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chiesa di San Francesco di Paola

Chiese

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chiesa di San Francesco di Paola
Foto: Wikimedia Commons · CC BY-SA

San Francesco di Paola è una chiesa di Palermo, con annesso convento dell'Ordine dei Minimi.

Approfondimento
Storia

Epoca aragonese
Sul sito della odierna chiesa sorgeva la più antica chiesa di Santa Oliva, attestata già nel 1310 sul luogo ove la tradizione vuole che la santa sia stata sepolta. Il 9 novembre 1518 la "Maestranza dei Sartori", titolare dal 4 gennaio 1485 per assegnazione da parte del Senato Palermitano, cedette la chiesetta ai religiosi dell'Ordine dei Minimi fondato da San Francesco di Paola. Il Viceré di Sicilia Ettore Pignatelli conte e duca di Monteleone, conduce le trattative, il possesso è confermato da Papa Clemente VII con un breve apostolico del 13 marzo 1523.

Epoca spagnola
I Frati Minimi rasero al suolo l'antica chiesetta, troppo piccola per i loro scopi, e iniziarono la costruzione di un più magnifico tempio, con annesso un convento. Al principio il progetto seguiva lo stile gotico catalano, in voga a Palermo nello stesso periodo, e del quale restano ormai solo alcuni dettagli strutturali come le volte a crociera costolonate con chiave pendula della navata. Man mano che la costruzione proseguiva e il gusto si evolveva anche il progetto veniva modificato per seguire il dominante gusto manierista. Testimonianza ulteriore di questa evoluzione stilistica, attraverso quasi un secolo, è l'interno sfarzoso, decorato secondo un gusto ormai dichiaratamente barocco grazie alle numerose elargizioni raccolte grazie al supporto del Senato della città e dei fedeli.

1594, Termine dei lavori di ampliamento. Consacrazione e dedicazione della chiesa a San Francesco di Paola.
Con l'entrata in vigore delle leggi eversive e la conseguente soppressione degli ordini religiosi da parte del governo del neonato Regno d'Italia, il vasto convento venne adibito a caserma della fanteria e tutt'oggi ospita la caserma "Ruggero Settimo", il Circolo Ufficiali e altre società d'arma.…

Facciata

Due alte paraste in bugnato ripartiscono la facciata, due cornicioni la dividono in tre ordini. Nella parte centrale, il terzo ordine è costituito da un frontone mistilineo che chiude il prospetto inscrivendo tre logge belvedere, vaghe volute lo raccordano coi manufatti adiacenti.
Il portale e costituito da lesene ornate con teste d'angelo e sormontate da volute reggenti un timpano ad arco spezzato. Sulla mensola intermedia è collocato il mezzo busto raffigurante la Madonna delle Grazie, affiancata dalle sculture di Sant'Oliva e San Francesco di Paola poste sulle cimase, opere di Giacomo Gagini del 1536. In basso nel bassorilievo è visibile un paio di forbici, in ricordo della Maestranza dei Sarti antichi detentori dell'edificio ceduto ai Minimi nel 1495. L'anno MDXCIIII (1594) e l'iscrizione sul cornicione indicano il termine dei lavori di ampliamento, quando la chiesa è consacrata al santo della "CHARITAS", parola incisa nella raggiera posta al centro del timpano. Il finestrone centrale è delimitato da due figure intere di San Francesco di Paola e Sant'Oliva collocate nelle nicchie del secondo ordine, al primo ordine corrispondono delle finestre. Sul lato destro chiude la prospettiva il campanile realizzato in pietra viva.

Controfacciata: decorazioni con stucchi raffiguranti la Glorificazione di San Francesco. Ai lati del finestrone istoriato la Madonna della rosa, a sinistra San Carlo Borromeo assorto in preghiera, opere attribuite allo Zoppo di Gangi del 1620c. Gli affreschi delle lunette sono opera di frate Mariano Castelli di Vicari.

Architettura

La struttura tardo gotica è caratterizzata da interventi manieristici e addobbi barocchi ricchissimi di affreschi, stucchi di mirabile fattura, decorazioni in marmi mischi e policromi.
L'interno d'impianto a croce latina mostra un'unica navata fiancheggiata da profonde cappelle intercomunicanti, cinque per ogni lato. Le vele delle volte a crociera della navata centrale presentano affreschi di Giuseppe Salerno, con raffigurazioni delle quattro sante patrone di Palermo, dei quattro dottori della Chiesa, di quattro santi martiri e dei quattro evangelisti. Nella volta del presbiterio sono presenti gli affreschi della Pace, Sapienza, Carità e Speranza, opere di Vito d'Anna e del figlio Alessandro d'Anna, datati 1766c.
Fra gli archi delle cappelle sono affrescati i Miracoli di San Francesco di Paola, tra i finestroni le figure degli Apostoli realizzati da fra Mariano Castelli da Vicari tra il 1700 e il 1710, autore anche degli stucchi che coronano gli archi, quelli sopra la porta d'ingresso (lato interno), e gli intarsi in marmi policromi delle paraste del presbiterio decorati con puttini e simboli che alludono all'Ordine dei Minimi.

Interno

Navata destra
Prima campata: Cappella di Santa Caterina d'Alessandria. La pala d'altare è di Filippo Paladini, i bassorilievi marmorei della cornice sono attribuiti a Antonello Gagini provenienti dal primitivo tempio. Nelle adiacenze della balaustra è sepolto Vincenzo Gagini.
Seconda campata: Cappella del Sacro Cuore di Gesù. Primitiva Cappella di San Carlo Borromeo, in seguito dedicata all'Epifania o ai Tre Re. Alle pareti affreschi raffiguranti gli episodi biblici di Giuditta che decapita Oloferne e Ester e Re Assuero. Era documentato in questo sito il quadro raffigurante l'Adorazione dei Magi di Vincenzo degli Azani detto il "romano". La volta presenta delle nicchie angolari nel tamburo poligonale, esternamente presenta una cupola di stile arabo, retaggio delle parti più antiche della chiesa.
Terza campata: Cappella di San Giuseppe. Primitiva Cappella della Madonna della Pietà. Sull'altare il quadro raffigurante il Compianto del Cristo con la Vergine Maria con in braccio il figlio Gesù morto, ai lati le figure di San Francesco d'Assisi e San Francesco di Paola. Alle pareti laterali quadri raffiguranti altrettanti misteri della vita gloriosa della Madre di Gesù. Sulla mensa il simulacro di San Giuseppe con il Bambino Gesù realizzato in cartapesta.
Quarta campata: Cappella di San Francesco di Paola degli Spagnoli. In passato era esposto il quadro su tavola di San Francesco di Paola che Ettore Pignatelli aveva devotamente commissionato. Oggi si venera una statua lignea del medesimo santo collocata all'interno di un reliquiario intagliato. Alle pareti San Francesco al cospetto di Papa Sisto IV sulla destra, San Francesco di Paola al cospetto del re di Francia Luigi XI sulla sinistra.
Quinta campata: Cappella di San Bartolomeo e San Lorenzo martire. Patronato della…

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In breve

Costruzione1518
Stilegotico spagnolo

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38.12181 N · 13.35284 E

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