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chiesa di Santa Maria della Catena (Santa Maria della Catena)

Chiesi ArchiològicuMari

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chiesa di Santa Maria della Catena (Santa Maria della Catena)
Fotu: Wikimedia Commons · CC BY-SA

La chiesa di Santa Maria della Catena, dedicata alla Madonna della Catena, è un luogo di culto cattolico in stile gotico-catalano che si trova nei pressi della Cala a Palermo. Il tempio è particolarmente conosciuto poiché al suo interno ingloba come campata laterale la cappella preesistente in cui nel 1392 si è compiuto, secondo la tradizione, il "miracolo dei tre condannati", a cui è legata la diffusione della devozione alla "Madonna della Catena", che dà il nome alla chiesa.

Apprufunnimentu (it)
Storia

La Chiesa di Santa Maria della Catena sorge ai confini del quartiere medievale Cala. In esso si trovava l’antico porto commerciale di Palermo che era chiuso, per questioni di sicurezza, da una lunga e massiccia catena, di cui si fa menzione nei registri del senato Messinese già nel 1326, come riporta Gaspare Palermo. Sul luogo in cui si attaccava l'estremità destra di questa catena (quella sinistra era attaccata al perduto e non ancora del tutto individuato Castello a Mare), sorgeva una piccola chiesetta, in cui si venerava una immagine della Madonna detta Vergine del Porto.
La prima documentazione dell'esistenza in loco di tale chiesetta è un privilegio concesso da Federico III di Sicilia risalente al 1330 in cui si cita questo edificio, senza però riportare la data della sua costruzione.
Secondo la tradizione, riportata da numerosi autori di storia locale, questa piccola chiesa fu teatro di un evento prodigioso nell'Agosto 1392: la liberazione miracolosa di tre condannati a morte, la cui esecuzione era stata rimandata per lo scoppiare di una violenta tempesta che costrinse le aurorità a riparare i rei nella cappella, legandoli con robuste catene, poi infrante dall'intercessione della Vergine.

La tradizione di questo evento prodigioso, che il Mongitore data al 23 agosto 1392 (giudicando un errore la data del 13 agosto segnata nell' iscrizione marmorea), fece diffondere il titolo di "Madonna della Catena"; secondo la maggioranza degli autori riportati dal Mongitore questo titolo mariano nacque proprio dall'evento prodigioso, mentre secondo altri autori è probabile che si usasse già prima in Palermo ma in senso geografico, cioè per indicare la chiesetta del porto, a motivo della catena che vi era attaccata; fatto sta che, ad ogni modo, è solo in seguito e in relazione…

Architettura

Dal punto di vista architettonico l'opera è forse l'esempio più significativo del maturare di un'interpretazione locale del Rinascimento nell'architettura siciliana e palermitana in particolare, con un connubio d'elementi tardo rinascimentali e gotico-catalani, la sua costruzione fu progettata e iniziata intorno al 1492 dall'architetto Matteo Carnilivari e giunse al termine sotto la direzione degli architetti Scaglione e Belguardo intorno al 1520.

Esterno

All'esterno si nota una medesima impostazione, con le lesene che percorrono le mura perimetrali e il portico tripartito da archi catalani, come le navate, in cima a una scalinata (inizialmente a due rampe, ampliata nel 1845). Le colonne, in una ricerca anticlassica, appaiono sproporzionate e mortificate dall'esuberanza degli archi con le nervature policrome, dalle fantasiose reinterpretazioni dei capitelli ionici e dagli apparati scultorei minori. Le bifore sono ornatissime e la zona absidale è caratterizzata da un complesso gioco di spazi a base ottagonale, coordinati dalla concezione unitaria. I famosi scultori palermitani Giacomo e Vincenzo Gagini sono gli autori dei capitelli, delle colonne e dei portali d'ingresso in marmo di Carrara.
Sugli architravi sovrastanti i tre portali sono scolpite tre sacre scene: quella centrale raffigura la Madonna con Gesù Bambino che gioca con una catena tra angeli e i Santi Marco e Giovanni; quelle laterali presentano la Natività e l’Adorazione dei Magi tra Re e profeti che reggono cartigli recanti iscrizioni riguardanti la nascita del Messia.
Infine, sul prospetto della loggia, in cima alla facciata, è collocata una lastra marmorea con un'iscrizione di Antonio Veneziano dedicata alla "Santa Patrona Cristina" e alla "Divina Maria della Catena" in segno di gratitudine per la…

Casa dei Padri Teatini

1601, Casa dei Padri Teatini.
1812, Destinata a Ospedale per le truppe britanniche è abbandonata dai Teatini che si insediano nella futura chiesa di San Giuseppe dei Teatini
1814 - 1824 - 1843, Destinazione come Archivio di Stato sede della «Catena». Correlazione con l'Archivio di Stato sede della «Gancia».
Chiostro con impianto quadrato ubicato al levante in prossimità dell'abside con tre luci per lato.

Di Wikipedia, CC BY-SA 4.0 · Leggi tutta la vuci

N brevi

Custruzzioni1490
Stiliarchitettura gotica

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