La chiesa di Santa Maria Alemanna è una chiesa di Messina, si trova in via Sant'Elia.
Il Priorato di Santa Maria Alemanna è annesso alla Real Badia della Magione e concessa dall'Imperatore Enrico VI di Svevia all'ordine Teutonico verso l'anno 1195.
È realizzato un ospedale contiguo, nel 1220 da maestranze tedesche per volere di Ermanno di Salza - consigliere di Federico II di Svevia - per assicurare ai Cavalieri Teutonici, impegnati nelle crociate, un luogo di sosta e di rifornimento.
I Cavalieri stabilirono qui il loro Priorato e si servirono dell'ospedale per accogliere i reduci dalla terra santa e prestare loro cura.
Furono proprio i Cavalieri Teutonici a intitolarla a Santa Maria Alemanna, nome con cui ancora oggi è nota. Dell'ospedale antico rimane solo una piccola traccia sotto forma di un archetto ogivale e un frammento murario nei pressi delle absidi della chiesa.
Epoca rinascimentale e Barocca
Alla fine del XV secolo, all'incirca intorno al 1485, venne abbandonata dai Cavalieri Teutonici e passò sotto la cura della Arciconfraternita dei Rossi (una delle più antiche Confraternite esistenti, nata a Messina e riconosciuta dal papato) che ne gestì l'ospedale, nel quale nel 1571, dopo la battaglia di Lepanto trovò ricovero un personaggio degno di nota, lo scrittore spagnolo Miguel de Cervantes autore qualche anno dopo della famosa opera Don Chisciotte della Mancia (1605).
Delle cronache locali ci fanno sapere che già nel 1606 sia la chiesa che l'ospedale giacevano in stato di abbandono, in seguito durante un temporale nel 1612 venne colpita da un fulmine che gravemente ne danneggiò il tetto.
Sunto estratto dalla relazione circa la sacra regia visita di monsignor Giovanni Angelo de Ciocchis a Messina. Tra il 1741 e il 1743 l'incaricato regio compie per conto del sovrano di Sicilia Carlo III di Spagna una ricognizione generale di benefici e beni…
L'edificio è di pianta basilicale ma sezione transversale di Staffelkirche a tre navate separate da triplici fasci di pilastri con semicolonne addossate da cui si dipartono archi a sesto acuto slanciati in direzione trasversale e longitudinale che vanno a chiudersi sui semipilastri disposti lungo i muri perimetrali. Le volte sono a crociera costolonata su campate rettangolari e si concludono in tre absidi a emiciclo. La parete destra dell’abside, illuminata da un’apertura doppiamente strombata, accoglie una nicchia trilobata di modeste dimensioni.
Nel ripristinato portale principale si riconoscono alcuni conci in cui l’archivolto ad ogiva mostra una doppia ghiera recante al suo interno immagini di mostri e figure di simbolica ascendenza pagana che hanno indotto gli studiosi ad ipotizzare una origine “gentilesca” della chiesa. Il materiale prevalentemente utilizzato, oltre al marmo ed al calcare con venature grigio-verdi, è il gesso (nelle varianti selenitica ed alabastrina) dotato di particolare qualità rifrangente, tanto da generare i caratteristici effetti alabastrini.
L'unica decorazione rimasta è leggibile nei capitelli dalle diverse figurazioni a elementi floreali, talvolta commiste a mostri ne figure umane.
Ospedale del Priorato dei Cavalieri Teutonici sotto il titolo di «Santa Maria Alemanna». Istituzione aggregata all'Ospedale Grande sotto il titolo della «Madonna della Pietà».
Aus Wikipedia, CC BY-SA 4.0 · Den ganzen Artikel lesen
Daten: Wikidata (CC0). Preise und Zeiten ändern sich: vor dem Besuch prüfen.
Falsche Zeiten, eine gesperrte Straße, eine Geschichte, die sich zu erzählen lohnt: Schreiben Sie es hier. Ein Mensch liest es, bevor sich auf der Seite etwas ändert.
Sicherheitspunkt für dieses Gebiet ★ Nicht verpassen Zurück zur Karte
Orte: © OpenStreetMap-Mitwirkende (ODbL). Texte und Fotos: Wikipedia und Wikimedia Commons, CC BY-SA. Kartenkacheln: OpenStreetMap.