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La Chiesa della Sacra Famiglia è una chiesa parrocchiale della città di Santa Teresa di Riva e del vicariato di San Basilio Magno. I lavori per l'edificazione di questo edificio sacro, finanziati esclusivamente con donazioni popolari, iniziarono nel 1903 e si conclusero nel 1992 con la posa definitiva del pavimento marmoreo.
L'iniziativa per l'edificazione di un luogo di culto al servizio dei quartieri centrali di Santa Teresa di Riva venne presa negli ultimi anni del XIX secolo dall'allora Sindaco Francesco Paolo Caminiti (1851-1923); in quegli anni, Santa Teresa di Riva attraversava un periodo di sviluppo economico, edilizio e demografico e le due chiese presenti, la matrice dedicata alla Madonna del Carmelo e la chiesa di Porto Salvo, erano ubicate in posizioni tali da non potere servire comodamente i quartieri centrali del paese che più degli altri crescevano in termini demografici.
Il primo passo fu l'acquisto del terreno su cui si edificò la chiesa. Venne scelto e acquistato un fondo pianeggiate, sito sul corso principale, su cui insistevano alcune piccole costruzioni e un agrumeto, limitrofo all'area allora occupata dal carcere mandamentale poi demolito verso il 1940. Detto immobile apparteneva alle sorelle Francesca e Antonina Dato, figlie del fu Vincenzo Dato. Il prezzo fissato fu di lire 4.700, il comune di Santa Teresa di Riva, con delibera del consiglio comunale del 4 novembre 1899, contribuì alle spese di acquisto stanziando la somma di lire 2.000. Contestualmente il sacerdote don Francesco Moschella (1842-1924) e la di lui sorella suor Gaetana contribuirono donando gratuitamente un'altra porzione di terreno limitrofa a quella appena venduta dalle sorelle Dato.
L'ingegnere santateresino Antonino Caminiti redasse gratuitamente il progetto della chiesa e si occupò della direzione dei lavori di costruzione.
La posa della prima pietra avvenne nel dicembre del 1903. I lavori di costruzione vennero esclusivamente finanziati con donazioni popolari (raccolte da un comitato all'uopo costituito e presieduto dal sindaco Caminiti) e procedettero a fasi alterne subendo brusche e lunghe…
La chiesa è ad unica grande navata in stile barocco con soffitto ligneo. Nella facciata principale, che presenta uno stile neoclassico, si può ammirare una vetrata artistica raffigurante la Sacra Famiglia. Pregevole è l'Altare maggiore, del 1934, di marmo intarsiato policromo in stile barocco. Di sommo interesse è il seicentesco altare laterale del Santissimo Sacramento, anch'esso in stile barocco siciliano dotato di un interessante tronetto per l'esposizione eucaristica, questo prezioso manufatto venne qui collocato nel 1950, proveniente dalla cinquecentesca chiesa (ormai in rovina) di Gesù e Maria di Savoca, sopra questo è collocata una grande pala d'altare ad olio, dipinta dal pittore e architetto santateresino Giuseppe Bonarrigo nel 2008, raffigurante le "Nozze di Cana".
Da non dimenticare tra le altre opere di pregio: l'Icona della Sacra Famiglia proveniente dalla cella di San Giorgio a Kausokalivia dei monaci ortodossi del Monte Athos in Grecia, il Crocifisso ligneo proveniente dalla Chiesa dell'Assunta di Nizza di Sicilia, che giganteggia nell'abside sopra l'Altare maggiore; il complesso statuario della Sacra Famiglia scolpito nel 1903 e il complesso statuario raffigurante i Santi Cosma e Damiano realizzato nel 1927 da artista siracusano.
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Torre saracena (Torre Sollima)N'orariu sbagghiatu, na strata chiusa, na storia ca vali la pena di cuntari: scrìvilu ccà. Na pirsuna lu leggi prima ca cancia quarcosa nta la pàggina.
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