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duomo di Enna (cathédrale d'Enna)

Églises UNESCO
duomo di Enna (cathédrale d'Enna)
Photo : Wikimedia Commons · CC BY-SA

Il duomo di Enna, dedicato a Maria Santissima della Visitazione, è la chiesa madre della città, nonché monumento nazionale e luogo di pace dell'UNESCO dal 2008.

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Storia

Il duomo di Enna è uno dei maggiori esempi di architettura ecclesiastica medievale presenti in Sicilia: costruito nel Trecento e profondamente rinnovato circa due secoli dopo, presenta imponenti colonnati corinzi, tre navate e tre absidi, pregiate tele e lampadari, e una maestosa facciata con torre campanaria, che svetta su tutta la città, la cui campana è di mole impressionante in proporzione alla grandezza della città.

Epoca romano - bizantina
Intorno al V secolo sui resti del tempio pagano dedicato a Proserpina è edificata la chiesa di Santa Maria Maiuri. Il culto della dea delle messi Cerere, di cui Proserpina è figlia, fu accantonato dall'opera evangelizzatrice di San Pancrazio sostituendolo con la venerazione della Vergine Maria.

Epoca araba
Il luogo di culto cattolico diede agli invasori musulmani, che avevano occupato Castrogiovanni nel contesto della dominazione araba, il pretesto per edificare la loro moschea "... di frunti at la prima chiesa di li cristiani, chiamata di Santa Maria Maiuri ...". L'area corrisponde al luogo ove oggi sorge la chiesa di San Michele Arcangelo.

Epoca aragonese
L'edificazione ha avvio nel 1307, per volere di Eleonora d'Angiò, moglie di Federico III d'Aragona e fervente devota della Madonna, per celebrare la nascita di Pietro, loro figlio. Il luogo scelto per la costruzione fu un piano appena fuori le mura del castello di Lombardia che di lì a poco verrà anch'esso restaurato, stessa area dove, secondo un'antica tradizione ennese, preesisteva un'antica chiesa della città chiamata Santa Maria Maiuri, in avanzato stato di degrado. Con questo pretesto si volle costruire un edificio con un'alta torre campanaria. La chiesa, intitolata alla Celeste Patrona della città, ingloba le rovine del Tempio di Proserpina, l'arcata centrale del…

Descrizione

Esterno
Il duomo di Enna appare dall'esterno come una grande chiesa a pianta di croce latina, con una facciata principale cui si accede da un'ampia gradinata, sormontata dall'imperiosa torre campanaria, quest'ultima su due alti livelli di forma quadrangolare, risalenti a fine Seicento, impreziositi da cornicioni e rilievi, con una enorme campana, detta "dei 101 quintali", grande come quella del duomo di Catania.
La facciata del duomo è stata realizzata seguendo canoni di dimensioni anomali rispetto alle tendenze dell'epoca: da una lunga scalinata si raggiunge un portico a tre portali, cinti da 6 colonne, mentre sopra la base si sviluppano altri due livelli della torre campanaria, con due finestre a tutto sesto ricche di fregi, decorazioni, volti umani, lesene e colonne in ordine dorico e corinzio.
Oltre al portico, della facciata centrale notevole è la Porta del Giubileo, oggi murata, sul fianco destro, che rappresenta un ottimo esemplare di gotico siciliano, con 6 colonne a capitelli decorati e un arco sovrastato dalla statua della Madonna con Gesù Bambino corniciata da un arco a tutto sesto e fregi a zig-zag che si alternano a motivi di foglie.
Altra porta laterale è la "Porta Sottana", che data 1447, recante due coppie di colonne corinzie sormontate da un timpano di coronamento e un bassorilievo marmoreo tardo-rinascimentale raffigurante San Martino che divide il suo mantello coi poveri.

Interno

Navata destra
Prima campata.
Seconda campata: Cappella del Transito. Altare con dipinto raffigurante il Transito della Vergine o Dormitio Virginis, olio su tela, opera di Vincenzo Roggeri del 1668.
Terza campata: Cappella dei Santi Lucilla e Giacinto. Altare con dipinto raffigurante i Santi Lucilla e Giacinto, olio su tela, opera di Damiano Basile del 1600.
Quarta campata.…

Sacrestia

La sacrestia, restaurata nel 2006, è ricca di opere, alcune delle quali dislocate nell'antisacrestia:
il magnifico casserizio ligneo in noce, enorme mobile scolpito, di notevole mole e grande validità artistica, raffigurante scene di vita di Gesù;
cappella, altare e quadro di Sant'Andrea; due tele in alto rappresentanti il Martirio di S. Agata
Soffitto della cappella con affresco ottocentesco di Saverio Marchese riproducente la Trasfigurazione di Raffaello
il lavamano marmoreo bianco del 1648 di Giovanni Gallina;
gli stucchi in cui sono inserite tele di Pietro Novelli e medaglioni con il Martirio di Sant'Agata e Martirio di Santa Caterina, opere di Giovanni Piccinelli del 1662;
il meraviglioso pavimento in maiolica policroma, fresco di restauro, in cui sono pregevolmente illustrate le scene sacre Mosè che disseta gli Ebrei e Raccolta della Manna.
Sala del tesoro.

Tesoro del duomo

Tesoro custodito nel museo Alessi, fra gioielli oggetto di donazioni, arredi e argenterie liturgici esso comprende:

1595, Candelieri, in argento, opere giovanili di Annibale Gagini.
?, Corona aurea con pietre preziose e smalti utilizzata per le feste patronali di Maria Santissima della Visitazione.
Sono custodite altresì collezioni di monete e di arte medievale.

1768, Ostensorio, manufatto in argento dorato e smalti, opera documentata di Salvatore Mercurio.

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Photos
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En bref

Construction1307
Stylearchitecture gothique

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Itinéraire Carte

37.56703 N · 14.28294 E

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