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La basilica di Maria Santissima Assunta, primitiva chiesa di San Giorgio in epoca normanna, complesso religioso e polo monumentale della città di Caltabellotta.
Epoca romana
Attuali ritrovamenti archeologici risalenti all'epoca imperiale rafforzano l'ipotesi dell'esistenza di templi o luoghi di culto pagani in una ampia area sacra. La quinta cappella ubicata nella navata sinistra è stata l'abside della prima chiesa proto cristiana del luogo.
Epoca bizantino - araba
Dopo il vescovo Pellegrino la diocesi di Triocala è attestata nell'ultimo decennio del VI secolo con il vescovo Pietro, fino al 787 col vescovo Giovanni. Con la soppressione, il territorio amministrato dalla Dioecesis Trecalitana confluisce nella diocesi di Agrigento.
Epoca normanna
La primitiva chiesa di San Giorgio fu edificata per volontà del Gran Conte Ruggero per celebrare la vittoria sulle armate arabe sul luogo ove avvennero i combattimenti. Il tempio sorgeva sulla porzione di territorio periferico all'abitato di Trìocala, primitivo insediamento ricco di luoghi di culto d'epoca bizantina.
Il «Gran Priorato di San Giorgio di Triocala» nel diploma del 1098 di Ruggero il Normanno risulta affidato in cura ai monaci basiliani.
Nel 1134 Ruggero II di Sicilia lo assegna in beneficio al monastero del Santissimo Salvatore di «Lingua Phari» di Messina.
Epoca aragonese - spagnola
Il re Alfonso V d'Aragona lo assegnò in seguito ai conti di Caltabellotta, verosimilmente la stessa sorte come per il castello appartenuto alla famiglia Peralta in epoca aragonese e alla famiglia De Luna d'Aragona in epoca spagnola.
Epoca contemporanea
Il terremoto del Belice del 1968 provoca rilevanti danni.
Oggi si può ammirare la cattedrale in tutta la sua magnificenza, grazie all'ultimo e definitivo intervento effettuato dal 1997, completato con l'inaugurazione del 16 luglio 1999, con una solenne concelebrazione presieduta dall'arcivescovo di Agrigento Carmelo Ferraro con l'elevazione…
Il polo monumentale contraddistinto da un fronte di tre strutture adiacenti e un corpo di tre edifici consecutivi, sorge su una spianata accanto alla rocca ove è abbarbicato il castello. Una scenografica gradinata conduce all'ingresso caratterizzato da un portale ad arco ogivale in stile gotico. La facciata è in conci squadrati con finestre asimmetriche e diseguali tra loro.
L'impianto basilicale presenta tre navate con 12 colonne e archi ogivali. Sulle colonne costituite da grandi dischi di pietra sovrapposti sono presenti tracce di affreschi primitivi e minacciati dall'umido.
Interno
Navata destra
Presso la controfacciata il fonte battesimale ad immersione, scolpito in un unico blocco di pietra calcarea di forma ottagonale.
Prima campata. I simulacri del Cristo risorto e della Vergine fanno corona ad una riproduzione fotografica dell'interno del tempio prima del 1968.
Seconda campata. Varco.
Terza campata. Uscita laterale murata con portale gotico.
Quarta campata. XX secolo, Madonna protettrice del Mondo, mosaico in vetro di Murano. Il mondo è rappresentato simbolicamente dal mantello della Vergine che lo avvolge. Opera realizzata da Ignazio Farina.
Quinta campata.
Sesta campata. Crocifisso di fattura moderna.
Navata sinistra
Prima campata: Cappella della Madonna della Catena. Opera di Antonino Ferraro da Giuliana risalente al 1598, costituita da gruppi statuari su sfondo affrescato. L'iscrizione riportava: "AD SCVLPTOREM ANTONIVM FERRARVM. CEDANT SCVLPTORE QVOD NVNC ANTONIVS ... OMNIS CVI SCVLPTOR CEDERE IVRE POTENT. 1598."
Seconda campata: Cappella del Santissimo Crocifisso. Crocifisso ligneo collocato in una sobria cornice.
Terza campata: Cappella di San Lazzaro Vescovo e della Maddalena. Nella nicchia la statua raffigurante Santa Maria Maddalena, sulla…
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37.57896 N · 13.21918 E
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