La chiesa di San Francesco d'Assisi sotto il titolo dell'«Immacolata Concezione» con l'attiguo convento dell'Ordine dei frati minori conventuali forma un aggregato monumentale di stile classico - rinascimentale ubicato fra via Tartaglia e via Barlotta nel centro storico di Trapani.
Epoca svevo-aragonese
L'antica chiesa e il primitivo cenobio furono fondati su una delle isolette poste fuori dalla città denominata delle «Vergini», vicino al consolato degli Alessandrini. L'aggregato fu fondato nel 1272 dal frate francescano Angelo da Rieti dell'Ordine dei frati minori conventuali, giunto a Trapani nel 1224. Il tempio intitolato all'Immacolata Concezione fu aperto al culto il 25 marzo del 1275.
Abolito il consolato degli Alessandrini, il convento allargò le sue fabbriche, inglobando la cappella dedicata a Santa Maria Egiziana.
Epoca spagnola
Il complesso fu riedificato nella seconda metà del XVI secolo, i lavori si protrassero fino al 1638. La chiesa fu consacrata il 19 Aprile 1646 dal cardinale Giovanni Domenico Spinola, e ultimata nel 1672 da padre Bonaventura Certo, messinese, religioso dell'Ordine dei frati minori conventuali di San Francesco d'Assisi.
Nel XVIII secolo l'architetto Giovanni Biagio Amico abbellì l'ingresso del convento con un portale in stile classico.
L'impianto della chiesa è a croce latina con navata unica, transetto, tre cappelle incassate per parete, due absidiole e quattro «oratori».
L'accesso è preceduto da un portico a due luci dotato di cancellate. Sulla mensola centrale delle paraste binate sono collocate le statue in stucco raffiguranti San Domenico di Guzmán e San Francesco d'Assisi nell'atto d'abbracciarsi.
La possente cupola ricoperta con tessere colorate s'innalza in mezzo ai due cupolini, uno destinato alle campane dell'orologio, l'altro alle campane della chiesa.
Navata
Un ricco ciclo di statue in stucco adorna le pareti dell'aula e i lati del coro. Dalla controfacciata in senso orario sono presenti undici statue opere dello scultore trapanese Cristoforo Milanti, allegorie delle «Virtù morali»: la Fortezza, lungo la parete sinistra lo Zelo, la Carità, la Sapienza, la Dottrina, Nel transetto la Mansuetudine e l'Umiltà, lungo la parete destra l'Elemosina, l'Eloquenza, la Costanza, la Prudenza.
Ad ogni figura si accompagna un dipinto raffigurante un personaggio religioso corrispondente alla virtù francescana personificata dalla statua, associata alla Fortezza è la tela raffigurante San Giovanni da Capestrano in battaglia, alla Prudenza i quattro Dottori della Chiesa, alla Costanza i Protomartiri francescani, all'Elemosina San Ludovico d'Angiò, allo Zelo San Bonaventura da Bagnoregio, alla Carità San Bernardino da Siena predicatore, alla Sapienza Duns Scoto che disputa con un altro francescano sull'Eucaristia, alla Dottrina San Luigi IX di Francia, nel transetto alla Mansuetudine l'Adorazione del Crocifisso e all'Umiltà la Vestizione di Santa Chiara.
Parete destra
Prima campata.
Nella grande nicchia ricavata nel pilastro, sottostante la statua della Virtù è collocato un altorilievo in stucco.
Seconda campata: Cappella del Santissimo Crocifisso. Sul dipinto parietale raffigurante Maria e San Giovanni Evangelista si staglia il Crocifisso in legno di cipresso, opera di Leonardo Milanti del 1661.
Nella grande nicchia ricavata nel pilastro, sottostante la statua della Virtù è collocato un simulacro della Vergine Maria.
Terza campata: Cappella della Porziuncola. Sull'altare campeggia il quadro detto della Porziuncola con la raffigurazione del serafico patriarca San Francesco d'Assisi ai piedi di Maria Santissima, un altro quadro…
XVII - XVIII secolo, Immacolata Concezione ritratta tra San Francesco d'Assisi e Duns Scoto, dipinto.
XVII secolo, Immacolata Concezione ritratta tra San Francesco d'Assisi e anima purgante, dipinto su tavola.
?, Sant'Elisabetta d'Ungheria del Terz'Ordine francescano secolare, statua.
XVIII secolo, Stimmate di San Francesco, dipinto, opera documentata in sacrestia.
XVIII secolo, Ciclo, 21 quadri raffiguranti episodi o personaggi francescani accompagnano l'apparato decorativo in stucco: San Giovanni da Capestrano, San Bonaventura da Bagnoregio, Cardinale Giovanni Domenico Spinola, il gruppo dei Quattro Evangelisti, Sant'Antonio predica dinanzi a Gregorio IX, San Ludovico d'Angiò, Disputa di Duns Scoto, San Luigi IX, Vestizione di Santa Chiara, Adorazione del Crocifisso, Tentazione di San Francesco, San Francesco risuscita un morto, San Francesco disseta il contadino che lo conduce sul Monte della Verna, San Francesco rinuncia a suo padre, San Francesco chiede l'approvazione della Regola, San Francesco effettua un battesimo, Predica di San Francesco, San Francesco fa attingere al pozzo. Tre tra pale d'altare e dipinti con diverse collocazioni, insieme al ciclo tutte opere attribuibili al medesimo artista.
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Maria Santissima Addolorata
chiesa di Santa Lucia (Santa Lucia, Trapani)Verkeerde openingstijden, een afgesloten weg, een verhaal dat verteld mag worden: schrijf het hier. Een mens leest het voordat er iets op de pagina verandert.
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