Mappa › Ìsuli › provincia di Agrigento
L' ìsuli Pilaggî sunnu n'arcipèlacu di ìsuli chi s'attròvanu ô sud di Girgenti, tra la Sicilia e la Tunisia, ntô Canali di Sicilia. Cumprenni l'ìsuli di Lampidusa, di Linusa e l'isulidda disabbitata di Lampiuni ô làrucu di Lampidusa.
Situate nel mezzo del mar Mediterraneo, tra le coste tunisine e siciliane, rappresentano il territorio più a sud della Repubblica Italiana, ma geograficamente e geologicamente due di queste (Lampedusa e Lampione) appartengono al continente africano. Insieme per esempio alle Canarie, alle Azzorre o all'Indonesia rappresentano un raro caso di arcipelago transcontinentale.
L'isola più grande è Lampedusa (con adiacente la piccola isola dei Conigli) con circa 20 km² di superficie ed è anche la più popolosa delle tre (5 000 abitanti). La seconda isola per estensione è Linosa, mentre la più piccola è la disabitata Lampione. In tutto contano circa 6 500 abitanti. La vegetazione è ovunque brulla e le coste particolarmente alte e frastagliate. L'altitudine massima dell'arcipelago si trova a Linosa (isola di origine vulcanica) e più precisamente nel monte Vulcano (195 m s.l.m.). All'inizio del ventunesimo secolo rappresentavano, insieme alla Calabria ionica, l'unico sito, in Italia, di regolare riproduzione delle tartarughe marine Caretta caretta.
Gli uccelli migratori, per passare dal sito di nidificazione, genericamente individuato con l’Europa centrale e settentrionale, al sito di svernamento, in genere corrispondente con l’Africa e in particolare con la porzione sub-sahariana del continente, utilizzano diversi corridoi di migrazione. Il grosso dei migranti che, attraversando nei due sensi il Mar Mediterraneo lungo questo corridoio, investono in pieno la Sicilia e le isole circostanti. In quell’area passano inoltre specie che nidificano a) a occidente dell'Italia, cioè nella Penisola Iberica; b) a oriente dell'Italia, cioè nell'Europa Meridionale-orientale: Grecia, Balcani, Russia meridionale, Asia Minore; e c) specie Nord africane, debordanti sporadicamente in Sicilia e nelle Isole circum-siciliane.
Generalmente, i migratori seguono nella migrazione autunnale lo stesso percorso seguito in primavera. Talune specie effettuano una migrazione a circuito e, tornando verso nord dall’Africa, deviano verso ovest passando per la Penisola Iberica.
La migrazione primaverile inizia nei mesi di febbraio-marzo con le specie più precoci e continua nei mesi di aprile-maggio. La migrazione autunnale inizia dalla metà di agosto, continua in settembre e termina in ottobre-novembre. Gli uccelli nel periodo che precede la migrazione accumulano grandi quantità di grasso sottocutaneo, che consumano durante la migrazione. Non tutti però riescono ad accumularne quantità sufficienti e alcuni individui sono costretti a fare soste per ricostituire la scorte di grasso e continuare la migrazione. Le piccole isole del Tirreno meridionale, tra cui le Pelagie, svolgono un ruolo importante come aree di sosta e foraggiamento.
Le specie a migrazione primaverile comprendono Cutrettola, Grillaio, Gruccione, Quaglia, Sterpazzola e Sulla. Quelle…
Di Wikipedia, CC BY-SA 4.0 · Leggi tutta la vuci
Dati: Wikidata (CC0). Prezzi e orari cancianu: virifica prima di jiri.
35.52250 N · 12.60500 E
N'orariu sbagghiatu, na strata chiusa, na storia ca vali la pena di cuntari: scrìvilu ccà. Na pirsuna lu leggi prima ca cancia quarcosa nta la pàggina.
Lu puntu sicuru di sta zona ★ Di nun pèrdiri Torna a la mappa
Posti: © OpenStreetMap contributors (ODbL). Testi e fotu: Wikipedia e Wikimedia Commons, CC BY-SA. Mappa: OpenStreetMap.