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santuario di Gibilmanna (Sanctuary of Gibilmanna)

Chiesi
santuario di Gibilmanna (Sanctuary of Gibilmanna)
Fotu: Wikimedia Commons · CC BY-SA

Il santuario di Gibilmanna, dedicato alla Santissima Vergine, è un celebre luogo di culto della città metropolitana di Palermo, che si trova a Gibilmanna, frazione di Cefalù e appartenente all'omonima diocesi nella provincia religiosa di Palermo. Si trova a circa 800 m s.l.m. sulle pendici occidentali del Pizzo Sant'Angelo, sulla cui cima esisteva una chiesetta dedicata a San Michele Arcangelo.

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Storia

Le origini benedettine e il "priorato"
Secondo la tradizione quello di Gibilmanna era uno dei sei monasteri benedettini che San Gregorio Magno (540-604; pontefice dal 590) fece erigere a proprie spese, prima di essere eletto pontefice. La festa del giubileo di San Gregorio prevedeva infatti un pellegrinaggio al santuario e poi alle rovine di una chiesa distrutta che si riteneva l'originario oratorio edificato dal santo nel VI secolo.
Gli edifici conventuali dovettero andare in rovina nel IX secolo, in concomitanza con l'arrivo degli Arabi (858), mentre la piccola chiesa fu probabilmente in custodia di diversi eremiti. Con la conquista dei Normanni venne avviata una vasta opera di ricostruzione di monasteri ed edifici sacri. In un documento del 1178 viene nuovamente citata la chiesa. Nel 1228 la chiesa era divenuta un "priorato" e dunque non apparteneva più ai monaci benedettini. Nel 1279 il beneficio di "Santa Maria de Jubileo Magno" passò ad un frate agostiniano.
Nella prima metà del XVI secolo divenne priore il sacerdote Antonio Lo Duca, promotore della costruzione della chiesa di Santa Maria degli Angeli a Roma.

Il convento dei Cappuccini

Negli anni 1530 erano stati già fondati in Sicilia diversi conventi per il nuovo ordine dei Cappuccini, appena costituito, (a Castronovo e a Vizzini nel 1533, a Enna, allora "Castrogiovanni" nel 1534).
Il giorno di Pasqua del 1534, durante una tempesta di mare, un'imbarcazione che trasportava una statua raffigurante una Madonna con il Bambino, trovò riparo nel borgo medievale del Castello di Roccella. Pare che la Madonna, apparsa in sogno ad un frate cappuccino che viveva a Gibilmanna, lo abbia invitato ad andare a prendere una delle statue approdate, precisamente quella avvolta con una coperta di lana, per condurla alla loro…

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