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chiesa di Montevergine (Sant'Eustochia)

Chiesi
chiesa di Montevergine (Sant'Eustochia)
Fotu: Wikimedia Commons · CC BY-SA

La chiesa di Montevergine o santuario di Montevergine con l'adiacente monastero è un luogo di culto di Messina ubicato in via XXIV Maggio. Appartenente all'arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, vicariato di Messina Centro sotto il patrocinio della Madonna della Lettera, arcipretura di Messina.

Apprufunnimentu (it)
Il Dromo

Dromo o Mastra Rua o Via dei Monasteri corrispondente grossomodo al tracciato dell'attuale via XXIV Maggio, con sviluppo nord-sud compreso fra il Torrente Boccetta all'altezza della chiesa di San Francesco d'Assisi all'Immacolata e piazza Fontana Gennaro. In epoca contemporanea l'aggregato religioso di Montevergine costituisce l'unica istituzione superstite ai terremoti avvenuti in Calabria nel 1638, a Noto nel 1693, in Calabria meridionale nel 1783 e nel 1894 e a quello di Messina nel 1908, a noi pervenuta quasi integralmente.

Storia

La primitiva via dei Monasteri ove sorge il santuario di Montevergine, era una delle più importanti arterie urbane. In epoca greco-bizantina essa era denominata "dromo", ossia corso per eccellenza, per la teoria di monasteri che la fiancheggiavano, spettacolare colpo d'occhio per chi ammirava la città dal basso e per chi proveniva via mare.
Il monastero e la chiesa di Montevergine sorsero intorno al 1450 per volontà di Eustochia Calafato già monaca professa nel monastero di Santa Maria di Basicò. Per seguire una regola più rigida, acquistò il vecchio ospedale di Santa Maria Accomandata adiacente alla chiesa di Santa Cita, ricevuta l'autorizzazione di Papa Callisto III con bolla pontificia del 15 aprile 1458, per l'adattamento del fabbricato a monastero, vi si trasferì con una consorella non più tardi del mese di novembre del 1460.
In seguito al crollo del tetto della chiesa e di parte del fabbricato, le religiose si trasferirono tra il maggio e l'agosto del 1464, in una casa offerta da Bartolomeo Ansalone, nella località ove sorge l'attuale monastero. A questa furono aggregate la casa di Papa Leone, la chiesa di Nostra Signora dell'Allegranza e la chiesa di San Nicolò dei Gentiluomini. Con l'acquisto di altre abitazioni adiacenti, formerà un unico complesso, denominato «Monte delle Vergini», più propriamente, «Monte della Vergine» in onore della Madonna.
Nel 1634 si smantellò la primitiva chiesa dell'Allegrezza o dell'Allegranza, sulla quale si sarebbe costruita quella di Santa Maria di Monte Vergine.
Il portale tardo cinquecentesco è attribuito agli architetti Giovanni Maffei e Niccolò Francesco Maffei così come la tribuna.
La chiesa era ad unica navata, abbellita con tarsie marmoree e grandi affreschi nel soffitto, opere di Letterio Paladino, come il quadro della…

Monastero di Montevergine

Il monastero di Montevergine con il titolo di Santa Maria degli Angioli, sorto sotto il pontificato di Papa Pio II nel 1453, dove la rigida osservanza della prima regola di Santa Chiara è sempre stata considerata un privilegio, è l'unico monastero di clausura rimasto nella diocesi di Messina.

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N brevi

Custruzzioni1450

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