John of Austria or Don Giovanni d'Austria is a monumental sculpture in bronze, originally gilded, of John of Austria by architect and sculptor Andrea Calamech, a native of Carrara who trained in the Florentine workshop of Bartolomeo Ammannati. Its erection was decided by the Senate of Messina in 1571 to honor the victor of the Battle of Lepanto, from which many Messineses had benefited, and it was dedicated in 1572. William Stirling-Maxwell called it "one of the most effective monuments of sixteenth-century art". On the sides of the pedestal are bronze plaques depicting the fleet, the battle, and the fleet's victorious return to Messina as well as an inscription. John is figured holding a three-pronged baton in reference to his command of the triple alliance of Philip II, the Pope, and the Republic of Venice, with his foot on the severed head of a vanquished Turk generally considered to be Müezzinzade Ali Pasha.
In piazza Catalani, alla fine della via Cesare Battisti, si erge il monumento a don Giovanni d'Austria, opera di Andrea Calamech, scultore ed architetto carrarese, del 1573. Commissionata dal Senato messinese nel 1572, in occasione della vittoria nella battaglia di Lepanto contro la flotta turchesca il 7 ottobre 1571, la statua in bronzo presenta finissime decorazioni e raffigura don Giovanni D'Austria, eroe della battaglia navale e figlio naturale di Carlo V, che calpesta la testa del turco Müezzinzade Alì Pascià in segno di vittoria. Originariamente collocata in piazza del Palazzo Reale, fu danneggiata da una cannonata degli spagnoli durante la rivolta antispagnola del 1674-1678. Restaurata, è stata ancora danneggiata dal terremoto del 1783 e spostata nella piazza antistante la chiesa della Santissima Annunziata dei Teatini nel Corso Cavour. Dopo la ristrutturazione urbanistica della città successiva al 1908, tale piazza fu abolita e la statua sistemata nell'attuale sede.
Nel 1978, in occasione del 400º anno dalla morte di don Giovanni d'Austria, una copia della statuta è stata eretta in Zieroldsplatz a Ratisbona.
Oggi al monumento è stato attribuito il soprannome di statua del chitarrista, per via dell'ombra che questa proietta sul palazzo retrostante.
Don Giovanni d'Austria, figlio naturale di Carlo V, è riprodotto fedelmente nel volto giovane del condottiero, appena ventiquattrenne; indossa l'armatura spagnola completa ed ha, nella mano destra, il bastone del comando a tre fasci, per designare la triplice alleanza contro i Turchi, mentre calpesta col piede sinistro il capo mozzato di Müezzinzade Alì Pascià, il comandante degli avversari. Ad uno spadone preesistente fu sostituita una spada durante i restauri del 1852, intorno agli anni 1950 poi la spada si perse ancora una volta. Nel basamento marmoreo, che sorregge la statua, troviamo quattro prospetti con altrettante tavole di bronzo. Nella principale è presente un'iscrizione in cui si ricorda la costituzione della lega contro i Turchi, la data di partenza da Messina, la data della battaglia e del ritorno in città, il numero delle navi e i nomi dei Senatori del tempo.
Nel bassorilievo a sinistra troviamo la disposizione della flotta con al centro la nave reale di don Giovanni. Nel terzo bassorilievo è ritratta la battaglia, si leggono varie mischie tra le navi con alcune barche turche già in fuga.
Nell'ultima tavola bronzea, è raffigurato il ritorno della flotta vittoriosa a Messina con in alto una interessante pianta della città del XVI secolo a volo d'uccello.
ウィキペディアより、CC BY-SA 4.0 · 記事全文を読む
データ:Wikidata(CC0)。料金と時間は変わることがあります。お出かけ前にご確認ください。
Monumento ai caduti (Messina Monumento ai Caduti della prima Guerra Mondiale)間違った時間、通行止めの道、語る価値のある物語。ここに書いてください。ページに反映する前に、人が目を通します。
場所:© OpenStreetMap contributors(ODbL)。文章と写真:ウィキペディアとウィキメディア・コモンズ、CC BY-SA。地図:OpenStreetMap。