lucia del Mela, nella città metropolitana di Messina, concattedrale dell'arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, Vicariato del territorio di Santa Lucia del Mela, parrocchia di Santa Maria Assunta.

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Storia

L'impianto primitivo risale al 1094 per volontà rispondente a un voto formulato dal conte Ruggero del casato d'Altavilla, meglio conosciuto come Ruggero I di Sicilia o conte di Sicilia, padre di Ruggero II di Sicilia, bisnonno materno di Federico II di Svevia o Federico I di Sicilia del casato svevo degli Hohenstaufen. L'opportunità è colta assieme al fratello Roberto il Guiscardo per redimere una controversia, il pretesto per l'invasione e riappropriazione dell'isola, risiede nella richiesta d'aiuto da parte dell'Emiro di Siracusa, allora in lotta contro l'Emiro di Castrogiovanni, avviando di fatto l'inizio della completa riconquista normanna della Sicilia sottraendola al dominio arabo. Il ritorno alla sovranità di matrice cattolica costituisce l'impulso per l'edificazione di una serie di splendide cattedrali normanne in Sicilia, successivamente e ripetutamente rimaneggiate e riedificate per eventi posteriori, prevalentemente di carattere sismico. Tutto ciò è seguente ad un arco temporale, che dall'837 agli anni appena precedenti il 1094, vede Santa Lucia del Mela o «Mankarru» dominata dagli arabi, periodo del quale rimangono ancora oggi testimonianze architettoniche. Del tempio ruggeriano ad una sola navata e col prospetto rivolto verso il «Palazzo Prelatizio», restano solo le fondamenta nei vani inferiori al pavimento dell'attuale tempio e si sta procedendo affinché gli ambienti tornino nuovamente accessibili e visitabile.
Del complesso edilizio d'impronta seicentesca sono identificabili innumerevoli ricostruzioni, ristrutturazioni, ampliamenti, restauri, migliorie effettuate nel corso dei secoli da far risalire sempre a cause naturali. L'edificio in esame è un monumento molto longevo, ubicato in un contesto intriso di storia millenaria. A parte rari e lievi eventi…

Facciata

La facciata a capanna, compatta e severa, è ripartita da quattro paraste, lasciate in pietra viva fino al cornicione superiore del secondo ordine e sormontati da capitelli con modanature, che costituiscono le nervature verticali del prospetto. Secondo e terzo ordine hanno finestre in corrispondenza degli ingressi, che insieme vanno a costituire gli assi di simmetria del prospetto. Nel terzo ordine, costituito da tre finestre, le laterali solo con funzioni decorative, non essendo stato mai realizzato un terzo ordine per le navate laterali. La parte centrale è delimitata dalle paraste interne e sormontata da timpano triangolare.
Di linea semplice sono i portali laterali e le finestre, la cui trabeazione superiore è sostenuta da piccole mensole a voluta, mentre il portale centrale, più antico, caratterizza l'intero prospetto elevandosi sui due ingressi laterali minori e spiccando per le decorazioni: due esili colonne tortili incorniciano l'ingresso fino al robusto architrave recante l'aquila coronata con stemma e corona (che insieme a quelle presenti nei drappi all'interno della chiesa, sta ad indicare che la costruzione era di Regio Patronato). Pinnacoli, nappe con frange, volute laterali e simmetriche con funzioni esclusivamente ornamentali e decorative, delimitano una lunetta raffigurante una Madonna con Bambino fra le sante siciliane Lucia e Agata, il tutto sormontato dalla figura dell'Onnipotente benedicente. Sembra che questa pregevole opera sia da assegnare allo scultore lombardo Gabriele di Battista, trasferitosi a Palermo al seguito di Domenico Gagini, massimi esponenti della scultura rinascimentale in Sicilia ed appartenenti alla corrente lombardo-comasca.
Considerata la funzione puramente decorativa delle finestre laterali del terzo ordine, per l'osservatore…

Interno

La realizzazione e i continui rifacimenti delle quattro monumentali cattedrali coeve, d'iniziativa e impronta Ruggeriana nel comprensorio peloritano di Messina, di Lipari, di Santa Lucia del Mela, di Patti assieme alle restanti della Sicilia intera, comporta la presenza di rilevanti maestranze provenienti dal Nord Italia e dall'estero. Nei grandi cantieri di Palermo collaborano ingegni e manodopera cristiana, araba, ebrea, un grande crogiolo di razze, religioni, nazionalità spazianti dal Bacino del Mediterraneo ai paesi del Nord Europa, caratterizzato da intenti comuni e animati dalla pacifica convivenza. A cavallo del XV, XVI e XVII secolo le grandi commissioni e il gusto per il bello, nella Roma papalina, Caserta e Napoli fulcro dei regni delle casate angioine, aragonesi, spagnole, borboniche, attirano gli artisti delle diverse culture e delle molteplici correnti, motivandoli a trovare nuovi incarichi nell'Italia meridionale e nell'isola, divulgando gli stili e le correnti in voga nelle varie epoche. Così nell'ambito della pittura, scultura, architettura nel distretto luciese si riscontra la presenza di correnti lombardo-ticinese, toscano-carrarese, veneto-dalmata e degli esponenti siciliani che hanno avuto la ventura di formarsi e operare presso le rinomate corti delle città d'arte italiane e straniere. Ciò spiega, l'utilizzo di materiali, vedi il marmo di Carrara nella statuaria e nelle sculture, la diffusione dello stile Rinascimentale nella tecnica e nelle forme, delle varie scuole di pensiero nell'ambito dell'architettura contagiati dalla folta presenza di discepoli, ognuno inserito nel proprio contesto storico, formatisi nei laboratori e nei cantieri diretti da eccelse personalità del mondo dell'arte.
L'interno della concattedrale è in stile rinascimentale di…

Organo a canne

Sulla cantoria in controfacciata, si trova l'organo a canne Tamburini opus 445, costruito nel 1962.
Lo strumento è a trasmissione elettrica e dispone di 16 registri. La sua consolle, anch'essa situata in cantoria, ha due tastiere di 61 note ciascuna e pedaliera concavo-radiale di 32 note; i registri, le unioni e gli accoppiamenti sono azionati da placchette a bilico poste su unica fila sopra il secondo manuale.

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At a glance

Built1094
StyleRenaissance architecture

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38.14023 N · 15.28299 E

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