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La basilica di Santa Maria Assunta è una basilica di origine trecentesca di Alcamo, in provincia di Trapani), intitolata all'Assunta.
La prima chiesa madre di Alcamo, posizionata nel versante nord del quartiere di San Vito, fu dedicata prima a Santa Maria Fonte della Misericordia e successivamente alla Madonna della Stella. Tale chiesa è ancora esistente sotto il nome di Santa Maria della Stella, sebbene in stato di abbandono.
Nel 1332 i residenti dal quartiere di San Vito si spostarono vicino al castello dei conti di Modica, per cui venne costruita una nuova chiesa madre, dedicata a Maria Santissima Assunta in Cielo, in corrispondenza del luogo dove sorge la chiesa madre attuale. Tale chiesa, aperta al culto nel 1402, era costruita in stile gotico-catalano a tre navate e presentava un soffitto ligneo e cappelle laterali non allineate. Venne ampliata e modificata negli anni 1471, 1530-1558 e 1581. Di questa costruzione originaria rimangono visibili il campanile a finestre bifore (restaurato nel 1942), la cappella della sacra spina e il fonte battesimale.
Intorno al XVI secolo diede il nome ad uno dei quattro quartieri in cui era divisa la città di Alcamo, in particolare il quartiere detto "Maggiore Chiesa".
Nel 1602 fu fondata all'interno della chiesa la compagnia di Santa Maria dello Stellario, costituita da "villani" e macellai, trasferita nella Chiesa dello Stellario nel 1625.
La chiesa fu ricostruita nel 1699 per opera di Giuseppe Diamante e Angelo Italia (architetto della compagnia del Gesù), mentre la facciata neoclassicheggiante risale al 1786 per opera di Emanuele Cardona e su progetto dell'architetto Francesco Alessandro.
Al 1918 risale la fondazione nella chiesa madre della congregazione delle sacramentine, alla quale seguirono la congregazione delle orsoline (1919) e la congregazione delle assuntine (1936).
Fino alla prima metà del '900 la superficie della cupola era rivestita da…
La chiesa presenta una pianta basilicale a tre navate, divise da due file di colonne con fusti monolitici di marmo rosso estratto dal vicino monte Bonifato. Gli stucchi sono opera della famiglia Curti, mentre il pavimento fu realizzato su disegno dell'architetto Giuseppe Patricolo.
All'interno della chiesa sono presenti 38 affreschi dipinti da Guglielmo Borremans; in particolare i tre affreschi sulla volta, realizzati dal Borremans nel 1735, raffigurano l'"Assunzione della Vergine con la Trinità e i Santi Anna e Gioacchino, Giuseppe, Giovanni Battista, Davide e i patriarchi, cherubini, angeli e arcangeli" (nel primo vano), "Incoronazione della Vergine con in petto il verbo eucaristico, la Trinità e angeli" (nel secondo vano) e "Madonna Regina coronata e sedente fra nubi con lo scettro in mano con alla destra San Pietro e alla sinistra San Paolo e in basso santi e sante fondatori degli ordini religiosi e monacali, tra cui Santa Rosalia" (nel terzo vano).
Oltre agli affreschi, si trovano altri dipinti del Borremans, in particolare:
Nozze di Cana e Moltiplicazione dei pani e dei pesci (nelle pareti laterali della cappella del Sacramento)
Fede cattolica assistita dal Paracleto, coronata da fiori e portata in trionfo (nella volta della cappella del Sacramento)
Quattro evangelisti coi loro simboli in atto di scrivere un motto del Vangelo in onore di Maria (nei vani sovrastanti i pilastroni marmorei)
Angeli con insegne pontificali e Cattedra di Pietro sorretta dai quattro animali dell'apocalisse (nella volta della cappella di San Pietro)
Melchisedech che benedice Abramo, Mosè e il passaggio nel mar rosso, Elia che fa scendere il fuoco sull'altare e Pontefice ebreo sedente sulla cattedra di Mosè ed assistito dai suoi sacerdoti, dinanzi a cui prostrati i lebbrosi scoprono le…
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