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Chi era
1925–2019 · scrittore, sceneggiatore, regista teatrale e drammaturgo italiano (1925-2019) · Porto Empedocle
Andrea Calogero Camilleri è stato uno scrittore, sceneggiatore, regista e drammaturgo italiano. Dopo una lunga carriera dietro le quinte, raggiunse finalmente in tarda età immensa fama e popolarità in Italia e all'estero, a metà degli anni Novanta, come scrittore poliziesco creando il personaggio del Commissario Salvo Montalbano, dai cui romanzi e racconti venne tratta l'eponima serie televisiva Il commissario Montalbano, trasmessa da Rai 1. La copiosa produzione letteraria, giornalistica, saggistica e teatrale che ne seguì conobbe un ritmo ininterrotto di pubblicazioni per 25 anni, fino alla morte di Camilleri, con traduzioni in almeno trenta lingue, vendendo oltre venti milioni di copie.
Studi e formazione
Nacque il 6 settembre 1925 a Porto Empedocle, comune alle porte di Girgenti, figlio unico di Carmelina Fragapane e di Giuseppe Camilleri, ispettore delle compagnie portuali che partecipò alla marcia su Roma; la nonna paterna, Carolina Morello, era cugina di primo grado di Luigi Pirandello. La famiglia Camilleri era empedoclina di origini maltesi, come ricorda lo stesso autore nel libro La strage dimenticata.
Viveva a Roma dal 1949 e dal 1968 trascorse alcuni mesi l'anno a Bagnolo, frazione di Santa Fiora, nel territorio del Monte Amiata in Toscana. Dal 26 settembre 2014 divenne cittadino onorario del borgo toscano, da lui descritto come suo "luogo del cuore"; il 14 agosto 2017 gli viene intitolato il Teatro Comunale del paese grossetano.
All'età di dieci anni, nel periodo in cui l'Italia conduceva la guerra in Etiopia, dopo aver letto le esperienze in combattimento di un suo immaginario coetaneo in Abissinia sul giornaletto Il Balilla, indottrinato dalla propaganda esercitata dal regime fascista sui bambini, scrisse, di nascosto dai genitori, una lettera a Benito Mussolini, nella quale esprimeva la volontà di partire per il fronte e combattere. Il Duce rispose alla lettera, dichiarando che era ancora troppo piccolo per prendere parte alla guerra, ma che in un futuro prossimo, ci sarebbe stato bisogno di lui. Da questa personale esperienza, Camilleri trasse ispirazione per il suo romanzo La presa di Macallè, che tratta la storia di Michelino, un bambino vittima dell'indottrinamento fascista, durante la guerra in Etiopia.
Dal 1939 al 1943, dopo una breve esperienza nel Collegio Vescovile "Pio X" di Agrigento, dal quale fu espulso per aver lanciato delle uova contro un crocifisso, studia al liceo classico "Empedocle" di Agrigento dove nel 1943 ottiene…
Incomincia a lavorare come regista teatrale nel 1942. Nel 1944 s'iscrive alla facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Palermo, ma non consegue la laurea. S'iscrive al Partito Comunista Italiano e dal 1945 pubblica racconti e poesie, arrivando anche fra i finalisti del Premio Saint Vincent.
Nel 1949 viene ammesso, unico allievo regista per quell'anno, all'Accademia nazionale d'arte drammatica, dove conclude gli studi nel 1952, contemporaneamente ad allievi attori che diverranno celebri, come Luigi Vannucchi, Franco Graziosi e Alessandro Sperlì, con i quali stringe amicizia; da allora esegue la regia di più di cento opere, soprattutto di drammi di Pirandello. Tra il 1945 e il 1950 pubblica racconti e poesie, vincendo anche il Premio Saint Vincent. Alcune sue poesie vengono pubblicate in un'antologia curata da Giuseppe Ungaretti.
Scrive i suoi primi racconti per riviste e per quotidiani come L'Italia socialista e L'Ora di Palermo.
È il primo a portare Beckett in Italia, di cui mette in scena Finale di partita nel 1958 al Teatro dei Satiri di Roma e poi ne cura una versione televisiva con Adolfo Celi e Renato Rascel.
A Camilleri si devono anche le rappresentazioni teatrali di testi di Ionesco (Il nuovo inquilino nel 1959 e Le sedie nel 1976), Adamov (Come siamo stati nel 1957, prima assoluta in Italia), Strindberg, T. S. Eliot. Porta in teatro i poemi di Majakovskij nello spettacolo Il trucco e l'anima.
