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chiesa di San Francesco d'Assisi

Chiese

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chiesa di San Francesco d'Assisi
Foto: Wikimedia Commons · CC BY-SA

La Basilica di San Francesco d'Assisi è un luogo di culto cattolico del centro storico di Palermo ubicato nel mandamento della Kalsa o Tribunali nei pressi di corso Vittorio Emanuele. Ha la dignità di basilica minore.

Approfondimento
Storia

Origini epoca sveva
Nel 1224, lo storiografo, biografo, letterato Vadingo riporta la fondazione del primo convento in prossimità delle mura della città, san Francesco d'Assisi è ancora vivente. Gli ecclesiastici locali col sostegno dei Saraceni cacciano i frati da Palermo. I francescani riparano in continente e riferiscono l'episodio a Papa Gregorio IX a Viterbo. Con un breve apostolico il Papa ordina la riedificazione della struttura all'arcivescovo Landone di Messina, approfittando dell'assenza temporanea del titolare palermitano Berardo di Castagna, amico intimo e fedele dell'imperatore Federico II di Svevia, impegnato ad accompagnare il sovrano in Germania.

XIII secolo, Impianto svevo - angioino:
1235, Tornati i frati col permesso papale, erigono un nuovo convento utilizzando una torre diroccata come campanile, primitiva fortificazione denominata Maniace dal nome del condottiero al servizio dell'imperatore Michele IV il Paflagone durante la dominazione bizantina.
1239, Causa dissidi col Pontefice, l'Imperatore Federico II di Svevia decreta la distruzione dell'edificio che rimane in rovina.
1255, Scomparso il sovrano da alcuni anni, Fra Ruffino Gorgone da Piacenza, vicario generale in Sicilia, penitenziere apostolico, cappellano di Papa Alessandro IV, riceve la licenza con la quale affida il compito al vescovo di Malta Ruggieri di Cefalù. I lavori della costruzione della chiesa iniziano per essere perfezionati sotto il regno di Carlo I d'Angiò.

Epoca aragonese
XIV secolo, Impianto Chiaramontano:
1302, Fabbrica del portale maggiore in stile gotico chiaramontano e del prospetto anteriore patrocinata da Manfredi I Chiaramonte.
XV secolo, Francesco Laurana e la scuola dei Gagini:
1441, Costruzione della "Cappella Senatoria" dedicata all'Immacolata Concezione eretta da…

Descrizione

Arte e architettura

La facciata principale dell'edificio rivolta ad occidente, di impianto gotico, presenta tre portali del XIV secolo. Il grande portale centrale è sormontato da un elegante rosone ricostruito nel XX secolo.
Nel timpano del portale sovrastante l'arco chiaramontano è presente una trifora cieca, le superfici interne delle aperture ospitano gli affreschi della "Vergine in trono" collocata tra le figure di "San Francesco" e "Santa Chiara".
Il portale, espressione del gotico, fiorito presenta decorazioni a zig zag su tre ordini di ghiere o strombature originate da altrettanti ordini di colonne in progressione concava. Sono presenti i simboli degli Evangelisti, ai lati due formelle simmetriche con altorilievi raffiguranti l'Annunciazione, un Ecce Homo é collocato sul portale sinistro e lo stemma dei Francescani.
L'interno dell'edificio è composto dal vano basilicale, suddiviso in tre navate da archi acuti su pilastri, dall'abside maggiore quadrangolare e da sedici cappelle. Le navate laterali sono coperte ancora con le volte a crociera originarie, mentre la navata centrale è coperta dal soffitto a capriate realizzato dopo i restauri del XX secolo. Le navate laterali conservano ancora le bifore gotiche originali.
Fra le cappelle laterali, di notevole rilievo è la Cappella Mastrantonio (1468-1469), opera realizzata in collaborazione da Francesco Laurana e Pietro de Bonitate, che irrompe con le prime forme del Rinascimento siciliano in un clima ancora tardo gotico.
Nella tribuna della chiesa si trova il monumento di Atanasio Speciale, realizzato nel 1473 da Domenico Gagini e nella "Cappella del Sacro Cuore" una scultura della "Madonna del Soccorso", opera dello stesso artista.
La Cappella dell'Immacolata è decorata con marmi policromi seicenteschi.
Le volte…

