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chiesa di San Nicola di Bari (San Nicola di Bari (Cammarata))

Chiesi
chiesa di San Nicola di Bari (San Nicola di Bari (Cammarata))
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La chiesa di San Nicola di Bari è la chiesa madre di Cammarata, in provincia di Agrigento.

Apprufunnimentu (it)
Storia

L'attuale chiesa sorge sul sito della vecchia Matrice, distrutta da un incendio nel 1624. La sua ricostruzione fortemente voluta dal popolo e sostenuta dal Conte Francesco Branciforti, iniziò pochi anno dopo, ma per arrivare al suo completamento bisognò aspettare circa 40 anni e cioè fino al 1644 circa, per proseguire anche sino agli inizi del '700 quando furono completate la cupola e le navate laterali.
Risalgono invece all'800 gli stucchi interni e il pavimento in marmo.

Esterno

La facciata esterna, restituita da alcuni anni all'originario aspetto in pietra, a seguito di oculati lavori di restauro, si presenta senza particolari elementi architettonici, con una semplicità lineare caratterizzata solamente da finte colonne ed architravi. Il portale in pietra pone in risalto il portone centrale che anche se di epoca moderna (fu realizzato nel 1970), ben si colloca nell'intera struttura. Le formelle in bronzo raffigurano i santi patroni di Cammarata, alcuni panorami del
paese e la conquista della luna avvenuta proprio in quegli anni.

Interno

L'interno è a croce latina e a tre navate. Entrando bisogna prima di tutto ammirare la grandezza e la profondità della chiesa posizionandosi nella soglia del portone principale
La sua bellezza viene posta in risalto dal colore fresco degli stucchi, abbondanti di arabeschi e di volute, che non stancano la vista ed adornano perfettamente la volta e le colonne come dei pizzi ricamati.

Altare Maggiore

Nell'altar maggiore è collocato un grande quadro raffigurante la Santissima Trinità (a cui la chiesa era dedicata). Esso fu acquistato dall'arciprete Rizzo (1778-1815) ed è attribuito a fra Fedele da San Biagio (Fedele Tirrito), pittore cappuccino che visse ed operò proprio in quel periodo.
L'opera è da ammirare sia per la perfezione e la plasticità delle figure, ma anche perché è un quadro personalizzato per Cammarata poiché vi sono raffigurati, oltre alla Santissima Trinità ed alla Vergine Immacolata in alto, i Santi Arcangeli, Michele, Gabriele e Raffaele, e i Santi principalmente venerati nel paese: San Nicola (il patrono), Santa Rosalia (la compatrona), San Sebastiano, San Pietro e San Paolo.

Navata sinistra

Cappella di San Nicola protettore
Nella nicchia si trova un mezzobusto ligneo dorato che rappresenta San Nicolò: la statua è di pregevole fattura e racchiude nel petto, in una teca di vetro, la reliquia, donata dalla Contessa Lucia. Sulle pareti laterali sono collocate due tele che rappresentano i miracoli del santo: quello del coppiere e quello dei tre fanciulli. A sinistra una lapide di ardesia porta un'iscrizione nella quale si dice "la chiesa è stata rifatta in una forma molto più bella sotto Francesco Branciforti e si ordina di conservare una "tabulam" del Crocifisso e San Nicolò, dipinta con singolare maestria per ordine della famiglia Abatellis: anno…

San Nicolò di Bari a Cammarata

Il Culto

Il culto a San Nicolò nell'Italia meridionale e nella Sicilia, vivo già in epoca bizantina, si diffuse maggiormente a seguito della traslazione delle reliquie, da Mira a Bari nel 1087.
In quel periodo, la Puglia e la Sicilia erano dominate dai Normanni ed è probabile quindi che la reliquia venerata nella chiesa Madre di Cammarata, giunse tramite la Contessa Lucia, consanguinea di Re Ruggero per mano dell'arcivescovo Giovanni di Bari, probabile zio della contessa stessa. Questa ipotesi trae fondamento dal Diploma di Lucia datato 1141, ove si legge che l'arcivescovo Giovanni giunse a Cammarata e consacrò la chiesa di Santa Maria edificata alcuni anni prima, dalla Contessa.
San Nicola viene citato in un altro Diploma di Lucia, del 15 agosto 1146, dopo l'elenco dei testimoni, nel quale si legge "Scritto per mano del sacerdote Michele di Cefalù per volontà del nostro pio padre Nicola".
In un elenco di feudi e contrade di Cammarata, riportati in antichi documenti, forse in occasione di visite pastorali del 1500, viene citata una contrada «San Nicolò del Piano", che, stando alla tesi di Mons De Gregorio corrisponderebbe con la contrada di San Lorenzo, nella quale sorgeva una chiesa “Ecclesia Santo Nicola lo Chiano".
Una chiesa di San Nicola viene citata nel Libellus, databile tra il 1124 ed il 1144 "In Camarata ecclesia Sancti Nicolay cum tota decimaburgentium, prius beneficium, postea factum prebenda per Cardinale Gerardum Legatum pro prebenda Perisii".
Di qualunque chiesa si tratti, di quella in contrada San Lorenzo o di un'altra nel centro abitato, conferma che, intorno all'anno 1000, Cammarata onorava San Nicolò.
La reliquia di San Nicolò, viene citata nei verbali delle visite pastorali dei secoli successivi.
In uno di essi del 1540 viene così descritta: "una…

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chiesa di San Nicola di Bari (San Nicola di Bari (Cammarata))

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