Trinaka Etna · Sicilia

MappaChieseMelilli

basilica di San Sebastiano

Chiese Barocco
basilica di San Sebastiano
Foto: Wikimedia Commons · CC BY-SA

La basilica di San Sebastiano è un luogo di culto ubicato sul piano di San Sebastiano dell'omonima piazza a fianco della via Iblea di Melilli. È la più grande delle chiese cittadine, appartenente all'arcidiocesi di Siracusa, vicariato di Augusta - Melilli sotto il patrocinio di San Sebastiano, arcipretura di Melilli, parrocchia di San Sebastiano.

Approfondimento
Storia

Epoca aragonese
1414 1 maggio, I melillesi conducono in città il simulacro.
1585, Origine delle "Fiera del bestiame" tenuta per la ricorrenza (22 aprile - 9 maggio).

Epoca spagnola
Tempio primitivo. La prima chiesa, con la facciata rivolta verso nord, fu distrutta completamente dal terremoto del 1693, solo il simulacro di San Sebastiano rimase intatto. Della primitiva costruzione edificata a poca distanza dal sito rupestre della Grotta della Carcarella, posta sul retro della chiesa attuale, sono pervenute solo le colonne facenti parte delle strutture della canonica della parrocchia.
Nel 1718 una parte delle strutture è realizzata da Girolamo Palazzotto.
Tempio attuale.

Epoca contemporanea
Il 13 Dicembre 1990 col terremoto di Santa Lucia o terremoto di Carlentini del 1990 le strutture sono soggette ad interventi di manutenzione e di restauro.

Facciata

Il sagrato con motivi geometrico – floreali di alto pregio artistico è raccordato al piano stradale da due gradini in pietra, adiacente alle strutture ubicate sul lato destro, a ridosso dell'altura, prende avvio il monumentale Loggiato.
La maestosa facciata barocca, realizzata in pietra giuggiolona, è ripartita su due ordini divisi in tre corpi. Un elaborato cornicione dalla ricca modanatura separa i livelli, sulla fascia intermedia campeggia l'iscrizione "TEMPLVM - SANCTI SEBASTIANI - MARTYRIS". I tre portali sono delimitati da eleganti cornici con decorazioni fitomorfi a festoni, sormontati da timpani ad arco spezzato, quelli laterali presentano uno stemma, rosette con decorazioni radiali e una finestra dai contorni mistilinei in posizione intermedia. L'architrave centrale, ricco di decorazioni a ghirlande e piccole erme, è sormontato da uno stemma. Una balaustra cieca delimitata da obelischi acroteriali prospettici è raccordata al corpo centrale del secondo ordine con volute e riccioli speculari. Una trifora espleta le funzioni di cella campanaria, tutti i fregi e gli ornamenti assumono connotazioni rococò. Un secondo cornicione sostiene il frontone curvilineo anch'esso delimitato da obelischi acroteriali prospettici, un basamento con volute sostiene la croce apicale in ferro battuto. L'elevazione del prospetto fu disegnata dall'architetto siracusano Nicolò Sapia nel 1762 ed i lavori furono eseguiti dai maestri muratori siciliani Luciano Alì e Carmelo Modanò.
I tre portali della facciata e quello laterale sono stati realizzati in bronzo dallo scultore catanese Domenico Girbino. Il principale reca una scena del martirio tramite frecce, gli ingressi minori sono contraddistinti dalla presenza dei Simboli del martirio: frecce, palma (martirio) e corona (fedeltà).

Interno

Impianto a croce latina ripartito in tre navate per mezzo di pilastri, sette campate con archi a tutto sesto per lato, due absidiole laterali senza transetto. La volta della nave principale è abbellita con apparato pittorico realizzato tra il 1759 e il 1763 da Olivio Sozzi: Gloria di San Sebastiano e la Beata Vergine mediatrice di tutte le Grazie, due medaglioni raffiguranti il Trionfo della Fede e la Pace e la Giustizia, dipinti su tela applicati al legno del soffitto. Ai margini quattro dipinti a tempera raffiguranti le virtù cardinali: Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza. Le calotte di ogni singola cappella laterale sono ricoperte con dipinti a tempera raffiguranti le Virtù: navata sinistra le allegorie Fortezza, Verginità, Devozione, Misericordia, Purezza e Obbedienza. Navata destra: Umiltà, Grazia divina, Fede, Costrizione, Castità, Vittoria e Costanza.

Navata destra
Prima campata: Cappella dei Santi Pietro e Paolo Apostoli. Altare con dipinto raffigurante i Santi Pietro e Paolo, tela di autore ignoto messinese del 1773. Calotta con allegoria dell'Umiltà.
Seconda campata: Cappella di Sant'Agata. Altare con dipinto raffigurante il Martirio di Sant'Agata, tela di Romualdo Formosa (probabile allievo del maestro napoletano Francesco De Mura) del 1765. Calotta con allegoria della Grazia divina.
Terza campata: Cappella di San Vincenzo Ferrer. Altare con dipinto raffigurante il Miracolo di San Vincenzo Ferrer, tela di Olivio Sozzi del 1752. Calotta con allegoria della Fede cattolica.
Pulpito, cantoria, organo.
Quarta campata: Varco d'accesso al Salone. Nella calotta è raffigurata l'allegoria della Contrizione.
Quinta campata: Cappella della Maddalena. Altare con dipinto raffigurante la Maddalena penitente, tela di Placido Campolo del 1740. Calotta con allegoria…

Opere

Arazzi di Francesco Gramignani Arezzi realizzati a Catania nel 1761, i manufatti raffigurano vari episodi della vita di Mosè.

Mosè salvato dalle acque dalla figlia del faraone.
Mosè educato nella corte del faraone.
Mosè uccide un egiziano per difendere un suo connazionale.
Mosè e il roveto ardente.
Mosè porta al faraone l'ambasciata di Dio.
Mosè in preghiera sul monte con le braccia alzate.
Una parte di essi non presenta i pregi artistici dei primi, pertanto è verosimile l'intervento di aiutanti di bottega:

Dio parla a Mosè sul Sinai.
Passaggio del popolo ebreo per il Mar Rosso.
Mosè batte con la verga la roccia e ne fa scaturire l'acqua.
Vitello d'oro adorato dagli ebrei.
Gli esploratori tornano dalla terra promessa portando i ricchi frutti di essa.
Morte di Mosè.
Fercolo con cupolino sorretto da quattro colonne, colonna del martirio, manufatti argentei realizzati nel 1768 fratelli Lo Giudice, argentieri - orafi messinesi.

Da Wikipedia, CC BY-SA 4.0 · Leggi tutta la voce

Foto
basilica di San Sebastiano basilica di San Sebastiano basilica di San Sebastiano basilica di San Sebastiano basilica di San Sebastiano basilica di San Sebastiano basilica di San Sebastiano basilica di San Sebastiano

Da Wikimedia Commons. Tocca una foto per autore e licenza.

In breve

Costruzione1695
Stilebarocco siciliano

Dati: Wikidata (CC0). Prezzi e orari cambiano: verifica prima di andare.

Indicazioni Mappa Sito

37.17771 N · 15.12801 E

Segnala un errore o aggiungi un dettaglio

Un orario sbagliato, una strada chiusa, una storia che vale la pena raccontare: scrivilo qui. Una persona lo legge prima che cambi qualcosa in pagina.

Il punto sicuro di questa zona ★ Da non perdere Torna alla mappa

Luoghi: © OpenStreetMap contributors (ODbL). Testi e foto: Wikipedia e Wikimedia Commons, CC BY-SA. Mappa: OpenStreetMap.