Quanto vibra il vulcano, misurato dai sismometri dell’INGV vicino ai crateri. Un valore ogni dieci minuti, per quattro stazioni, confrontato con i giorni scorsi.
Tremore adesso · ECPN
956nm/salle 12:20 · 0,5–2,5 Hz
Rispetto al solito
nella norma
di solito fra 730 e 2741 nm/s (27 giorni, fino a due giorni fa)
Nell’ultima ora
stabile
−6 % rispetto alle tre ore prima
Alte frequenze · 4–10 Hz
2621nm/snella norma
Tremore · 0,5–2,5 Hz · Cratere del Pianonm/s
ogni 10 minutimedia di un’oradove sta di solitoVONA dell’INGV (il colore è il codice per l’aviazione)
Alte frequenze · 4–10 Hz · Cratere del Pianonm/s
Passa il dito o il mouse sul grafico per leggere i valori.
Il tremore non è una scossa. Le scosse sono eventi singoli; il tremore è una vibrazione continua del suolo che sull’Etna viene dal movimento di gas e magma nei condotti. Di solito sale prima e durante le fontane di lava e scende quando finiscono.
nm/s sono nanometri al secondo: la velocità con cui si muove il suolo. Mille nm/s sono un millesimo di millimetro al secondo: nessuno lo sente, lo registrano i sismometri.
Il grafico sale per potenze di dieci: ogni riga con il numero vale dieci volte quella sotto. Così si vedono insieme le giornate calme e i momenti forti.
Ogni stazione ha i suoi numeri. Più è vicina ai crateri, più sente. Per questo non usiamo soglie uguali per tutte: confrontiamo ogni stazione con i suoi ultimi 30 giorni.
Le alte frequenze (4–10 Hz) seguono le vibrazioni più rapide e più vicine alla superficie, come esplosioni e degassamento; anche il vento forte in cima può alzarle.
Il tremore da solo non dice se ci sarà un’eruzione. L’INGV lo legge insieme alle altre misure; per lo stato del vulcano valgono i suoi comunicati e i VONA.
Fonte: rete sismica nazionale dell’INGV, stazioni ECPN, ECNE, EPDN ed EMFS (dati aperti, CC BY 4.0). Dati elaborati in tempo reale da Trinaka ogni dieci minuti; ore italiane.