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San Vitu è un paisi ca s'attrova a 41 chilòmitri di Tràpani, a 6 metri supra lu liveddu di lu mari, ntra Capu San Vitu e la Punta di Solantu.
Territorio
Si trova sulla costa occidentale della Sicilia, nella penisola omonima che si conclude con Capo San Vito, con a occidente il golfo di Macari e a oriente la riserva dello Zingaro e il golfo di Castellammare. Vi è una spiaggia di sabbia dorata lunga tre chilometri.
Clima
Il clima di questa zona è caldo e temperato.
Durante l'anno si misura una temperatura media di 18,1 °C e una piovosità media di 519 mm. Il mese più caldo è agosto (25,7 °C), mentre il mese più freddo è gennaio (11,9 °C). In estate le piogge sono più scarse, con un minimo in corrispondenza del mese di luglio (2 mm), mentre in inverno si ha un massimo nella caduta delle piogge in corrispondenza del mese di dicembre (82 mm).
Nel comune è presente una stazione meteorologica.
Nasce alla fine del Settecento nel territorio demaniale ericino, alle falde di Monte Monaco, nella baia posta tra Capo San Vito e Punta Solanto. Tracce dell'epoca paleolitica, mesolitica e neolitica si trovano nelle numerose cavità naturali, un tempo abitazioni, che si affacciano sul mare. Resta avvolta dal mistero l'esistenza di un'antica borgata, Conturrana, una rupe a 500 passi dalla riva staccatasi dalla montagna. Qui, probabilmente intorno alla fine del IV secolo a.C., esistette un piccolo centro abitato.
Nucleo generatore di San Vito Lo Capo è l'attuale santuario, antica fortezza che nell'arco dei secoli ha subìto numerosi interventi edilizi. La prima costruzione, realizzata intorno al Trecento, fu una piccola cappella dedicata a san Vito martire, patrono del borgo marinaro.
Con il tempo crebbe la fama della chiesa e dei "miracoli" attribuiti al martire Vito e a santa Crescenzia e così, per accogliere i numerosi fedeli l'originaria costruzione andò trasformandosi in una fortezza-alloggio. Tale realizzazione risale alla fine del Quattrocento.
Nel frattempo aumentavano i pericoli di incursioni di pirati barbareschi, così, lungo le coste dell'isola, cominciarono a essere edificate numerose torri di avvistamento. Le torri principali erano tre, due sono ancora visibili e sono torre Scieri e torre Isolidda. La terza invece, torre Roccazzo, ubicata sul piano Soprano che si estende a ovest del paese di San Vito (il luogo fu appositamente scelto perché l'unico atto a garantire la corrispondenza con le altre due torri), venne demolita per far posto al semaforo militare nel 1935.
All'inizio del Settecento iniziarono a comparire le prime case tutto intorno al Santuario. Alla fine dello stesso secolo, attorno alla chiesa esisteva già un piccolo nucleo di abitazioni.
Il…
Architetture civili
Il faro di Capo San Vito
Tonnara di Cofano, nel golfo di Macari
Tonnara del Secco (a tre chilometri dal centro di San Vito Lo Capo, verso Calampiso).
Architetture religiose
Il Santuario fortezza
La Cappella di Santa Crescenzia
Aree naturali
Cala del Bue Marino, a Macari, nominata la spiaggia più bella d'Italia da un sondaggio di Legambiente del 2015.
Calampiso, posizionato tra San Vito e la riserva dello Zingaro; contiene al suo interno una spiaggia e un villaggio turistico ampio 160 000 metri quadri.
Grotta dell'Uzzo,
Cala tonnarella dell'Uzzo, con l'omonima spiaggia e l'ex tonnara, oggi museo delle attività marinare
Grotta dei Cavalli
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Citati dû situ ufficiali, liggiutu lu September 15. Virifica prima di pàrtiri.
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38.16667 N · 12.75000 E
Museo del Santuario (Sanctuary Museum)N'orariu sbagghiatu, na strata chiusa, na storia ca vali la pena di cuntari: scrìvilu ccà. Na pirsuna lu leggi prima ca cancia quarcosa nta la pàggina.
Lu puntu sicuru di sta zona ★ Di nun pèrdiri Torna a la mappa
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