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basilica minore di Santa Maria Assunta (Santa Maria Assunta)

Chiesi
basilica minore di Santa Maria Assunta (Santa Maria Assunta)
Fotu: Wikimedia Commons · CC BY-SA

La basilica minore di Santa Maria è il principale luogo di culto in stile gotico ubicato nella piazza omonima della cittadina di Randazzo.

Apprufunnimentu (it)
Storia

Secondo la tradizione l'edificio sorge sul luogo ove in tempi remoti un pastorello scoprì, all'interno di una grotta, una fiammella ardente davanti all'immagine della Madonna che nessuno aveva visto prima. Sulla grotta si costruì prima un altare e poi una chiesetta in legno.

Epoca sveva
La costruzione di gran parte delle strutture attuali risale al periodo compreso tra il 1217 al 1239 come attesta un'epigrafe in caratteri gotici scolpita nella base di un pilastro della sacrestia. In essa sono segnate le date e le fasi dei vari completamenti.
Il campanile recava l'iscrizione "Magister Petrus Tignoso me fecit". La lapide vulcanica esterna alla sacrestia "ANNO DOMINI MCCXXXVIIII ACTUM EST HOC OPUS".

Epoca aragonese
Nel tempio si venerava la "Madonna del Pileri" alla fine del XVI secolo.
Appartengono a questa epoca i portali quattrocenteschi di tramontana e di mezzogiorno.

Lato nord: portale inserito in un arco gotico strombato incorniciato da colonne tortili con sviluppo elicoidale alterno su doppio ordine e sormontate da pinnacoli.
Lato sud: una doppia rampa di scale con sviluppo isoscele raccorda l'ingresso laterale destro alla sede stradale. Il magnifico portale si articola su tre ordini ove colonne, cornici decorate con motivi fitomorfi e vari livelli di strombature delimitano architravi e lunette inscritte sotto un unico arco.
Ornamento di grande pregio artistico, attribuibile a scuola pisana, è la statuetta marmorea raffigurante la Madonna, opera collocata in una piccola edicola nella lunetta superiore del portale sud. Degno di nota è lo stemma marmoreo con leone rampante, assunto come simbolo della città, lo scudo spicca sullo spigolo prossimo all'absidiola di sud - est.
Lungo il perimetro della chiesa si svolgeva la Fiera franca a partire dal 1476, autorizzata…

Architettura

L'edificio in conci squadrati di basalto con contrastanti decorazioni in candida arenaria si presenta con impianto basilicale a croce latina, tre navate ripartite da due serie di colonne monolitiche e tre poderose absidi disposte secondo i canoni
normanni. Il piano di calpestio interno è sopraelevato rispetto alla sede stradale, pertanto tutti gli ingressi sono raccordati da scale o rampe di gradini.

Il soffitto della volta della navata centrale è affrescato con un ciclo di scene ispirati alla vita della Beata Vergine, opera di Filippo Tancredi realizzata nel 1682.
Le decorazioni e gli ornamenti delle finestre riproducono soggetti della flora e della fauna locale, le vetrate artistiche sono state realizzate nel XX secolo.
Loggia - sacrestia: strutture per le quali sono documentati attività ed interventi di Agostino Scilla.

Navata destra

Prima campata: Cappella del Battesimo. Fonte battesimale: manufatto marmoreo con cupolino del 1565. Alla parete il quadro raffigurante il Battesimo di Gesù di Francesco Paolo Finocchiaro, dipinto realizzato nel 1895. Opera commissionata dall'arciprete dell'epoca, don Francesco Fisauli, nell'anno 1892, ultimata l'anno successivo e collocata in Santa Maria nel 1895. Si tratta della copia di un'opera esistente nella cattedrale di San Giorgio di Ferrara eseguita da Prospero Piatti.
Seconda campata: Cappella.
Terza campata: Cappella della Crocifissione. Sulla parete campeggia il dipinto raffigurante la Crocifissione o Compianto del Cristo sulla Croce, opera del fiammingo Giovanni van Houbraken realizzata nel 1657.
Quarta campata: Portale destro meridionale sormontato dal dipinto raffigurante la Salvezza di Randazzo, miracolo operato dalla Vergine nei confronti della cittadina minacciata dalle colate laviche del vulcano, opera di Girolamo…

Transetto

Absidiola destra: Cappella del Santissimo Crocifisso. Crocifisso, scultura lignea di Umile da Petralia, opera realizzata nel XVII secolo. Sulla parete sinistra è collocato la Dormizione, Assunzione ed Incoronazione di Maria Vergine, dipinto raffigurante tre episodi su unica tela, opera di Giovanni Caniglia del 1548.
Braccio destro: Cappella dell'Assunzione. Sull'altare campeggia il quadro raffigurante l'Assunzione di Maria Vergine, dipinto su tela, opera di Giuseppe Velasco, realizzato nel 1810.
Absidiola sinistra: Cappella del Santissimo Sacramento.
Braccio sinistro. Altare caratterizzato da ciborio marmoreo del 1593. Sulla parete il quadro raffigurante l'Annunciazione di Maria Vergine, dipinto su tela, opera di Giuseppe Velasco del 1810.

Altare maggiore
Altare Maggiore: il manufatto marmoreo della sopraelevazione è datato 1663, oggetto di restauri e interventi conservativi dell'ultimo dopoguerra. Nell'edicola è collocato il dipinto Madonna col Bambino del 1866 di Pietro Vanni, raffigurante la Vergine in trono.
1810, Incoronazione di Maria Vergine, dipinto su tela, opera di Giuseppe Velasco, collocato sulla parete destra.
XVI secolo, Pentecoste, dipinto proveniente dalla chiesa dello Spirito Santo, collocato sulla parete sinistra. Lungo le pareti sono collocati gli scranni del coro.

Opere d'arte
?, Vergine con bambino, statua marmorea.
XIV secolo, Misure aragonesi: antiche misure aragonesi: l'orcio, per i liquidi, ed il moggio, per i cereali.
1564, Mausoleo della baronessa Giovannella De Quatris, patrocinatrice e benefattrice del tempio.
1810, Martirio dei Santi Filippo e Giacomo, dipinto su tela, opera di Giuseppe Velasco. Appartenente ad uno dei cicli realizzato dall'artista (ciclo mariano e ciclo dei martirii).
XVII secolo, Martirio di San Lorenzo, dipinto di…

Tesoro

XVI secolo, Libretto di preghiera, della baronessa Giovannella de Quatris. Copertina in avorio scolpito con scene della Crocifissione, Resurrezione, Incoronazione della Vergine e Morte della Vergine; nelle tavolette interne si ammirano sei miniature su pergamena: Annunciazione, Visitazione, Adorazione di Gesù Bambino, il Martirio di San Sebastiano, la Presentazione al Tempio e la Crocifissione.
XIV secolo, Calice, oggetto liturgico con smalti, dono di Pietro II d'Aragona.
1567, Ostensorio, oggetto liturgico da processione, in argento dorato.
1282, Paliotto, paramento d'altare in tessuto ricamato in oro e trapunto con perle.
La raccolta contempla una collana d'ambra e vari oggetti d'avorio, una mazza in argento massiccio, croci astili e turiboli, ostensori e reliquiari, incensieri e pissidi, vasellame e arredi liturgici.

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Fotu
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N brevi

Custruzzioni1214
Stiliarchitettura gotica

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