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chiesa di Sant'Anna la Misericordia (Sant'Anna la Misericordia)

Chiesi Baroccu

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chiesa di Sant'Anna la Misericordia (Sant'Anna la Misericordia)
Fotu: Wikimedia Commons · CC BY-SA

La chiesa di Sant'Anna la Misericordia è una chiesa di Palermo, sita nell'area dell'antico mercato dei Lattarini e costruita in stile barocco.

Apprufunnimentu (it)
Storia

Epoca spagnola
L'aggregato monumentale chiesa e convento sono edificati in una zona costituita in passato da una malsana insenatura delimitata da scogliere rocciose, colmata dai depositi alluvionali del fiume Kemonia e rafforzata da materiali da riporto. È uno dei monumenti, sebbene non antichissimo, più soggetto agli eventi disastrosi negli ultimi tre secoli.

1500c., È documentata la Cappella della Signora della Pietà edificata da Gaspare Bonetta.
1549, I padri Gesuiti giunti a Palermo edificano nel quartiere dei «Lattarini» il loro primo Collegio.
1590, Incremento della devozione e del culto verso la Madonna posta nella Cappella all'angolo della «contrada della Misericorda».
1594, Diego Haëdo arcivescovo di Palermo, sottopone l'immagine all'attenzione dei frati del terzo ordine regolare del convento di San Nicolò degli Scalzi, a loro volta intenzionati a costruire un nuovo convento nella «contrada della Misericorda».
1596, Una costruzione adibita a granaio adiacente alla Cappella fu convertita in luogo di culto. Il 14 novembre fu benedetto l'edificio così trasformato. L'immagine staccata dal sito primitivo fu collocata nel nuovo edificio.
Tra il 1594 ed il 1596, nei pressi delle rovine del Palazzo dei Vespri, fu costruita una piccola chiesa consacrata alla Madonna della Misericordia e gestita dal terzo ordine regolare francescano. L'edificio, che occupava lo spazio ora corrispondente al transetto della chiesa di Sant'Anna, custodiva un affresco, attribuito al pittore quattrocentesco Tommaso De Vigilia e raffigurante la Pietà. Poiché la chiesa si rivelò troppo angusta e inadatta alle esigenze dei fedeli, fu deciso di ingrandirla con l'aiuto delle autorità e il sostegno dei nobili e dei semplici credenti.

1597, È costituito il convento accanto alla chiesa.
Il…

Facciata

La facciata rivolta a sud ideata da Giovanni Biagio Amico possiede un tratto sinuoso, caratterizzato da curvature e rientranze. Le decorazioni scultoree che impreziosiscono il prospetto furono disegnate da Giacomo Serpotta e realizzate dagli scultori Gioacchino Vitagliano, Giacomo Pennino e Lorenzo Marabitti. Le statue delle nicchie al primo ordine raffigurano i santi Giuseppe, Elisabetta, Anna e Gioacchino. Le due statue in alto rappresentano invece i santi Ludovico e Antonio di Padova.
Il prospetto è piano in corrispondenza delle coppie di colonne laterali, convesso verso l'esterno nella parte centrale con concavità rientrante per la parte delimitata dalle coppie di colonne sovrapposte per i distinti ordini. Sull'asse mediano verticale sono presenti il portale e la loggia. L'ingresso è delimitato da lesene sormontate da timpano spezzato con volute, all'interno è collocato uno stemma e l'altorilievo della Pietà opera del Marabitti. Il secondo ordine presenta la loggia con balaustra sormontata da cartiglio sostenuto da angeli. Chiude un timpano sovrapposto, spezzato ad arco contenente un bel medaglione. I due ordini sono raccordati da eleganti e sinuose volute. I basamenti degli articolati cornicioni sono arricchiti con vasi lucerne.
Controfacciata, sono presenti due tele del XVII secolo attribuite a Leonardo Bazzano: a destra San Francesco con Santa Elisabetta, a sinistra il Beato Guglielmo di Scicli.

