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cattedrale di Caltanissetta (Caltanissetta Cathedral)

Chiesi Rumanu
cattedrale di Caltanissetta (Caltanissetta Cathedral)
Fotu: Wikimedia Commons · CC BY-SA

La chiesa di Santa Maria la Nova è la cattedrale della diocesi di Caltanissetta.

Apprufunnimentu (it)
Storia

La prima chiesa madre di cui si ha notizia storica è la chiesa di Santa Maria, poi detta degli Angeli (dalla presenza di un quadro della Madonna attorniata da angeli) o la Vetere. per distinguerla dalla nuova chiesa madre, costruita intorno all'anno 1000 come Cappella palatina del Castello di Pietrarossa e divenuta sede parrocchiale con un decreto di Federico II nel 1239. Prima di essa la cura delle anime era affidata all'abbazia di Santo Spirito (sin dal 1095).
Nel 1400 la parrocchia fu trasferita nella chiesa di Santa Domenica, all'interno dell'abitato cittadino, e, nel 1518, nella più ampia chiesa di San Domenico.
Nel XVI secolo la città si espanse a Nord del Castello e della chiesa madre, che rimasero periferici, e il popolo manifestò la volontà di avere una Chiesa Madre più grande e più centrale. L'arciprete Francesco Diforti nel 1545 costituì una deputazione per la costruenda nuova chiesa madre, che ottenne la cessione della chiesetta dell'Immacolata e di un ampio appezzamento di terra nel cosiddetto Chianu di l'olivi, prospiciente la chiesa e il convento del Carmine.

Nel 1570, con la solenne posa della prima pietra, si iniziò la costruzione del Tempio, che venne portato a termine nel 1622, originariamente era a tre navate, terminanti in tre cappelloni, quello centrale dedicato all'Immacolata, quello di sinistra al Santissimo Sacramento e quello di destra a san Michele Arcangelo. Le navate terminavano prima dell'attuale transetto.
Dal 1718 al 1720, a spese dell'arciprete Raffaele Riccobene, fu chiamato il pittore fiammingo Guglielmo Borremans (1670-1744), che, insieme al figlio Luigi, affrescò la volta e la navata centrale, e dipinse la pala dell'altare maggiore, raffigurante l'Immacolata Concezione.
Il 26 luglio 1733 la chiesa madre fu consacrata dal vescovo di…

Descrizione

Presenta un'ampia facciata spartita da lesene affiancate da due campanili e domina l'intera piazza Garibaldi. L'interno, a croce latina, è diviso in tre navate e sostenute da quattordici arcate, ciascuna dedicata ad un personaggio dell'Antico Testamento, e prima del bombardamento del 1943, sostenenti le figure dei dodici apostoli. Nel punto di intersezione fra i due bracci della croce, al di sopra dell'altare, si trova la cupola.
L'apprezzabile serie di affreschi che orna la navata centrale è opera del pittore fiammingo Guglielmo Borremans (1670-1744) che lavorò nel capoluogo nisseno nel 1720. Le tre scene centrali costituite dalle scene dell'Immacolata Concezione, dell'Incoronazione della Vergine e del trionfo di san Michele, si presentano al visitatore insieme a raffigurazioni di angioletti, nuvolette e stucchi dorati a tema floreale. Il sontuoso apparato decorativo in stucco costituito da fregi, volute, medaglioni, conchiglie, finti pilastri e colonne, secondo lo stile rocaille, fu realizzato da Francesco Ferrigno. Opera autografa con l'iscrizione "Franciscus Ferrigno, Architectus Panormitanus" documentata sulla finta edicola dell'altare maggiore.
Nella seconda cappella di destra è notevole, invece, la presenza della statua lignea dell'Immacolata, realizzata nel 1760, la quale è decorata da preziosi panneggi in lamina d'argento. Nella cappella situata a fianco di quella maggiore trovano posto le rappresentazioni dell'arcangelo Michele (patrono dal Seicento della città), simulacro in legno nato dall'abilità dell'autore Stefano Li Volsi, e degli arcangeli Gabriele e Raffaele, sculture marmoree realizzate dall'artista Vincenzo Vitaliano. Sull'altare maggiore si può ammirare l'Immacolata e Santi, una grande pala del Borremans. Meritevoli di attenzione, infine, un…

Sepolture

Nella cattedrale di Caltanissetta sono sepolti alcuni vescovi. Essi sono:

Antonino Maria Stromillo, 1º vescovo di Caltanissetta e amministratore apostolico di Calascibetta, nella Cappella dell'Immacolata;
Giovanni Battista Guttadauro di Reburdone, 2º vescovo di Caltanissetta e amministratore apostolico di Calascibetta, nella Cappella di San Lorenzo;
Ignazio Zuccaro, 3º vescovo di Caltanissetta e amministratore apostolico di Calascibetta, nella Cappella di San Lorenzo;
Giovanni Jacono, 5º vescovo di Caltanissetta e amministratore apostolico di Calascibetta, nella Cappella del Redentore;
Francesco Monaco, 6º vescovo di Caltanissetta e amministratore apostolico di Calascibetta, nella Cappella di Sant'Anna;
Alfredo Maria Garsia, 7º vescovo di Caltanissetta e amministratore apostolico di Calascibetta, nel transetto a destra dell'altare;
Giovanni Rizzo, arcivescovo di Rossano, nella Cappella di Santo Stefano;
Baldassare Leone, vescovo di Agrigento, morto a Caltanissetta durante una visita pastorale, nella Cappella dell'Immacolata.
Sono inoltre presenti le sepolture di due nobili nisseni:

Giovanni Barile, barone di Turolifi, nella cappella di San Felice;
Giuseppe Barile, sacerdote e nobile, nella cappella di San Felice;

Feste religiose

8 maggio, San Micheli u virdi, in ricordo del miracolo che liberò Caltanissetta dalla peste nel 1625, processione dalla cattedrale alla chiesa di San Michele alle Calcare. Il simulacro viene riportato in cattedrale due settimane dopo.
6 agosto, Festa del Redentore, compatrono della città, processione per la parte vecchia della città e rientro in cattedrale.
29 settembre, Festa patronale di San Michele Arcangelo, introdotta a seguito dell'apparizione del 1625, processione per le vie della città con rientro del simulacro in cattedrale; negli stessi giorni si tiene una fiera, che esisteva già nel 1550.
8 dicembre, Festa dell'Immacolata, compatrona di Caltanissetta, processione dalla cattedrale alla chiesa di San Francesco all'Immacolata. Il simulacro viene riportato in cattedrale due settimane dopo.
28 dicembre, Festa dei Tre Santi e Te Deum di ringraziamento per lo scampato pericolo derivante dal Terremoto di Messina del 1908 con processione dei simulacri di San Michele Arcangelo, Immacolata Concezione e Redentore.

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Fotu
cattedrale di Caltanissetta (Caltanissetta Cathedral)

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N brevi

Custruzzioni1560
Stiliarchitettura barocca

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Ndicazioni Mappa Situ

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