Trinaka エトナ · シチリア

地図教会Petralia Sottana

chiesa matrice di Maria Santissima Assunta (Maria Santissima Assunta)

教会
chiesa matrice di Maria Santissima Assunta (Maria Santissima Assunta)
写真:ウィキメディア・コモンズ · CC BY-SA

La Basilica di Maria Santissima Assunta, chiamata anche "Madrice" o chiesa madre, sorge nell'antico quartiere della "Pusterna" affacciata su piazza Umberto. È il principale luogo di culto cattolico di Petralia Sottana, ma senza dubbio la chiesa più grande delle Madonie, appartenente alla diocesi di Cefalù; è sede della parrocchia Maria Santissima Assunta.

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Storia

L'odierno Duomo di Petralia Sottana è frutto di un ingrandimento e totale rifacimento in forme barocche del sacro tempio avvenuto nel corso del XVII secolo, epoca in cui il preesistente tempio medievale non era più abbastanza capiente per la crescente popolazione della città che da rurale centro agricolo avrebbe pian piano ricoperto un ruolo centrale per l'area madonita.

Epoca arabo - normanno - sveva
Un edificio con diversa destinazione d'uso è verosimilmente esistente già nel IX secolo.
Sappiamo che l'antico tempio di epoca Normanna aveva sulla facciata la torre campanaria. Il portale gotico che oggi vediamo scoperto era protetto da un porticato con archi e colonne, presente ancora nel 1839. Si ha notizia, al suo interno, di una croce sospesa simile a quella della basilica di Collesano.

Epoca aragonese
Dell'impianto quattrocentesco è pervenuto il portale laterale strombato di stile gotico - catalano, che conserva la decorazione a rilievo con foglie di cardo

Epoca spagnola
Mentre la Sicilia nel XVII secolo è vicereame spagnolo, il tempio, divenuto angusto e poco fruibile, è ingrandito, previo spostamento della sacrestia, mediante la costruzione del transetto, del cappellone del coro, prima sistemato "in mezzo della chiesa", e delle due cappelle del SS.mo e della Natività. La struttura a pianta basilicale, ripartita in tre navate per mezzo di sei coppie di colonne monolitiche di stile tuscanico, fu realizzata fra il 1633 ed il 1680 con l'attiguo campanile in pietra bianca dotato di arco a sesto acuto che, insieme alla cupola, costituisce uno dei simboli identificativi del paese.

Epoca Moderna
Nell'Ottocento si procede alla stuccatura degli interni e a diversi restauri alla cupola e alla lanterna, al rifacimento degli altari di quasi la totalità delle cappelle…

Facciata

Il magnifico prospetto principale, fu ideato nel 1725 da Girolamo Palazzotto nel corso di uno dei più corposi rifacimenti, con la funzione di contrafforte al prospetto pericolante in seguito al sisma del 1693. Il primo ordine, delimitato da poderose paraste sormontate da massiccio cornicione, comprende un unico monumentale portale ad arco aggettante inserito fra finestre ornate con eleganti cornici marmoree. L'arco in conci presenta lesene binate per lato, sormontate da capitelli corinzi e un architrave con più ordini d'articolata modanatura. Nel secondo ordine si ravvisano tre differenti ordini prospettici: un tozzo frontone a completamento del portale, il corpo mediano della navata delimitato da lesene con finestrone centrale, il frontone di chiusura in corrispondenza della copertura superiore. Nel prospetto meridionale è inserito un
portale in stile gotico - catalano. costituito da esili pilastri e da archi a tutto sesto retti da capitelli a foglie di cardo. Sopra l'iscrizione relativa al completamento dei lavori della “seconda fabbrica”, è posto un bassorilievo raffigurante la Madonna con il Bambino che, insieme ai quattro Evangelisti e all'Annunciazione, è probabilmente parte di una custodia primitiva commissionata per l'interno in epoca cinquecentesca; le formelle riutilizzate sono attribuite a Giorgio da Milano.

Controfacciata: sul portale, raggiungibile con scala a chiocciola laterale, è collocata la cantoria che ospita l'organo a canne, opera del 1659 di Santo Romano. L'organo è il più antico oggi esistente sulle Madonie.
Nicchia destra: ambiente delimitato da inferriata con fonte battesimale cinquecentesco sormontato da cupolino in legno dipinto da Giuseppe Salerno detto "lo zoppo di Gangi".
Nicchia sinistra con altare e quadro di Sant'Antonio Abate della…

Interno

L'interno presenta ornamenti e un ricco apparato decorativo in stucco con motivi barocchi, recentemente portati all'antico candore grazie ad un meticoloso lavoro di restauro, e decorato con i colori del cielo con riferimento al tema dell'Assunzione di Maria.

Navata destra
Prima campata: Cappella della Sacra Famiglia. Sulla sopraelevazione è custodito il dipinto raffigurante la Fuga in Egitto, opera commissionata a Giuseppe Salerno nel 1617. Sulla mensa dell'altare è collocata la statua lignea del 1649 raffigurante Sant'Antonio di Padova, opera attribuita a fra Macario da Nicosia, il Bambino è riferito a Filippo Quattrocchi.
Seconda campata: Cappella della Madonna di Monserrato. Nell'edicola è collocato il dipinto raffigurante la Madonna di Monserrato, opera dell'ennese Ottaviano Basile, realizzata nel 1625. Sulla mensa sono collocate le statue lignee dell'Arcangelo Michele in legno dorato e san Gabriele dell'Addolorata.
Terza campata: portale laterale destro o meridionale.
Quarta campata: Cappella di San Vincenzo. L'edicola custodisce la tela del Martirio di San Vincenzo di Saragozza opera del pittore Matteo Sammarco del 1655. Sulla mensa è collocata la statua in legno del XVII secolo finemente dipinta con la tecnica ad Estofado raffigurante Giacomo il Maggiore di ignoto autore.
Quinta campata: Cappella del Santissimo Crocifisso. L'ambiente custodisce un grandioso Crocifisso, anch'esso cinquecentesco, realizzato in legno e terracotta policroma. La campata è decorata da un affresco raffigurante le Tre Marie (Maria, Maria Maddalena e Maria di Cleofa) e San Giovanni Evangelista nell'atto di piangere la morte del Salvatore. Gli affreschi sono del pittore Corrado Vasto che li compì nel 1719. Sotto la mensa la statua in cera della Madonna Assunta o "Dormitio Virginis"…

Tesoro

La chiesa custodisce un tesoro comprendente opere di oreficeria ed argenteria, con pezzi d'epoca medievale, barocca e neoclassica, tra essi un candelabro arabo con incisioni a caratteri cufici, una preziosa croce astile, vesti, paramenti e arredi sacri, nonché un interessante ed antico archivio, recentemente riordinato e reso fruibile.

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概要

建造1633
様式Spanish Gothic architecture

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経路 地図 ウェブサイト

37.80819 N · 14.09158 E

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