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Chi era
1901–1968 · poeta e traduttore italiano (1901-1968) · Modica
Salvatore Quasimodo è stato un poeta e traduttore italiano, esponente di rilievo dell'ermetismo.
I primi anni e gli studi
Salvatore Giuseppe Virginio Francesco Paolo nacque il 20 agosto 1901 da Gaetano Quasimodo (1867-1960, figlio di Vincenzo Quasimodo e di Rosa Papandrea) e Clotilde Angela Ragusa (1877-1950, figlia di Salvatore Ragusa e di Teresa Guarneri) a Modica, dove il padre era stato assegnato come capostazione. Il cognome della famiglia e dello stesso Salvatore era, in origine, Quasimòdo. Fu poi mutato dal poeta in Quasìmodo.
Vincenzo Quasimodo, nonno del poeta, partì da Roccalumera, in provincia di Messina, luogo d’origine della famiglia, pochi giorni dopo per portare con sé il piccolo con la madre e l'altro figlio Vincenzo (1899-1949) nella cittadina di origine della famiglia.
Il padre Gaetano, in servizio a Modica alla data della nascita di Salvatore Quasimodo, non poté abbandonare il luogo di lavoro per seguire la moglie, il primogenito Vincenzo e il neonato Salvatore. Nell’ottobre del 1901 il padre del poeta fu trasferito nella stazione ferroviaria di Caldare-Aragona, in provincia di Agrigento.
Nacquero poi un altro fratello, Ettore Enrico Eduardo (1903-1968) ed una sorella, Rosa Maria Teresa (1905-1998), futura moglie di Elio Vittorini. Benché sia stata diffusa dallo stesso Quasimodo la voce per cui la nonna paterna, Rosa Papandrea (1850-1950), fosse figlia di oriundi greci di Patrasso (il cognome Papandrea proviene infatti dal greco Papandreu), la nonna risulta essere nata a Roccalumera da Santo Papandrea (nato a Pagliara nel 1822 circa da Francesco Papandrea e Rosa D'Angelo e morto a Roccalumera nel 1889) e Rosaria Briguglio (nata a Roccalumera nel 1824 da Natale Briguglio e Domenica Caminiti e morta presumibilmente a Roccalumera in data ignota).
Salvatore Quasimodo fu battezzato a Roccalumera, nella Chiesa della Madonna Bambina da Mons.…
La prima raccolta di Quasimodo, Acque e terre (1930), è incentrata sul tema della sua terra natale, la Sicilia, che l'autore lasciò già nel 1919: l'isola diviene l'emblema di una felicità perduta cui si contrappone l'asprezza della condizione presente, dell'esilio in cui il poeta è costretto a vivere (così in una delle liriche più celebri del libro, Vento a Tindari). Dalla rievocazione del tempo passato emerge, spesso, un'angoscia esistenziale che, nella forzata lontananza, si fa sentire in tutta la sua pena. Questa condizione di dolore insopprimibile assume particolare rilievo quando il ricordo è legato ad una figura femminile, come nella poesia Antico inverno, oppure a ritmi e motivi più antichi, di origine anche popolare.
In questa prima raccolta Quasimodo appare legato a modelli abbastanza riconoscibili (soprattutto D'Annunzio, del quale viene ripresa la tendenza all'identificazione con la natura); in Oboe sommerso (1932) ed Erato e Apollion (1936) il poeta raggiunge la piena e personale maturità espressiva. La ricerca della pace interiore è affidata a un rapporto con il divino che è, e resterà, tormentato; la Sicilia si configura come terra del mito, terra depositaria della cultura greca: non a caso Quasimodo pubblicò, nel 1940, una notissima traduzione dei Lirici greci. In particolare, nel libro del 1936 vengono celebrati Apollo - il dio del sole e anche il dio cui sono legate le Muse, quindi la stessa creazione poetica che è resa dolorosa dalla distanza fisica dell'isola - ed Ulisse, l'esule per eccellenza.
È in queste raccolte che si può cogliere appieno la suggestione dell'ermetismo, di un linguaggio che ricorre spesso all'analogia e tende ad abolire i nessi logici tra le parole: importante è, in questo senso, l'uso frequente dell'articolo indeterminativo e…
Raccolte di poesie
Acque e terre, Firenze, Edizioni di Solaria, 1930.
Oboe sommerso, Genova, Edizioni di Circoli, 1932.
Odore di eucalyptus ed altri versi, Firenze, R. Istituto di Firenze, 1933.
Erato e Apòllìon, Milano, Scheiwiller, 1936.
Poesie, Milano, Primi Piani, 1938.
Ed è subito sera, Milano-Verona, A. Mondadori, 1942.
Giorno dopo giorno, Milano, A. Mondadori, 1947
La vita non è sogno, Milano, A. Mondadori, 1949.
Il falso e vero verde, Milano, Schwarz, 1953; Milano, A. Mondadori, 1956.
La terra impareggiabile, Milano, A. Mondadori, 1958.
Dare e avere. 1959-1965, Milano, A. Mondadori, 1966.
Tutte le poesie, Mondadori, Milano, 2020.
Traduzioni
Lirici greci, Milano, Edizioni di Corrente, 1940; maggio 1944, Mondadori.
Virgilio, Il Fiore delle Georgiche, Milano, Edizioni della Conchiglia, 1942.; Milano, Gentile, 1944; Milano, Mondadori, 1957.
Catulli Veronensis, Carmina, Milano, Edizioni di Uomo, 1945. - Milano, Mondadori, 1955.
Omero, Dall'Odissea, Milano, Rosa e Ballo, 1945.
Sofocle, Edipo re, Milano, Bompiani, 1946.
Il Vangelo secondo Giovanni, Milano, Gentile, 1946.
John Ruskin, La Bibbia di Amiens, Milano, Bompiani, 1946. - Milano, SE, 1989-1999; Abscondita, 2008-2019.
William Shakespeare, Romeo e Giulietta, Milano, Mondadori, 1948.
Eschilo, Le Coefore, Milano, Bompiani, 1949.
William Shakespeare, Riccardo III, Milano, Edizioni del Piccolo Teatro, 1950. - Milano, Mondadori, 1952.
Pablo Neruda, Poesie, Torino, Einaudi, 1952.
William Shakespeare, Macbeth, Torino, Einaudi, 1952.
Sofocle, Elettra, Milano, Mondadori, 1954.
William Shakespeare, La Tempesta, Torino, Einaudi, 1956.
Molière, Il Tartufo, Milano, Bompiani, 1958.
Fiore dell'Antologia Palatina, Parma, Guanda, 1958.
Edward Estlin Cummings, Poesie scelte, Milano, Scheiwiller, 1958.
Ovidio, Dalle Metamorfosi,…
Onorificenze
Premi
Premio Antico Fattore per la poesia, 1932
Premio San Babila, 1950
Premio Etna-Taormina, 1953
Premio Viareggio per la poesia, 1958
Premio Nobel per la letteratura 1959
Cittadinanza onoraria, Messina (1960)
Cittadinanza onoraria, Roccalumera (2009)
Riconoscimenti accademici
Cattedra di Letteratura Italiana "per chiara fama" presso il Conservatorio di musica "G. Verdi" di Milano" (1941-1968)
Laurea "Honoris Causa", Università di Messina (1960)
Laurea "Honoris Causa", Università di Oxford (1967)
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chiesa di San Teodoro
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