La chiesa di Santa Rosalia è una chiesa di Bivona, comune italiano della provincia di Agrigento in Sicilia.
Risalente al XIII-XIV secolo, è sita nella parte bassa di piazza Guglielmo Marconi.
Sulla data di fondazione della chiesa non si ha alcun dato certo: alcuni la pongono nel XIII secolo, altri nel XIV secolo, nel periodo in cui i Chiaramonte detenevano il potere signorile su Bivona. Secondo quest'ultima ipotesi, i potenti signori chiaramontani avrebbero introdotto nel paese il culto di santa Rosalia da Palermo, loro luogo di origine.
La chiesa di Santa Rosalia subì, nel corso dei secoli, diverse distruzioni e conseguenti ricostruzioni, dovute alla continua ricerca da parte dei bivonesi del sasso sul quale, secondo le credenze popolari, era comparsa più volte la santa, e di altri segni della permanenza della vergine a Bivona.
Alla fine del XVII secolo la chiesa venne dotata di un portale in stile barocco. Oggi l'edificio si presenta a navata unica con due piccole cappelle laterali, ed è dotata di sagrestia e campanile.
Al suo interno si trovano il fercolo di Santa Rosalia, scolpito nel 1601, un Crocifisso ligneo, alcune tele sette-ottocentesche. Da una piccola botola è possibile osservare il tronco della quercia sotto la quale la santa sarebbe stata solita pregare durante la sua permanenza nel bosco di Bivona.
1494, Vergine con Bambino raffigurata tra San Pietro, San Paolo e Santa Rosalia, dipinto su tavola autografo recante l'iscrizione "'Thomas de Vigilia pinxit MCCCCLXXXXIIII", opera commissionata a Tommaso De Vigilia.
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