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chiesa del Santissimo Salvatore (Santissimo Salvatore (Messina))

Kirchen Byzantinisch
chiesa del Santissimo Salvatore (Santissimo Salvatore (Messina))
Foto: Wikimedia Commons · CC BY-SA

Die Kirche Santissimo Salvatore (Heiligster Erlöser) in Messina ist die ehemalige Kathedrale des Archimandritats San Salvatore, eines Verbunds byzantinischer Klöster in Sizilien und Kalabrien. Seit der endgültigen Vereinigung des Archimandritats mit dem Erzbistum Messina 1986 dient sie als Konkathedrale des Erzbistums, das heute den Namen Erzbistum Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela trägt. Die Kirche liegt nicht weit von der Kathedrale von Messina entfernt an der Via San Giovanni Bosco und wird von den Salesianern Don Boscos betreut.

Mehr dazu (it)
Primitivo luogo di culto lingua phari

Origini (dal sec. XI al sec. XIV)
Giunto a Messina, il Gran Conte Ruggero I, nella località nota come San Giacinto, presso il Forte del Santissimo Salvatore sulla lingua del Faro, rimase impressionato dall'impiccagione di dodici cristiani messinesi per opera delle armate saracene. Da questo evento prese spunto la solenne promessa, scacciati gli islamici dalla Sicilia, di edificare un magnifico tempio da dedicare a Gesù Cristo Salvatore del Mondo e un monastero retto dall'Ordine basiliano, primate della provincia e superiore a tutti gli altri.
Assegnato all'abate Bartolomeo di Simeri proveniente dall'abbazia di Santa Maria del Patire di Rossano nel 1086, è arricchito di privilegi, terre, feudi e villaggi. Nel 1130 l'abate Luca fu nominato archimandrita da Ruggero II di Sicilia, ovvero primo abate dell'Ordine basiliano in Sicilia, personalità seppellita presso l'altare maggiore della chiesa di San Giovanni di Malta.

Epoca rinascimentale
Nel 1383 il monastero ospita papa Urbano VI. Posto in Commenda da Alfonso I di Sicilia, è nominato primo Archimandrita Commendatario l'abate Luca IV del Bufalo presentato dal sovrano a papa Martino V. Per volontà regia fu istituita a Messina l'Accademia di Scienze in lingua greca, latina e italiana. Constatato il decadimento dell'Osservanza e il declino della lingua e della letteratura greca da parte dei monaci dell'Ordine, con la nomina dell'abate Filippo Russo è disposto che tutti i monasteri basiliani attendano allo studio della lingua greca, impartiscano l'insegnamento della scolastica e dell'attica: ovvero lo studio della storia, lingua, letteratura e civiltà greca. Come ritorsione fu preteso che, qualora gli abati rifiutassero tale direttiva, i medesimi fossero privati dei monasteri per assegnarli ai monaci di rito latino.
Papa…

Luogo di culto di Spiaggia del Peloro

L'imperatore Carlo V, sotto il mandato dell'archimandrita Annibale Spadafora nel 1546, promosse le fortificazioni della lingua del faro, estendendo i baluardi dal Forte fino all'antichissima Torre di Sant'Anna, inglobando così le strutture del monastero. Nel 1549 un fulmine distrusse anche la chiesa archimandritale. Per dare una sede più consona allo spirito dell'Ordine, lontano dal porto in espansione e da più articolate strutture militari, fu predisposta la costruzione di un nuovo monastero sulla «spiaggia del Peloro», soprannominata «piano dei greci» per il rito greco-cattolico un tempo praticato, nei pressi del torrente Annunziata. Nell'attesa del trasferimento del monastero presso l'attuale museo, i religiosi furono temporaneamente ospitati presso il monastero di Santa Maria della Misericordia nel «quartiere di Terranuova».
Il 6 agosto 1563, con un grande corteo processionale, fu effettuato il trasferimento nella sede ancora incompleta. Nel 1735 fu ospite Carlo di Borbone. L'intero complesso fu completato solo nel 1743. Il 23 marzo 1635, con un breve apostolico di papa Urbano VIII, l'Archimandritato fu elevato a "Prelatura Nullius", cioè a diocesi con un territorio ben definito, separato e distinto dalle altre.
Dal 1866, in seguito all'emanazione delle leggi eversive, alla soppressione dei beni ecclesiastici e al loro incameramento, gli edifici furono destinati a caserma della Guardia di Finanza. Il terremoto di Messina del 1908 distrusse completamente la chiesa e il monastero del Santissimo Salvatore. Sull'area corrispondente fu edificato il Museo regionale di Messina.

Epoca contemporanea

Fino al 1883, Messina aveva due istituzioni religiose separate: l'Arcidiocesi vescovile e l'Archimandritato basiliano, rette rispettivamente da un arcivescovo e da un archimandrita. In seguito all'unificazione delle diocesi del 1883 e al terremoto, monsignor Angelo Paino, arcivescovo e archimandrita, nell'intento di restituire una nuova sede all'Archimandritato del Santissimo Salvatore, costruì nel 1929 l'attuale tempio con l'adiacente complesso dell'Oratorio salesiano.
L'inaugurazione della chiesa ha avuto luogo il 6 maggio 1933. durante il conflitto della seconda guerra mondiale (1943 - 1946) supplì alle funzioni di cattedrale, poiché la basilica cattedrale protometropolitana della Santa Vergine Maria Assunta fu gravemente danneggiata dai bombardamenti. La consacrazione e la dedicazione avvennero il 30 maggio 1964, presiedute dall'arcivescovo Francesco Fasola. Mantiene il titolo ed è concattedrale di Messina.

Monastero del Santissimo Salvatore di «Lingua Phari»

1082 - 1546c.

Dipendenze
«Gran Priorato di San Giorgio di Triocala» assegnato in beneficio nel 1134 da Ruggero II di Sicilia.

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Fotos
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Erbaut1928

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