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Piana degli Albanesi Cathedral, in full the Cathedral of Saint Demetrius the Great Martyr is a cathedral in Piana degli Albanesi, Palermo, Italy. It is the seat of the Eparchy of Piana degli Albanesi, part of the Byzantine Rite Italo-Albanian Catholic Church.
La parrocchia fu fondata con l’atto di concessione del 30 agosto 1488 da parte dell'arcivescovo di Monreale, Card. Juan de Borja, dei feudi di Mercu e Ayndingli agli esuli albanesi provenienti dalla penisola balcanica. Prima sede della parrocchia fu la chiesa di San Giorgio Megalomartire, la prima chiesa costruita nel centro abitato.
Il 24 luglio 1589 gli onori e i diritti di matricità vennero trasferiti all’attuale chiesa di San Demetrio Megalomartire, che veniva costruita più grande della precedente per decisione dei rappresentanti della popolazione della cittadina albanese di Piana degli Albanesi e con la autorizzazione dell'arcivescovo di Monreale.
Inizialmente costruita secondo i canoni bizantini, nella ricostruzione del '500 fu modificata seguendo lo stile in voga occidentale.
Nella prima metà del XVII secolo, dal 1641 al 1644, la chiesa subì vari rimaneggiamenti e l'intervento pittorico straordinario di Pietro Novelli, il quale vi eseguì i monumentali affreschi nelle tre absidi.
Dal 1784 la chiesa fu sede del vescovo ordinante di rito greco per gli albanesi di Sicilia.
Il 12 novembre 1820 con la bolla Incumbentes in eam curam papa Pio VII istituì la "collegiata di San Demetrio".
Fino al 18 luglio 1924, in Piana degli Albanesi, la chiesa di San Demetrio era la sola parrocchia di rito bizantino con un Collegio di quattro parroci (papàs). In quella data essa veniva smembrata ecclesiasticamente e venivano create altre tre parrocchie ossia quella di San Giorgio Megalomartire, quella di Santissima Annunziata e quella di Sant'Antonio il Grande.
Il 26 ottobre 1937, nella festa di San Demetrio e con l'istituzione dell'Eparchia di Piana degli Albanesi, la chiesa veniva elevata alla dignità di cattedrale della cittadina e delle comunità siculo-albanesi di rito orientale…
Facciata
Costruzione del tardo quattrocento (1498) e più volte rimaneggiata, vi si accede mediante un sagrato sopraelevato rispetto al livello della strada e delimitato da una balaustra in marmo. La scalinata è tardo-barocca e si affaccia sul Corso Kastriota, la principale arteria della cittadina; il pregevole portale in pietra è anch'esso tardo barocco. L'entrata della casa canonica è posta nella scenografica scalinata di via Pietro Novelli. La cattedrale presenta due entrate secondarie barocche ai lati, una attigua all'entrata alla casa canonica, l'altra in via Arciprete Matranga e di fronte le vie S. Demetrio e Schiptari. Due antichi stemmi in pietra sono posti nella facciata.
La facciata a salienti è inoltre abbellita da due mosaici di scuola monrealese della metà del Novecento, raffiguranti Cristo in trono affiancato dai santi guerrieri san Giorgio e san Demetrio e, in una nicchia sottostante, quello della vergine Platitera, presentando così tutti i Santi patroni della comunità.
Campanile
Il campanile si presenta semplice e robusto, di base rettangolare, totalmente intonacato, e al finale cuspidato. Otto sono le monofore con tre grandi campane.
Pianta
È a pianta longitudinale a tre navate, chiuse da tre absidi, con ampio catino absidale centrale. Prima dei recenti restauri accennava ad un transetto non strutturale.
Interno
L'interno, a tre navate separate da due maestose file di sette colonne di marmo (di cui nelle due file rispettivamente negli esterni a mezza colonna, tagliata a metà lungo il diametro e addossata alla parete) ed archi a tutto sesto.
Presenta sei campate, di cui solo quattro visibili esternamente. Il presbiterio è rialzato di tre gradini rispetto al transetto, che è a sua volta rialzato di un gradino sulle navate, e presenta una balaustra.…
La cattedrale possiede antichi epitafi, stemmi scolpiti in pietra delle famiglie locali e iscrizioni lapidarie funerarie e celebrative, numerose in lingua albanese, alcune delle quali inesorabilmente perse, distrutte o ridotte in frammenti a causa dei restauri senza criterio metodologico e conservativo, operati nel 1960. In seguito essi furono spostati dall'interno della chiesa e riuniti nel corridoio che precede la sagrestia.
I paramenti liturgici bizantini
Il nucleo più importante dei paramenti liturgici bizantini dell'Eparchia di Piana degli Albanesi è custodito presso la cattedrale di San Demetrio Megalomartire.
Anche le altre principali chiese dell'Eparchia custodiscono il loro patrimonio di antichi paramenti, che vengono indossati dai diversi celebranti della Divina Liturgia (Eparca, papàs, arcidiacono, diacono, suddiacono, cantore e lettore). La foggia di questi abiti liturgici è naturalmente diversa da quelle dei paramenti in uso nella Chiesa latina ed è di particolare interesse come testimonianza dell'accanita volontà del clero greco-ortodosso nel voler mantenere e ripristinare le originalità del proprio rito anche nei dettagli.
Questi paramenti vennero cuciti e ripresi, su modello dei precedenti abiti, alcuni pervenuti sino ad oggi, dalle suore e dalle fanciulle del Collegio di Maria presso la Chiesa dell'Odigitria a Piana degli Albanesi. La decorazione di questi indumenti liturgici (sàkkos, sticharion, felònion, epitrachinion, mandhìas; etc.) è tipica dell'arte sacra bizantina e del gusto tardo-settecentesco dell'epoca nella quale vennero recuperati e realizzati. Non mancano una caratteristica mitra a quattro lobi molto decorata e altri accessori di vestiario (omofòrion, epigonàtion, epimanìkia, etc.) nonché anche alcuni "arredi" per l'altare come l'air e…
1 gennaio, Memoria di San Basilio il Grande.
6 gennaio, Teofania.
Domenica dell'Ortodossia, prima domenica di Quaresima.
Settimana Santa (Java e Madhe).
27 luglio, Memoria di San Panteleimon.
14 settembre, Festa dell’Esaltazione della Croce.
26 ottobre, Festeggiamenti in onore di San Demetrio Megalomartire, patrono dell'Eparchia.
1 novembre, Memoria dei Santi Cosma e Damiano.
12 e 13 dicembre, Memoria rispettivamente di San Spiridione e Santa Lucia.
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