Il sito archeologico di Mokarta è uno dei più significativi insediamenti della tarda età del bronzo finora scoperti nella Sicilia occidentale. Il sito è sul Monte Mokarta, un rilievo collinare a forma ovale alto 365 m s.l.m. a circa 5 km a sud di Salemi, latitudine 37,803° N, longitudine 12,757° E. La sua parte più alta è denominata Cresta di Gallo. Il sito archeologico è interessato da diversi insediamenti preistorici che coprono un'area di 30 ettari e l'arco temporale a cavallo tra la fine dell'età del bronzo e gli inizi dell'età del ferro.
Nelle vicinanze del sito archeologico fu costruito in età medievale il Castello di Mokarta. Oggi è ridotto a un cumulo di macerie, anche se fino all'immediato dopoguerra conservava ancora qualche struttura in elevato. Non è stato mai oggetto di studio e di scavo archeologico ed è stato genericamente ritenuto di età arabo-normanna. In effetti, questa datazione di tipo approssimativo può essere scaturita dall'etimologia dello stesso nome, di probabile origine araba. Il monumento fra l'altro attualmente di difficile lettura perché ingombro di massi provenienti dalla spietratura agricola, ma da una sommaria visone dell'area sembra che possa occupare una superficie di circa 500 m².
La più antica notizia è del 1310, grazie alla quale apprendiamo che Pedro de Sanclemente, cavaliere catalano capostipite della nobile famiglia Sanclemente, ramo siciliano dei Santcliment di Barcellona, il quale aveva ottenuto la castellania di Salemi, fu, a partire dal 1282, signore del feudo di Gibilichaleph, termine di chiara origine araba che sta a significare "piccola altura di Haleph", chiamato in seguito Mucharda e poi Moxharta. Il feudo si trovava nel territorio di Salemi, presso Gibiluasili, un tenimento di terre da esso distinto del quale Pedro era parimenti feudatario. Gli successe Claramunda de Sanclemente, sua parente, alla morte della quale il feudo, il casale ed il tenimento di terre passarono alla Regia Curia; quindi re Federico III di Sicilia, con privilegio dato in Messina il 9 novembre 1310, assegnò il feudo a Simone de Curtibus, che in cambio fu obbligato a fornire un cavallo armato ogni 20 onze di rendita della terra, mentre Gibiluasili fu concesso a Guglielmo de Curtibus (Guglielmo Scurto).
In seguito il casale fu fortificato e quindi indicato come castello che a ogni modo…
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37.80129 N · 12.74675 E
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