Mappa › Chiese › Militello in Val di Catania
Il santuario di Santa Maria della Stella è un luogo di culto ubicato a Militello in Val di Catania, appartenente alla diocesi di Caltagirone.
Edificata a partire dal 1722, in sostituzione dell'antica basilica di Santa Maria della Stella, distrutta dal terremoto del Val di Noto del 1693, fu aperta al culto nel 1741. Dopo il terremoto, la parrocchia trovò sede provvisoria presso la chiesa di san Pietro, successivamente nella chiesa di sant'Antonio di Padova, quindi nella chiesa di sant'Antonio Abate.
La costruzione dedicata alla Madonna della Stella, patrona principale della città, è collocata in cima a una scenografica scalinata e presenta un'armoniosa facciata barocca ricca di intagli, affiancata da una poderosa torre campanaria. Il disegno del prospetto si deve all'architetto Giuseppe Ferrara da Palazzolo Acreide, attivo nel Val di Noto negli anni successivi al terremoto; i pregevoli stucchi settecenteschi che decorano l'interno sono invece dell'agrigentino Onofrio Russo, allievo del celebre Giacomo Serpotta. Gli eleganti pilastri e le arcate interne presentano lo stesso profilo di quelli della coeva chiesa del Santissimo Crocifisso di Noto.
Nel 1783, anno del terremoto della Calabria meridionale, la festa patronale fu resa particolarmente solenne, arricchendosi di splendide manifestazioni religiose e d'intrattenimento, in ringraziamento alla Vergine per aver preservato la città dalla furia distruttrice del sisma. A causa del terremoto di Messina del 1908, il tempio fu temporaneamente chiuso al culto. La sede parrocchiale fu ospitata dapprima presso la chiesa del Santissimo Sacramento al Circolo, quindi nella chiesa di san Domenico. L'edificio fu riparato a partire dal 1909 grazie alla munificenza di Pio X.
Il 6 settembre 1925 la chiesa fu consacrata con rito solenne dal vescovo di Caltanissetta, monsignor Giovanni Jacono. Nel 1929, accanto alla chiesa sorse la canonica, ricavata dall'abbattimento della…
L'apparato pittorico fu realizzato da Giuseppe Barone nel 1947 con il ciclo di affreschi raffiguranti la Presentazione al Tempio, l'Annunciazione, l'Incoronazione della Beata Vergine e l'Apoteosi. La pala dell'altare maggiore è una grande Natività di Maria, opera del 1760 circa di Olivio Sozzi.
Navata destra
Prima campata: cappella di sant'Anna. Altare di sant'Anna, ambiente definito per atto di devozione della famiglia Iatrini. Nelle adiacenze si apre la porticina di accesso alla canonica.
Seconda campata: cappella di san Gaetano. Altare di san Gaetano da Thiene, manufatto proveniente dalla chiesa di san Domenico; la tela è opera del sacerdote Antonino Scirè. Ambiente definito per atto di devozione della famiglia Reforgiato.
Terza campata: cappella dell'Assunta. Nell'edicola è collocata l'Apoteosi di Maria raffigurata tra angeli, affresco realizzato da Giuseppe Barone. Le strutture in marmo policromo provengono dalla chiesa di san Domenico, dove costituivano l'altare maggiore.
Pulpito sormontato da baldacchino.
Quarta campata: cappella della Maddalena Penitente. Ambiente definito per atto di devozione della famiglia Baldanza, caratterizzato dal monumento funebre di Carlo Barresi ritratto in ginocchio.
Quinta campata: cappella della Natività. Sulla parete è incastonata la Natività in ceramica invetriata, capolavoro di Andrea della Robbia, proveniente da Santa Maria la Vetere. La pala d'altare fu acquistata da Antonio Piero Barresi, signore di Militello, nel giugno del 1487. Il manufatto costò 101 fiorini, di cui 31 furono spese di spedizione dal porto di Livorno, trasporto effettuato dalla compagnia Strozzi.
Nel bassorilievo, fra lesene con decorazioni a candelabra, è raffigurata la capanna di Betlemme; in alto, schiere di angeli musici recano un cartiglio con…
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