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Il Primo parco mondiale dello stile di vita mediterraneo o anche Primo parco mondiale policentrico e diffuso dello stile di vita mediterraneo è un progetto di sviluppo territoriale di area vasta che, grazie ad un patto di comunità riesce a coinvolgere circa 300 partner pubblici, privati e sociali, che insistono nei territori dei Peloritani, Madonie, Sicani, sul versante occidentale dell'Etna, e dell'altipiano degli Iblei, tutti nella Sicilia centrale, in territori e comuni presenti nei territori del nisseno, dell'agrigentino, dell'ennese, del palermitano e del catanese.
Questo progetto sulla dieta mediterranea si ispira e sottende l'accezione del termine greco δίαιτα, dìaita, «stile di vita»; sottolineando con questo termine, abitualmente nelle regioni del bacino del mediterraneo, l'insieme degli alimenti e dei comportamenti alimentari insieme agli stili di vita che gli esseri umani fanno per nutrirsi.
All'aprile 2022 fanno parte del Parco 103 comuni delle provincie di Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, mentre sono oltre 100 le organizzazioni, pubbliche, private e sociali.
Quando il Parco sarà a regime si prevedono, come partecipanti, 155 comuni della Sicilia centrale con un territorio di compreso tra i 10.000 e i 25.000 km quadrati e con una popolazione di compresa tra 1.150.000 e 5.000.000 abitanti.
Tra i macro-obiettivi vi sono: la creazione di una grande comunità dello stile di vita mediterraneo, il turismo in chiave esperienziale e le performances dell'export che portano economia dall'estero.
Ciò secondo gli ideatori del Parco può avvenire grazie alla messa a sistema di tutti gli attrattori turistico culturali presenti nella Sicilia centrale per migliorarne la loro visibilità diffondendo il buon vivere mediterraneo attraverso una serie di dimensioni da sviluppare. Le dimensioni individuate sono:
dimensione antropologica e comunitaria con il vivere insieme, con la convivialità e con il mangiare insieme,
dimensione alimentare con il sano e giusto cibo mediterraneo buono,
dimensione educativa, fondata sull'armonia e il senso del limite, con la promozione della vita comunitaria,
dimensione sportiva e salutistica (“mens sana in corpore sano”), con un mix armonico tra manualità e intellettualità e attività sportiva comunitaria all'aria aperta,
dimensione ecologica, con l'alleanza tra madre natura e storia, nella ecologia integrale per la terra “casa comune” secondo i dettami morali della “Laudato si'”,
dimensione economica, con una economia sostenibile, circolare, una green economy per una “oikos-nomia” (le regole della casa, la casa comune).
Il parco si articola in vari percorsi turistici e ambientali attraverso l'individuazione e all'implementazione di 11 reti progettuali integrate:
Rete dei camminamenti lenti
1. Rete dei camminamenti lenti, una rete di mobilità dolce dei cammini e delle vie di Sicilia, percorsi a piedi, a cavallo ed in bicicletta, ispirate da svariate motivazioni come la fede, lo svago, lo sport e altro. La rete strutturerà le singole vie e le promuoverà a livello internazionale in un unico sistema capace di offrirle al mondo.
Rete delle cucine mediterranee
2. Rete delle cucine mediterranee, questa rete prevede, in ogni Comune aderente al Parco, la nascita di una cucina dello stile di vita mediterraneo, con annesso orto didattico, differentemente declinata in base alla grandezza del Comune ospitante. Ad esempio nei piccoli paesi o borghi si è pensato a forme di home restaurant mediterraneo, nei piccoli Comuni l'attivazione di una rete di ristoratori, masserie ed agriturismi che cucineranno i piatti della nostra cucina mediterranea, nei Comuni medio grandi e nelle città capoluogo del Parco la presenza di cucine mediterranee istituzionali e polifunzionali dove si promuoveranno una serie di attività in base alle singole potenzialità dei luoghi dedicati.
Rete delle ludoteche mediterranee
3. Rete delle ludoteche mediterranee, questa rete vede la nascita di una spazio gioco dedicato ai ragazzi soprattutto all'aperto in ogni Comunità del Parco. La ludoteca mediterranea è pensata come uno spazio innovativo per metodologia e per contenuti, così da poter realizzare anche in spazi naturalistici quali ad esempio riserve, parchi, aree verdi, fruibile a tutte le disabilità. Un luogo dove valorizzare l'attività fisica e manuale, al fine di controbilanciare la forte digitalizzazione dentro cui…
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N'orariu sbagghiatu, na strata chiusa, na storia ca vali la pena di cuntari: scrìvilu ccà. Na pirsuna lu leggi prima ca cancia quarcosa nta la pàggina.
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