La navata destra lato sud

I robusti pilastri centrali segnano la linea di demarcazione tra la preesistente chiesa e l'edificio a noi pervenuto. L'allungamento della struttura oltre alla realizzazione delle cappelle dell'attuale presbiterio comporta l'ingrandimento delle volte delle navate che, nel lato sinistro assomigliano a degli incavi alle pareti, al contrario sul lato destro, sono costituite da vani coperti da proprie volte e viceversa. La dissimmetria è dovuta alle continue interruzioni dei lavori in epoche differenti dettate da logistiche, vicende politiche e impedimenti verificatisi durante le varie dominazioni.
Controfacciata destra: Portale della «Cappella Chirco», la primitiva cappella oggi ingloba la porta laterale destra ovvero uno degli accessi della facciata principale della basilica. Luogo patrocinato e destinato ai monumenti sepolcrali della famiglia di Giacomo De Chirco giureconsulto dal 1465. Area già deputata alla sepoltura dei «Disciplinati francescani di San Niccolò lo Reale». Il manufatto marmoreo è attribuito a Domenico Gagini e alla sua bottega datato 1473, i medaglioni dei pennacchi recano i profili dei committenti.

XVII secolo terzo decennio, la realizzazione delle entrate laterali del prospetto della basilica ha comportato lo smembramento parziale di alcuni manufatti successivamente disposti nella «Cappella Alliata» e nella «Cappella Reggio».
Sulla parete della navata destra sono presenti le seguenti Cappelle:

Prima campata: "Cappella di Santa Rosalia" o primitiva "Cappella del Rosario" o «Cappella Scavuzzo». Luogo già patrocinato e destinato ai monumenti sepolcrali della famiglia Scavuzzo. È presente un altare, nella sopraelevazione campeggia la tela della "Santuzza" di Gaetano Mangano. Sotto la mensa è collocata la statua della santa.
Seconda campata: Cappella di…

La navata sinistra lato nord

Controfacciata sinistra: Arco della "Cappella di Santa Elisabetta" o «Cappella Del Tignoso», già "Cappella di Santa Lucia" e primitiva "Cappella dei Tre Re". Luogo patrocinato e destinato ai monumenti sepolcrali della famiglia Del Tignoso.
Sulla parete della navata sinistra sono presenti le seguenti cappelle:

Prima campata: 1488, "Cappella della Madonna della Neve" o «Madonna ad Nives» o «Cappella Alliata». Luogo patrocinato e destinato ai monumenti sepolcrali delle famiglie Alliata - Platamone.
XV secolo, Il "Portale" e il gruppo marmoreo della "Madonna col Bambino e San Giovannino" sono attribuiti a Domenico Gagini (controversa attribuzione a Pietro de Bonitate), anche la "Madonna della Neve" presente nel tabernacolo marmoreo sovrastante il sarcofago della parete sinistra. Tra le decorazioni campeggiano gli stemmi delle famiglie detentrici del patronato della cappella, Giovanni Gagini è l'autore dei putti alati a decorazione della statua. I sepolcri di Mariano e di Sigismondo Alliata sono di bottega gaginiana.
1819, Gaspare Palermo documenta una statua della "Santissima Vergine" e una statua sulla sinistra, oggi collocata altrove, identificandola come della "Madonna della Grazia" o "Vergine in trono" proveniente dalla "Cappella Chirco". La nota permette di ricostruire in parte le disposizioni delle primitive cappelle e l'esatta denominazione delle opere d'arte nell'attuale rimodulazione.
Seconda campata: "Cappella della Custodia", alle pareti sono presenti tracce d'affreschi. Dietro la poderosa cancellata e i tendaggi è conservato il simulacro argenteo dell'Immacolata Concezione di Giambattista di Leonardi 1646 - 1647.
Terza campata: "Cappella di Sant'Antonio di Padova". È presente un altare con decorazioni in marmi mischi.
Quarta campata: "Cappella dell'Angelo…

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Foto
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In breve

Stilearchitettura gotica

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