La chiesa di Santa Maria Maggiore è un luogo di culto ubicato sul lungomare Garibaldi a Vaccarella nel centro storico della città di Milazzo. Appartenente all'arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, vicariato di Milazzo sotto il patrocinio di San Francesco di Paola, arcipretura di Milazzo, parrocchia di Santa Maria Maggiore gestita dai religiosi del vicino convento di San Francesco di Paola.
Epoca spagnola
Sul promontorio è documentata la chiesa di Sant'Ermo, edificio d'epoca bizantina, struttura in seguito demolita per la costruzione del Torrione di Sant'Ermo nel 1581.
Tra il 1610 e il 1621 il Torrione di Sant'Ermo fu derivato in chiesa di Gesù e Maria, sede della Congregazione di Gesù e Maria, oggi chiesa di Santa Maria Maggiore dal 1755.
Epoca borbonica
20 luglio 1860.
Epoca contemporanea
1974, lavori di restauro.
La costruzione è la fusione di una struttura d'epoca barocca, il rococò abbellisce gli interni, lo stile neoclassico caratterizza il prospetto. Costituisce con la chiesa di San Giacomo Apostolo che la fronteggia, la quinta monumentale del tratto centrale della Marina Garibaldi.
L'esterno comprende un sagrato semicircolare sopraelevato che ospitò il meritato riposo di Giuseppe Garibaldi dopo le fatiche della battaglia di Milazzo del 20 luglio 1860.
Il campanile è stato parzialmente demolito in seguito al terremoto del 1908.
Una rampa di sei gradini raccorda il piano stradale con il sagrato delimitato da balaustra. Il corpo della facciata ad ordine unico, presenta per ogni lato tre paraste ioniche su alti plinti lisci, chiude la prospettiva un ricco cornicione marcapiano sormontato da un frontone triangolare che include un fregio con le insegne mariane, al vertice la croce apicale.
Sulla trabeazione l'iscrizione "JESU REDEMPTORI AC DEIPARÆ VIRGINI MARIÆ".
Al centro il portale con timpano ad arco e finestra con cornice e ornamenti. Ai lati due lapidi in memoria di un celebre episodio che vide il tempio protagonista: Garibaldi, al termine della vittoriosa battaglia del 20 luglio 1860 riposò sul sagrato della chiesa.
L'interno è impreziosito da un apparato decorativo in stucco, un ricco cornicione dall'elaborata modanatura separa la volta ornata da affreschi realizzati da Scipione Manni, datati 1762: Presentazione di Gesù al Tempio nella calotta dell'abside, Gesù che caccia i mercanti dal tempio nella volta della navata. Completano il ciclo pittorico parietale tre lunette raffiguranti La Vergine che vince sul male e protegge la Chiesa di Cristo, la Cecità di Abramo e la terza dedicata a Davide.
L'arco trionfale presenta al centro un gruppo di angeli in stucco che regge uno stemma. Putti e festoni ornano le finestre che si aprono nella navata sopra gli altari.
Navata destra
Nicchia: il vano ospita l'effigie raffigurante Sant'Espedito, manufatto del XVIII secolo.
Prima arcata: Altare della Santissima Trinità . Sulla sopraelevazione la pala d'altare raffigurante la Trinità ritratta con quattro Sante.
Porta, dipinto, confessionale.
Seconda arcata: Altare dell'Immacolata Concezione. Sulla sopraelevazione la tela raffigurante l'Immacolata Concezione ritratta con San Girolamo e Sant'Erasmo.
Pulpito. Manufatto del 1758. Nelle immediate adiacenze è collocato il fonte battesimale trasferito tra il XVII e il XVIII secolo, verosimilmente proveniente da un altro luogo di culto.
Navata sinistra
Quadrone con affresco raffigurante Sant'Andrea Apostolo.
Prima arcata: Altare di Gesù Bambino. Sulla sopraelevazione la tela del Settecento raffigurante la Vergine con Santi e Beati, e teca con il Bambino Gesù.
Varco d'accesso laterale, dipinto raffigurante la Madonna del Rosario.
Seconda arcata: Altare del Santissimo Crocifisso. Crocifisso con la Madonna Addolorata, San Giovanni Evangelista e Maria Maddalena, manufatti risalenti al Settecento.
Sepolcro neoclassico della famiglia Calcagno del 1880.…
Da Wikipedia, CC BY-SA 4.0 · Leggi tutta la voce
Dati: Wikidata (CC0). Prezzi e orari cambiano: verifica prima di andare.
38.22766 N · 15.24402 E
chiesa di San Gaetano da Thiene
chiesa di San RoccoUn orario sbagliato, una strada chiusa, una storia che vale la pena raccontare: scrivilo qui. Una persona lo legge prima che cambi qualcosa in pagina.
Il punto sicuro di questa zona ★ Da non perdere Torna alla mappa
Luoghi: © OpenStreetMap contributors (ODbL). Testi e foto: Wikipedia e Wikimedia Commons, CC BY-SA. Mappa: OpenStreetMap.