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Il Museo Archeologico Regionale “Pietro Griffo” è un museo che ha sede ad Agrigento. Possiede una ricca collezione di materiali archeologici provenienti dalla Valle dei Templi e dai siti archeologici della città greca di Akragas e della romana Agrigentum, ma anche di altri siti archeologici della Sicilia centro-meridionale come Gela, Vassallaggi e Montagna di Marzo.
Il primo a sostenere la necessità di istituire un museo ad Agrigento (all'epoca nota come Girgenti) fu lo storico Giuseppe Picone nel 1860, già autore della monumentale opera Memorie Storiche Agrigentine. La sua proposta venne raccolta nel 1863 dal consiglio comunale della città, che stanziò un fondo di 382 lire per la creazione di un museo cittadino da adibire nei locali dell’ex convento di San Francesco d’Assisi. Nel 1876 venne trasferito nel piano terra del Palazzo Comunale.
Nel 1900 un accordo tra il comune di Agrigento, la camera di commercio e la provincia riesce a spostare il museo nei locali dell'ex convento dei padri agostiniani, una sede più ampia e spaziosa in cui resterà fino al 24 giugno 1967, data in cui viene inaugurata l'attuale sede museale. Tale sede, costruita ex novo con interventi congiunti dalla cassa del Mezzogiorno, del ministero della pubblica istruzione e del governo regionale della Sicilia, fu progettata dall'architetto Franco Minissi nei locali della Chiesa di San Nicola e ciò che restava del suo convento, opportunamente restaurato per l'occasione.
Nel museo sono esposti più di 5.000 pezzi articolati in 17 sale che coprono le testimonianze delle antiche civiltà della Sicilia centro-meridionale, dalla preistoria all'alto medioevo: le prime 11 sale presentano le vestigia dell’antica città akragantina; le 6 rimanenti espongono, invece, reperti provenienti dai territori della provincia di Agrigento, e da quelli di Caltanissetta ed Enna, un tempo sotto la giurisdizione della Soprintendenza ai Beni Culturali di Agrigento.
Le esposizioni più importanti sono:
il dinos con Trìscele;
l'Efebo di Agrigento;
il Guerriero di Agrigento;
l'Afrodite al bagno;
il cratere di Gela;
il cratere con compianto di Patroclo;
il cratere con Perseo e Andromeda;
il Telamone dell'Olympeion;
il sarcofago del ritratto;
il sarcofago del fanciullo;
le grondaie e i gocciolatoi dai vari edifici;
il monetiere;
Nel giardino del museo sono collocate anche alcune opere di arte contemporanea, pur sempre legate al mondo classico. Le più importanti sono:
"Ophelia" (2002) di Gunther Stilling
"Empedocles Bronze Monument Courtyard: Air, Wind, Fire and Water" (2008) di Greg Wyatt
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chiesa di San Nicola (San Nicola (Agrigento))
Ekklesiasterion di Agrigento (Ekklesiasterion of Agrigento)
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