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Il museo archeologico regionale “Paolo Orsi” è un museo che ha sede a Siracusa, in un edificio del 1961 tra i più grandi in Europa per estensione degli spazi espositivi. Organizzato in sette settori e da una esposizione anche esterna, custodisce decine di migliaia di reperti archeologici provenienti in prevalenza dai siti archeologici della provincia di Siracusa, ma anche dai territori di Gela e Agrigento.
Il vecchio museo
Nel 1780 il vescovo Alagona inaugurò il Museo del Seminario, divenuto nel 1808 Museo Civico presso l'Arcivescovado. Successivamente un decreto regio del 17 giugno 1878 sancì la nascita del Museo Archeologico Nazionale di Siracusa, inaugurato l'11 aprile 1886 nella sua sede storica di piazza Duomo.
Dal 1895 al 1934 Paolo Orsi diresse il museo e le campagne di scavo lungo il territorio orientale della Sicilia, fondamentali per ampliarne e arricchirne la collezione.
Tra il 1940 e il 1941, per prevenire possibili bombardamenti causati dalla seconda guerra mondiale, il soprintendente Giuseppe Cultrera ordinò che i reperti venissero nascosti nelle gallerie del castello Eurialo, uno dei quattro depositi sicuri individuati in Sicilia. Nel 1946 il museo riaprì, mettendo però alla luce tutte le problematiche che l'edificio ottocentesco causava ad una collezione in continua espansione: divenne presto chiara l'esigenza di spostare nuovamente i reperti in una nuova e moderna struttura.
La nuova struttura
Luigi Bernabò Brea, succeduto a Cultrera come soprintendente nel 1941, espresse da subito il desiderio di un nuovo museo ricco di pannelli, didascalie e ricostruzioni capaci di trasmettere ai visitatori la storia di Siracusa e delle sue collezioni. Dopo diverse trattative fallite per l'acquisto di un terreno più prossimo all’area archeologica della Neapolis, si giunse all’acquisto di villa Landolina (dimora storica del XIX secolo appartenuta all'omonima famiglia) e alla realizzazione di un nuovo edificio all'interno del suo vasto giardino. La progettazione delle sezioni, avviata nel 1961, venne fatta seguendo un ordinamento scientifico dallo stesso Bernabò Brea e da Gino Vinicio Gentili, mentre quella dell'edificio venne affidata all'architetto Franco…
Il museo racchiude i risultati delle ricerche nei territori siracusani e siciliani effettuati dalla fine del ‘700 in poi, comprendendo reperti che vanno dalla preistoria fino all'epoca romana. Lo si può dividere in sette settori:
Settore A
Dedicato alla preistoria e protostoria, presenta le faune quaternarie della Sicilia interessate da fenomeni di gigantismo e nanismo con l’esposizione dei calchi di due elefanti nani. Seguono la presentazione delle testimonianze del Neolitico (cultura di Stentinello), caratterizzato dalla nascita dei primi villaggi e della ceramica. Si passa poi all’inizio dell’età del rame e del bronzo con la cultura di Castelluccio, dal sito omonimo, del quale vengono presentati i famosi portelli ed i materiali dell’abitato e delle tombe. Ampio spazio anche ai reperti provenienti dal sito di Thapsos, a quelli della cultura di Pantalica e di Cassibile, che consentono di conoscere l’evoluzione delle ceramiche e dei bronzi fino alla metà del VII secolo a.C., oltre a connettersi con l’arrivo dei Siculi e le relative problematiche storiche sulla lettura delle fonti archeologiche. Il settore si chiude con i rinvenimenti della Valle del Marcellino, del sito di Sant'Angelo Muxaro e del Polizzello.
Settore B
Dedicato a Siracusa e alle colonie greche della Sicilia orientale: Naxos, Leontinoi, Katane e Megara Hyblaea, con quest'ultima che presenta materiali ceramici e statue (come la kourotrophos) di grande rilevanza. La parte più estesa è riservata a Siracusa e ai suoi due templi più famosi, l'Apollonion e l'Athenaion, oltre che alle ceramiche e alla coroplastica provenienti da Ortigia, dall’area di Acradina e di Piazza Vittoria. Seguono poi le tombe delle necropoli siracusane, da quella del Fusco a quelle del Giardino Spagna, che si sviluppano dall’VIII…
Con decine di migliaia di reperti esposti, il museo di Siracusa custodisce opere di grande rilevanza storico-artistica. Le esposizioni più importanti sono:
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Citati dal sito ufficiale, letto il 15 settembre. Verifica prima di partire.
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Indicazioni Mappa Sito +39 0931 48 95 11
Orari: Tu-Sa 09:00-18:00, Su 09:00-13:00
37.07646 N · 15.28650 E
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