Carriera in Rai
Nel 1954 partecipa con successo a un concorso per funzionari Rai, ma non viene assunto poiché comunista, come disse lui stesso. Entra alla Rai tre anni dopo. Nel 1957 sposa Rosetta Dello Siesto da cui ha tre figlie e quattro nipoti.
Insegna al Centro sperimentale di cinematografia di Roma dal 1958 al 1965 e poi dal 1968 al 1970; è…
Primi lavori
Nel 1978 esordisce nella narrativa con Il corso delle cose, scritto dieci anni prima e pubblicato gratuitamente dalla Lalli Editore, un editore a pagamento, con l'impegno di citare l'editore stesso nei titoli dello sceneggiato TV La mano sugli occhi tratto dal libro che non viene distribuito e rimane ignoto al pubblico dei lettori.
Nel 1980 pubblica con Garzanti Un filo di fumo, primo di una serie di romanzi ambientati nell'immaginaria cittadina siciliana di Vigata a cavallo fra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento. Grazie a quest'ultima opera Camilleri riceve il suo primo premio letterario a Gela.
Nel 1984 pubblica, per Sellerio editore, La strage dimenticata, senza successo.
Anni Novanta
Nel 1992 riprende a scrivere dopo dodici anni di pausa e pubblica La stagione della caccia e nel 1993 La bolla di componenda, entrambe presso Sellerio. Successivamente (1995) Il birraio di Preston, che partecipa al Premio Viareggio e grazie al quale, pur senza classificarsi, riesce a ottenere un discreto successo di pubblico vendendo quasi 70 000 copie. Con quest'opera partecipa a Siracusa, nel 1996, anche al Premio Vittorini, entra nella rosa dei tre vincitori ma il Superpremio della giuria viene aggiudicato a Gustaw Herling.
Camilleri diventa un autore di grande successo e i suoi libri, ristampati più volte, vendono mediamente intorno alle 60 000 copie, anche se non tutti trovano il consenso unanime della critica che lo accusa di essere a volte ripetitivo.
Dal 1995 al 2003 si amplia il fenomeno Camilleri, che di fatto esplode nel 1998. Titoli come La concessione del telefono e La mossa del cavallo (1999) vanno a ruba. La mossa del cavallo è un romanzo poliziesco ispirato da un fatto di cronaca realmente accaduto a Barrafranca (Enna) nel XIX secolo. Da esso…
Camilleri è stato iscritto al Partito Comunista Italiano dal 1945. Camilleri ha partecipato alla manifestazione No Cav Day, l'8 luglio 2008 a piazza Navona, contro i provvedimenti del governo Berlusconi IV in materia di giustizia.
Il 29 gennaio 2009 decide di entrare in politica prospettando il "Partito dei Senza Partito" insieme con Antonio Di Pietro e Paolo Flores d'Arcais per partecipare alle elezioni europee del 2009 ma il 12 marzo dello stesso anno viene annunciato il mancato accordo fra i tre.
Nel marzo 2013, in seguito alle elezioni politiche, assieme ad altri personaggi famosi lancia una raccolta firme con l'appoggio di MicroMega con l'intento di non fare entrare al Senato Silvio Berlusconi per la questione del conflitto d'interessi facendo applicare il D.P.R. n. 361 del 1957, riprendendo peraltro l'iniziativa portata avanti già nel 1994 e nel 1996 da un altro comitato di personaggi e conclusasi con il parere sfavorevole della Giunta delle elezioni della Camera dei deputati.
Il 5 giugno 2013, nel corso della presentazione in un programma televisivo del suo libro Come la penso, ha espresso alcune sue considerazioni sulla situazione politica italiana; la sua contrarietà al governo Letta e alla rielezione del capo dello Stato Giorgio Napolitano.
Ha manifestato il suo appoggio alla lista Tsipras per le elezioni europee del 2014, salvo poi ritirarlo per polemiche interne.
Si è schierato apertamente a favore delle unioni civili in più di un'occasione: ben prima che si innescasse il dibattito sulla legge Cirinnà, nel 2011 per una legge regionale in Sicilia, e quindi sostenendo apertamente il disegno di legge, aderendo a una petizione pubblica che ha raccolto quasi centomila firme.
Nel 2016 ha espresso posizioni vicine al movimento No Cav schierandosi a favore della…
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