La costa sotto l’Etna non è una striscia di sabbia: è roccia nera lasciata dalla lava quando ha incontrato l’acqua, e cale a cui si arriva a piedi. A nord di Catania il litorale diventa i faraglioni di Aci Trezza; più su diventa le rupi sotto Taormina. Le spiagge di sabbia stanno a sud, larghe e basse, e sono un’altra vacanza.
Fare il bagno dalla lava è il modo locale: niente file di ombrelloni, acqua in cui si vede il fondo, e pietra ancora calda alle sette di sera.
Da tutta questa costa partono barche per le grotte e i faraglioni: un’ora al largo e il vulcano lo vedi dall’acqua.
Agosto è la vacanza dei siciliani: tutto più pieno, più tardi e più rumoroso. Giugno e settembre sono lo stesso mare con meno gente.
Il catalogo è aperto ma si sta ancora riempiendo, un’attività alla volta, a mano. Se hai qualcosa intorno all’Etna, questo è il momento per essere tra i primi.