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Il museo mineralogico, paleontologico e della zolfara Sebastiano Mottura, anche noto come museo mineralogico di Caltanissetta, ospita al suo interno una ricca collezione di minerali e fossili, e un'esposizione permanente dedicata alla tecnologia mineraria per l'estrazione dello zolfo di Sicilia.
Nel 1862 l'ingegnere Sebastiano Mottura fondò a Caltanissetta una scuola mineraria, che diresse tra il 1868 e il 1875.
Mottura raccolse campioni di minerali della formazione gessoso-solfifera del centro Sicilia, che donò in parte al museo-laboratorio didattico della scuola da lui fondata.
La raccolta dell'allora museo-laboratorio si ampliò negli anni notevolmente grazie ad una lungimirante politica di scambio dei pezzi rinvenuti nelle miniere del comprensorio minerario zolfifero Siciliano e alle donazioni di direttori di zolfare siciliane ex allievi dell'Istituto "Mottura".
Ciò fa sì che oggi la struttura museale nissena vanti una collezione molto varia, articolata e imponente per numero e qualità dei pezzi esposti.
Fino al 2012, il museo ha sempre avuto sede all'interno della scuola mineraria (che con il tempo ha assunto la denominazione di "I.I.S.S. Sebastiano Mottura"). La prima sede era sita in via Berengario Gaetani, in un edificio su tre piani dove si trovavano aule e laboratori, in particolare nella sala n. 4 vi era il laboratorio di mineralogia e geologia, che successivamente diventerà il museo mineralogico.
Il 15 dicembre 2012, in occasione del 150º anniversario della fondazione dell'istituto Mottura, è stata inaugurata la nuova sede del museo, adesso sito in una struttura realizzata ad hoc ed annessa alla scuola.
I locali sono di proprietà della provincia di Caltanissetta che ha concesso, nel luglio 2012, in comodato gratuito gli stessi all'IISS Sebastiano Mottura, che provvede alla esposizione di tutti i minerali di proprietà dell'Istituto stesso, nonché alla gestione di tutte le attività museali con il personale scolastico in organico.
Lo spazio museale è distribuito in diversi ambienti.
Esposizione delle tecnologie minerarie dello zolfo
Unico nel suo genere, lo spazio dedicato ad alcuni strumenti d'epoca utilizzati nella attività mineraria, come i castelletti di estrazione, i vagoncini utilizzati per il trasporto dei minerali, i forni Gill.
Diversi pannelli murali con grafici e diagrammi, oltre ad una ricca collezione di foto d'epoca, testimoniano della storia e dei ciclo economico dello zolfo; è stata a lungo presente anche la campana della chiesetta della miniera Trabia Tallarita, oggi tornata al suo luogo d'origine a seguito di un restauro.
Collezione di fossili
La collezione di minerali e fossili conta 2.500 minerali e 1.500 reperti fossili di varie epoche geologiche, e tra questi anche una collezione di macrofossili, catalogati in ordine stratigrafico, dal periodo Siluriano al Quaternario.
Collezione di minerali
Il museo, mediante l'esposizione di minerali, in particolare campioni di zolfo, rocce, fossili ed attrezzature specifiche, dà testimonianza dell'attività svolta in passato dello sfruttamento delle molte miniere per l'estrazione dello zolfo presenti sul territorio nisseno. Al suo interno sono custodite collezioni di minerali e fossili, oltre a pezzi di particolare pregio mineralogico.
Rarità
I minerali in esposizione, in particolare campioni di zolfo, sono di grande rarità e bellezza, oltre che di una grande varietà di forma, struttura, raggruppamento…
Ogni anno a settembre nei locali del Liceo/Museo si svolge un'importante mostra e borsa di scambio di minerali e fossili. unica manifestazione presente annualmente da Roma alla Sicilia.
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