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spina santa (Holy Spina)

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spina santa (Holy Spina)
Photo: Wikimedia Commons · CC BY-SA

The Spina Santa or Holy Spina sweet it is one of the typical Nisseni sweets born of the Benedictine monastery in Italy, together with the crocetta di Caltanissetta. Both were prepared and donated during the feast of the Holy Crucifix on September 14 by the cloistered nuns of the Benedictine monastery annexed to the church of Santa Croce.

Ingredients
almondssugarhoneychocolatefloureggsorangelemonquince
When it is eaten

Easter

The sweets of Sicily →

The story, from the beginning to today (it)

Insieme ad una moltitudine di dolci le monache, per festeggiare gli ospiti illustri del monastero, crearono due dolci; la spina santa che veniva prodotta annualmente in occasione della settimana santa, e la crocetta di Caltanissetta prodotta invece in occasione della ricorrenza della festa della Santissima Croce il 14 settembre. Questa consuetudine, propria dei monasteri femminili, di preparare dolci al suo interno non nasce per fini commerciali, quanto per la necessità delle monache di contraccambiare in maniera elegante e significativa favori e servizi ricevuti dall'esterno. Successivamente si trovò il modo per mantenersi grazie allo scambio (baratto) di materie prime in cambio di prodotto finito.

La pasticceria è storicamente una espressione della storia dei luoghi e dei tempi in cui vive l'uomo; inoltre, l'aspetto religioso e devozionale nella pasticceria è un elemento non secondario di accompagnamento alle feste secondo il calendario liturgico e agiografico.
Nella pasticceria, infatti, le similitudini e le differenze si manifestano nella ricetta a seconda del periodo in cui il dolce viene preparato. Similitudini e differenze che incidono anche nel suo significato economico e sociale, tant'è che si può parlare di dolci ricchi e dolci poveri, a seconda del tipo, della qualità e quantità di materie prime impiegate insieme all'imprescindibile aspetto creativo. In altri termini il dolce ha un ruolo di testimonianza etnoantropologica della storia delle genti e dei luoghi di produzione.

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How it is made (it)

Gli ingredienti usati nella spina santa sono tipici del comprensorio nisseno, di inizio secolo scorso. Le mandorle pelate, la purea dolce di cotogno e gelso, lo zucchero e il miele, l'albume e la scorza grattugiata di limone e arance, nonché il cioccolato fondente, che venne introdotto agli inizi del 800 a Caltanissetta per la prima volta dalla ditta Infantolino La farina utilizzata, proviene rigorosamente da grani biologici del comprensorio nisseno, come il grano russello e il timilia o tumminia. Attualmente la ricetta continua ad essere un segreto: è nota solamente a quattro donne di fede dell'omonimo quartiere Santa Croce, alle quali è stato affidato il compito di tramandare la tradizione, e al pasticciere che l'ha riportata alla luce dopo una ricerca ventennale, principiata da una testimonianza orale di un'abitante del quartiere, che narrava di una tradizione tramandata da madre in figlia di una ricetta di un antico dolce nisseno. Successivamente, il 14 aprile 2017, la ricetta è stata donata ufficialmente alla città, per garantirne una più ampia diffusione.

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Ingredients

The ingredients of the Holy spina are typical of the Caltanissetta area at the beginning of the last century. They are almonds, sugar, sweet mulberry purée
and dark chocolate.
The Holy Spina is a typical Sicilian convent sweet.

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Photos
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37.48189 N · 14.07422 E

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