Interno

L'interno della chiesa è caratterizzato da elementi di stile tardo - rinascimento. Impianto basilicale a croce latina, a tre navate separate da dodici colonne in marmo grigio, archi a tutto sesto, ampio presbiterio rettangolare. La cupola non fu realizzata a causa dei conclamati problemi di staticità, al suo posto è presente un soffitto ligneo decorato a trompe-l'œil che simula le forme.
Le pareti ed il soffitto furono ricoperti all'inizio del XVIII secolo da decorazione a fresco quasi del tutto scomparsa dopo il terremoto del 1823. Resta quella del transetto con Ascensione di Gesù di Vito d'Anna a sinistra (qui l'artista aveva iniziato la collaborazione col proprio maestro l'acese Pietro Paolo Vasta), e l'Assunzione della Vergine di Filippo Tancredi a destra. I grandi pilastri che si trovano davanti al presbiterio sono interamente decorati in oro con medaglioni che imitano lo stucco. La volta del presbiterio è affrescata e, sul suo sfondo, si trova un organo del XVII secolo.

Transetto

Tra i due altari del transetto, ove è documentata la chiesetta originaria, sono ubicati:

Parete sinistra: Cappella della Madonna della Pietà. Sull'altare l'affresco della Madonna della Pietà attribuito a Tommaso De Vigilia del 1470.
Parete destra: Cappella dell'Immacolata Concezione. Sull'altare il dipinto dell'Immacolata Concezione di Geronimo Gerardi pittore fiammingo (Guglielmo Walsgart), opera realizzata tra il 1628 e il 1631. La custodia con colonne e balaustra, realizzazione del fiorentino Gregorio Tedeschi su commissione del patrocinatore Mariano Montimurro.
Absidiola sinistra: Cappella della Pietà. Un Crocifisso ligneo su croce di tartaruga è posto al centro di marmi policromi a forma di sipario - baldacchino sollevato da putti. È documentato il sepolcro di Aurelia Galletti…

Convento di Nostra Signora della Misericordia

1607, Il chiostro del convento è patrocinato dal Viceré di Sicilia Juan Manuel Fernández Pacheco y Zúñiga «marchese di Vigliena», costituito da 24 colonne, sede di varie congregazioni e una spezieria. Ubicato sul fianco destro con impianto quadrato, portici costituiti da 7 campate ciascuno e cortile ripartito in quattro quadranti.
Il convento adiacente alla chiesa fu costruito per i padri del Terzo Ordine Francescano, tra il 1606 e il 1648 attorno al grandioso portico rinascimentale. Si accede al convento tramite un portale esterno che immette nello scalone.

XIII secolo, Palazzo di Saint-Rémy, dimora del prefetto del re Carlo d'Angiò, Giovanni di Saint-Rémy. Durante l'insurrezione dei Vespri siciliani contro l'oppressione angioina nel 1282, il palazzo fu assalito e distrutto dai rivoltosi e più di 2000 francesi furono massacrati. Il prefetto fuggì rifugiandosi nel Castello di Caccamo ove fu catturato e giustiziato.
1488, Inizia la costruzione del palazzo di Gaspare Bonet mercante di origine catalane, di cui resta la parte sud-orientale con la torre. L'edificio fu annesso al convento ed adattato alle esigenze dei padri Francescani.
1872, Leggi eversive. Chiesa e convento furono requisiti e assegnati al Municipio di Palermo che li destinò a vari usi:
sede delle Guardie daziarie municipali;
1878, sede del Liceo Ginnasio Umberto I;
1930, Il convento fu restituito ai frati che ne occuparono una parte e ripresero a celebrare le funzioni nella Chiesa, che era stata destinata per anni a granaio municipale.
L'ex convento, restaurato tra il 1996 e il 2005, ospita dal 2006 la Galleria d'Arte Moderna "Empedocle Restivo".

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N brevi

Custruzzioni1639
ArchitettuMariano Smiriglio
Stiliarchitettura barocca

Dati: Wikidata (CC0). Prezzi e orari cancianu: virifica prima di jiri.

Ndicazioni Mappa Situ

38.11546 N · 13.36515 E

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