Il Museo archeologico ibleo di Ragusa è situato nei pressi di via Roma e più precisamente in Via Natalelli, attaccato alla testata nord del ponte nuovo, presso il primo piano del palazzo Mediterraneo, realizzato alla fine degli anni cinquanta. Istituito ufficialmente nel 1961, l'allestimento è stato curato dagli archeologi Vincenzo Cabianca, Antonino Di Vita e Paola Pelagatti. La collezione si è espansa nel corso dei decenni sia per l'acquisizione dei materiali provenienti dai nuovi scavi sia per il trasferimento di varie collezioni conservate precedentemente a Siracusa. Il museo ospita l'archeologia e la storia antica del territorio della provincia di Ragusa, dal neolitico fino alla tarda antichità.
Le stazioni preistoriche della provincia tra cui il riparo preistorico di Fontana Nuova, le ceramiche della cultura di Castelluccio
Greci nella provincia Kamarina (fondata nel 598 a.C.), Kasmenai. Questa sezione raccoglie corredi funerari e ricostruzioni con scopo didattico delle necropoli.
Abitati siculi arcaici e classici dove si evidenza il processo di acculturazione e gli scambi commerciali tra i siculi e i coloni greci: Monte Casasia, Licodia Eubea, Castiglione, Hybla Heraia
Centri ellenistici. Scornavacche, Akrillai
Insediamenti tardo romani. Kaukana (tra cui figurano i pavimenti a mosaico del complesso ecclesiastico bizantino del VI a.C.) e Grotta delle Trebacche/Cava Celone, da cui provengono corredi in vetro, lucerne ed epigrafi sepolcrali.
Collezioni e acquisti.
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