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Biblioteca Lucchesiana

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Biblioteca Lucchesiana
写真:ウィキメディア・コモンズ · CC BY-SA

La Biblioteca Lucchesiana è una biblioteca situata nel centro storico della città di Agrigento, in Sicilia.

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Storia

La nascita della biblioteca
Nel XVIII secolo fu costruita, nel centro della città di Agrigento in via Duomo, una serie di palazzi tra cui il complesso dei Padri Liguorini, il Palazzo vescovile e numerose dimore signorili. La conformazione generale della via, rimasta poi inalterata, fu data per volontà dei vescovi, spinti dal desiderio di riaffermare la supremazia della diocesi sulla città. In particolare, al vescovo Andrea Lucchesi Palli si deve la ristrutturazione del Palazzo vescovile e la costruzione, nel 1765, della Biblioteca Lucchesiana in posizione adiacente al Palazzo.
Nei primi anni di vita, la biblioteca godette di notevole prestigio e prosperità, grazie soprattutto alla mole notevole di libri e oggetti donati dal vescovo. Questi, infatti, già da diversi anni possedeva una vasta collezione di volumi (circa 20.000 tra libri di scienze, diritto, teologia e letteratura), e rari oggetti antichi, come gemme, pietre dure, antiche monete romane, greche e siciliane: il tutto fu reso disponibile agli studiosi per la consultazione.
Il vescovo donò alla biblioteca anche mobili, come tavoli di lettura e scaffalature pregiate, e fece incidere sul marmo il regolamento d'uso della Biblioteca, che era gestita da una delegazione di canonici.

La decadenza
Nel 1768, con la morte del vescovo, si scatenò una contesa tra l'amministrazione della biblioteca e la famiglia dei Lucchese Palli, che si risolse con l'affidamento del patrimonio scientifico all'amministrazione e di quello finanziario agli eredi della famiglia principesca.
I primi segni del decadimento della struttura iniziarono a vedersi nel periodo che va dal 20 giugno 1862 al 10 marzo 1899, in cui l'amministrazione era affidata al Comune di Agrigento. In tale periodo, infatti, si verificarono perdite importanti, come la…

Riferimenti nella letteratura

La maggior parte dei riferimenti letterari alla Biblioteca Lucchesiana si trova nelle opere di Luigi Pirandello.
Il primo approccio con la biblioteca è riportato in una lettera del 1889 scritta dal giovane Pirandello, ai tempi ancora studente universitario, indirizzata al suo professore di Filologia dell'Università di Roma, che lo aveva incaricato di cercarvi alcuni antichi manoscritti arabi. Nella lettera, lo scrittore afferma che i manoscritti erano "ridotti a tale stato da non poterne in alcuni casi far conto e copia", e racconta di come, dai bibliotecari, egli fosse visto quasi come un fastidio.
Nelle prime pagine de Il fu Mattia Pascal, quindici anni dopo, Pirandello traccia un profilo ironico e caricaturale della Biblioteca Lucchesiana, memore di quanto accaduto anni prima, dando anche spazio alla fantasia: l'anno della donazione diventa infatti il 1803 e il vescovo Lucchesi Palli diventa un certo monsignor Boccamazza. Critica anche, con ironica delusione, la mancanza di cure e attenzioni per la biblioteca da parte degli agrigentini, affermando: "è ben chiaro che questo monsignore dovette conoscer poco l'indole e le abitudini de' suoi concittadini; o forse sperò che il suo lascito dovesse col tempo e con la comodità accendere nel loro animo l'amore per lo studio. Finora, ne posso rendere testimonianza, non si è acceso: e questo dico in lode de' miei concittadini."
Altri riferimenti alla Lucchesiana possono essere trovati in Fatti diversi di storia letteraria e civile di Leonardo Sciascia che, sempre in riferimento a Pirandello, denuncia l'abbandono della biblioteca da parte dei cittadini di Agrigento. Sciascia riporta anche un profilo storico della biblioteca, e racconta di come questa sia stata vittima di muffe, crolli e depredazioni, come il presunto furto da…

Sede

La Biblioteca Lucchesiana è situata in via Duomo 94, tra la chiesa di Sant'Alfonso Maria de' Liguori e il museo diocesano, posto all'interno del palazzo vescovile.La biblioteca si articola su tre piani: al piano terra si trovano l'ingresso e un ampio salone, attrezzato per accogliere convegni e per la riproduzione di diapositive e filmati. Tale salone è stato dotato anche di alcune vetrine per esporre temporaneamente elementi del patrimonio. Al primo piano sono presenti altre due sale, con scaffali di legno restaurati dalla Soprintendenza dei Beni Artistici e Storici e la statua di monsignor Lucchesi Palli. Al secondo piano, si trovano altre sale con scaffalatura in metallo e gli uffici.

Posizione giuridica

Per lungo tempo non fu chiara la posizione giuridica della biblioteca: per essere considerata comunale, infatti, questa sarebbe dovuta essere donata da Andrea Lucchesi Palli direttamente al Comune di Agrigento. Egli, tuttavia, lasciò la biblioteca in eredità al popolo agrigentino, tramite un atto di donazione che fu redatto con grande minuzia e confermato da un notaio pochi giorni prima della morte del vescovo. Inoltre, poiché il patrimonio librario è stato devoluto ai cittadini e non ai religiosi, la biblioteca non può neanche considerarsi una biblioteca privata di proprietà di un ente religioso. La personalità giuridica corretta è invece quella di ente morale autonomo.

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写真
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概要

建造1765

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経路 地図 ウェブサイト

37.31362 N · 13.57776 E

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