Il duomo di Condrò o duomo di Maria Santissima del Tindari e San Vito o Matrice, sorge in piazza Duomo e il prospetto principale si affaccia su piazza Duomo. È la più grande delle chiese di Condrò. Appartenente all'arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, vicariato di Milazzo sotto il patrocinio di San Francesco di Paola, arcipretura di Milazzo, parrocchia di Maria Santissima del Tindari e San Vito.
Le origini del luogo di culto risalgono alla seconda metà del XVI secolo. La costruzione esternamente reca impronta di recenti interventi di restauro e modifiche strutturali, presenta all'interno un'inusuale ricchezza di manufatti scultorei. Numerosi altari in pietra locale abbelliscono le pareti delle navate, articolate sculture lignee impreziosiscono absidi e campate, fregi, statue e ornamenti in stucco ingentiliscono le sommità, lo stupendo soffitto ligneo a cassettoni copre la parte colonnata, manufatti che rendono l'intero complesso un immenso scrigno d'opere d'arte.
L'impianto basilicale è a croce latina con ampia navata centrale con tetto a cassettoni, le pareti arricchite da fregi, rosoni e stucchi. Lungo le navate laterali costituite da cinque arcate ciascuna, sono disposti quattro altari minori a sinistra inframmezzati da un ingresso laterale e cinque altari a destra.
Lo spazio interno è articolato in tre navate per mezzo di robusti pilastri sui quali si aprono grandi archi a tutto sesto. La navata centrale è arricchita da opere in stucco raffiguranti personaggi biblici.
Il tetto delle tre navate è costituito da coperture a cassettoni lignei. Nella parte centrale è presente un riquadro intagliato e indorato raffigurante l'Incoronazione della Vergine.
Fonte battesimale con baldacchino.
Pulpito ligneo.
Nella prima campata a destra è collocato l'altare di Sant'Antonio di Padova. È l'altare più modesto e spartano dell'intero complesso. L'arcata incassata racchiude la nicchia con la statua di Sant'Antonio di Padova. Sulla sinistra adagiata sul pavimento, l'antica statua lignea di San Vito martire.
Seconda campata: Altare dedicato alla Vergine con Bambino e le Anime Purganti. La sopraelevazione che racchiude l'arcata è costituita da erme poggianti su mensole, dalle vesti finemente scolpite con motivi floreali, i busti parzialmente coperti da fasce, i torsi scoperti nell'atto di reggere elaborati capitelli. Le figure reggono un articolato architrave con vari ordini di ricca modanatura sormontato da timpano a riccioli con stele e stemma intermedio. Nei pennacchi accanto all'arcata, speculari e simmetrici, sono raffigurati due putti alati. All'interno del vano è custodito il dipinto raffigurante le Anime Purganti, Santi al cospetto della Vergine. Il dipinto si presenta seriamente compromesso nella parte superiore e richiede adeguati interventi di restauro e conservativi.
Terza campata: Altare dedicato al Sacro Cuore. La sopraelevazione che racchiude l'arcata è costituita da colonne alla base finemente scolpite con motivi fitoformi, scanalate d'ordine dorico lungo lo sviluppo dell'altezza che si fondono con il drappeggio verticale di un elaborato baldacchino centrale. Le colonne reggono un articolato architrave con vari ordini di ricca modanatura, sormontato da timpano a triangolo spezzato e sime interne con riccioli verso il basso, con stele intermedia provvista di raggiera e Colomba raffigurante lo Spirito Santo. Il baldacchino diparte nella parte mediana della trabeazione e ha origine dall'interno di corona sormontante stemma e testa di putto alata nella parte inferiore.…
Nella prima campata sinistra è collocato l'altare dedicato a San Michele Arcangelo. La sopraelevazione che racchiude la nicchia è costituita da colonne ioniche alla base finemente scolpite con motivi floreali e fitoformi, scanalate d'ordine dorico lungo lo sviluppo dell'altezza, con elaborati capitelli corinzi alle estremità superiori. Le colonne reggono un articolato architrave con vari ordini di ricca modanatura sormontato da timpano ad arco spezzato con edicola intermedia con frontone triangolare. Nei pennacchi accanto all'arcata, speculari e simmetrici, sono raffigurati due angeli con trombe. All'interno del vano è custodita la dinamica statua lignea raffigurante San Michele Arcangelo nell'atto di brandire la spada e la bilancia della giustizia nella mano sinistra (psicostasia).
Seconda campata: Altare dedicato a San Francesco di Paola. Manufatto di ridotte dimensioni, ma non meno elaborato. La sopraelevazione che racchiude la piccola nicchia è costituita da colonne ioniche alla base finemente scolpite con motivi floreali e fitoformi, scanalate d'ordine dorico lungo lo sviluppo dell'altezza, con elaborati capitelli corinzi alle estremità superiori. Le colonne reggono un articolato architrave con vari ordini di ricca modanatura, sormontato da timpano a triangolo spezzato con fregio intermedio costituito da foglie d'acanto. All'interno del vano protetto da vetrata è custodito il busto raffigurante San Francesco di Paola appoggiato al bastone.
Terza campata: ingresso laterale orientale.
Quarta campata: Altare dedicato alla Vergine, Sant'Anna e Gesù Bambino. La sopraelevazione è costituita da colonne ioniche alla base finemente scolpite con motivi floreali e fitoformi, scanalate d'ordine dorico lungo lo sviluppo dell'altezza, con elaborati capitelli corinzi…
From Wikipedia, CC BY-SA 4.0 · Read the whole article
Data: Wikidata (CC0). Prices and hours change: check before you go.
38.17247 N · 15.32693 E
chiesa di San Paolino Vescovo (San Paolino)
chiesa della Madonna della Catena (Madonna della Catena)
chiesa dei Santi Cosma e Damiano (Cosma e Damiano)Wrong hours, a closed road, a story worth telling: write it here. A person reads it before anything changes on the page.
Safety point for this area ★ Must-see Back to the map
Places: © OpenStreetMap contributors (ODbL). Texts and photos: Wikipedia and Wikimedia Commons, CC BY-SA. Map tiles: OpenStreetMap.