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chiesa di Santa Maria di Portosalvo

Chiese
chiesa di Santa Maria di Portosalvo
Foto: Wikimedia Commons · CC BY-SA

Il santuario di Santa Maria di Portosalvo è un edificio religioso di Pozzallo, in provincia di Ragusa. Si tratta della prima chiesa sorta nella città, risalente al Settecento.

Approfondimento
Storia

La chiesa fu costruita nel 1746 su uno sperone di roccia adiacente al mare dai primi abitanti che si stanziarono a Pozzallo, prevalentemente pescatori e marinai. Nel 1822 il commerciante campano Vincenzo Falanca, sopravvissuto in modo fortunoso ad un naufragio riuscendo a trovare riparo in una rada nei pressi della chiesa, decise di donare alla cittadina una statua lignea di Maria Addolorata, opera dello scultore napoletano Francesco Verzella, che è stata collocata nell'altare maggiore. Inizialmente dipendente dalla Parrocchia di San Pietro di Modica, venne elevata a parrocchia separata il 30 gennaio 1886 dal vescovo di Noto Giovanni Blandini e contestualmente intitolata a San Giuseppe, che diventò il primo patrono di Pozzallo.
La struttura venne pesantemente danneggiata durante la seconda guerra mondiale, fu sconsacrata in occasione del restauro, finanziato dalle offerte della principale famiglia borghese della zona, gli Avitabile, e venne riaperta il 15 ottobre 1951, con l'intitolazione alla Madonna di Porto Salvo. Negli anni sessanta sono stati costruiti il campanile e la facciata nord; sono state inoltre aggiunte le due navate laterali e fu annesso alla chiesa un salone per gli eventi parrocchiali. Alla fine degli anni ottanta ha avuto luogo un nuovo restauro della facciata neoclassica, che ha portato all'eliminazione delle vetrate e alla copertura degli affreschi della navata centrale. Il penultimo restauro, avvenuto nel 2007, ha comportato la demolizione del campanile e del salone parrocchiale e l'edificazione della facciata nord in stile moderno; all'interno sono stati costruiti la cantoria, il tetto in legno (come lo era nella chiesa settecentesca originaria) e l'altare con doppio ambone, come previsto dalle norme del Concilio Vaticano II; è stata inoltre…

Descrizione

La chiesa sorge su una piazzetta nel primo tratto di via Rapisardi, a ridosso della spiaggia e accanto alla Torre Cabrera.Presenta due facciate:

quella originaria (ovest) in stile neoclassico;
quella in stile moderno (nord).
La chiesa è divisa in tre navate, due laterali ed una centrale. In queste sono collocate varie statue e dipinti a opera di svariati autori; la navata sinistra, inoltre, contiene il tabernacolo. Tra le principali opere di interesse vi sono:

l'altare maggiore, a opera di Antonino Assenza, dove è collocata la statua della Vergine Addolorata;
l'affresco sull'abside, a opera di Valente Assenza;
il fonte battesimale, datato 1770, a opera di Stefano Calabrese.

I riti della Settimana Santa

Tra le principali tradizioni del culto nel Santuario vi sono i riti della Settimana Santa, legati alla venerazione di Maria Addolorata.

Domenica delle Palme
La mattina della Domenica delle Palme un corteo di fedeli si avvia dalla chiesa verso la storica Villa Tedeschi di Pozzallo, presso la quale avviene la benedizione delle palme e degli ulivi. Di seguito, il corteo ritorna in chiesa per la celebrazione della messa prevista dalla liturgia.

Martedì Santo
La sera del Martedì Santo ha luogo la "Meditazione delle sette parole di Cristo in croce", un rito in cui si ricordano le ultime frasi pronunciate da Gesù Cristo secondo i Vangeli prima della sua morte. Successivamente, avviene la schiodatura del simulacro del Cristo crocifisso, poi avvolto in un lenzuolo funebre e portato in processione, all'interno del Cataletto del Cristo morto, lungo la navata centrale della chiesa. Al termine, avviene la copertura dell'edicola dell'altare maggiore, nella quale è collocato il simulacro di Maria Addolorata, per essere svelata solo il Venerdì Santo.

Giovedì Santo
La sera del Giovedì Santo avviene la celebrazione in "Coena Domini", come previsto dalla liturgia cattolica, e l'allestimento dell'Altare della reposizione.

Venerdì Santo
La mattina del Venerdì Santo avviene "a Scinnuta" ("la discesa", nel dialetto locale). Questa consiste nello svelamento del simulacro di Maria Addolorata e nella sua traslazione dall'edicola dell'altare maggiore fino al centro della chiesa, accompagnata dall'invocazione «Evviva Maria» da parte dei fedeli e dalle marce funebri intonate dalla banda musicale. In seguito, ha luogo la vestizione della statua e la preparazione per la processione.
Nel pomeriggio, i simulacri del Cristo morto e della Madonna Addolorata vengono portati in processione per le vie…

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Foto
chiesa di Santa Maria di Portosalvo

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In breve

Costruzione1746
Stilearchitettura neoclassica

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Indicazioni Mappa

36.72808 N · 14.84907 E

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