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La basilica cattedrale di Maria Santissima delle Vittorie di Piazza Armerina è la cattedrale della diocesi di Piazza Armerina, in Sicilia ed è dedicata a Maria Santissima delle Vittorie. Nel febbraio del 1962 papa Giovanni XXIII la elevò alla dignità di basilica minore.
Pròdromi normanni
Secondo la tradizione, non confermata da alcuna fonte diretta o indiretta, durante la campagna di conquista e latinizzazione dell'isola, il Gran Conte Ruggero ricevette da Papa Niccolò II il vessillo decorato con l'immagine della Vergine Maria. Nella tradizione bizantina l'icona della Vergine con il Bambino era associata ai trionfi dell'imperatore. L'insegna campeggiava tra le truppe e le milizie della coalizione cristiana, sotto i suoi auspici erano riposte e serbate le speranze di un felice esito della campagna e di una totale, definitiva, prospera liberazione dell'isola dal dominio saraceno.
Dopo il buon esito dell'impresa locale, la restaurazione della Contea di Sicilia affidata agli Altavilla, fu richiesta e imposta dai cittadini a titolo onorifico la gelosa custodia del sacro vessillo. All'immagine sullo stendardo sono ispirate le diverse riproduzioni mariane d'epoca bizantina, fino alle raffigurazioni più moderne e contemporanee, che la tradizione vuole suggerite o comunque legate a San Luca, patrono degli artisti, protoiconografo delle raffigurazioni cristiane.
Dopo la rivolta dei Baroni, con le sanguinose repressioni da parte del sovrano nei confronti di chi aveva trovato temporaneo rifugio altrove, prevedendo le bizzarre azioni del re che minacciava di mettere a ferro e fuoco l'abitato e il conseguente trasferimento della reliquia a Palermo, nel 1161 i notabili la rinchiusero segretamente in una cassa di legno e la seppellirono all'interno dell'eremo di Santa Maria in contrada Piazza Vecchia.
L'azione repressiva per la rivolta locale capeggiata da Ruggero Sclavo fu feroce, nel 1163 sono documentate le vicende che descrivono la primitiva borgata normanna " ... in poche ore incenerita, e nelle sue rovine sepolta dalla militar licenza delle…
La cattedrale attuale, dominata dalla sua alta cupola di 76.5 m ed ha un diametro di 13.88 metri, la più alta della Sicilia, visibile da tutta la città, fu iniziata nel 1604, continuata dall'architetto Orazio Torriani, completata nel 1719.
Il campanile, alto 45 m, in stile tardo gotico catalano, risale al XV secolo ed è quello di una precedente chiesa, al posto della quale venne eretta l'attuale cattedrale.
L'interno della cattedrale è dominato dall'alta cupola centrale. Dall'arco trionfale pende una grande croce dipinta su entrambi i lati, recante la raffigurazione della crocifissione e la resurrezione di Cristo, opera del 1485 convenzionalmente riferita al «Maestro della croce di Piazza Armerina», e un battistero realizzato da Antonuzzo Gagini nel 1594.
Altare maggiore
L'altare maggiore in lapislazzuli, pietre dure e marmi siciliani, col pavimento e la balaustra dell'abside, sono realizzati dal maestro palermitano Filippo Pinistri su disegno dell'architetto Giuseppe Venanzio Marvuglia. La sopraelevazione comprende la custodia in argento sbalzato del 1625, che contiene l'immagine di Maria Santissima delle Vittorie, patrona della città e della diocesi, cesellata dall'argentiere caltagironese Giuseppe Capra nel 1627, la manta in oro, argento e smalti per proteggerla, ideata e realizzata dall'orafo palermitano don Camillo Barbavara. Dietro l'altare sono collocati i monumenti funebri di Marco Trigona † 1598 e di Melchiorre Trigona † 1637. Sulla parete di fondo due grandi vetrate con San Pietro e San Paolo apostoli, al centro, nella finestra in alto, l'immagine del Redentore.
Lungo le pareti laterali del presbiterio è disposto il coro dei canonici, manufatto intagliato nel 1795 dai maestri locali Domenico Parlagreco, Luigi Montalto e Liborio Parlagreco su disegno fornito dagli architetti Francesco e Pietro Laganà da Modica. Sulla sinistra, posizionato su una pedana aggettante, è collocato il seggio vescovile. Abbelliscono le pareti sul lato destro al di sopra del coro le tele raffiguranti l'Epifania o Adorazione dei Magi proveniente dalla chiesa di Sant'Agata, e San Benedetto e il servo di Re Totila di Giuseppe Salerno, sul lato sinistro lo Sposalizio mistico di Santa…
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