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santuario di San Vito (Sanctuary of San Vito lo Capo)

Chiesi
santuario di San Vito (Sanctuary of San Vito lo Capo)
Fotu: Wikimedia Commons · CC BY-SA

Il santuario di San Vito è un luogo di culto cattolico il cui prospetto principale si affaccia su via Savoia, angolo via Santuario, sorge nel centro storico di San Vito Lo Capo. È la più grande delle chiese cittadine, appartenente alla diocesi di Trapani, vicariato agro - ericino sotto il patrocinio di Santa Maria Assunta, arcipretura di San Vito Lo Capo parrocchia di San Vito.

Apprufunnimentu (it)
Storia

Epoca romano - bizantina
IV - V secolo, Ambienti ipogei: preesistenze attualmente identificabili nel nucleo centrale frutto di sedimentazioni, sovrapposizioni, stratificazioni, accavallamenti di stili in epoche diverse a partire dall'amministrazione dell'imperatore Costantino.

Epoca normanna - sveva
1154, Il viaggiatore arabo Muhammad al-Idrisi al servizio di Ruggero II d'Altavilla, nelle sue escursioni geografiche documenta l'esistenza di un luogo di culto dedicato al martire in epoca normanna.
Documenti dell'archivio comunale di Erice (Montis Sancti Juliani) danno per esistente una vera e propria chiesa già nel 1241 costruita dai fedeli di Erice, della cui "Universitas" il territorio sanvitese faceva parte.

Epoca aragonese - spagnola

La prima costruzione, realizzata intorno al trecento, fu una piccola cappella dedicata a San Vito martire.
Il tempio fu arricchito con i proventi delle indulgenze concesse da papa Innocenzo VIII nel 1485.
Col tempo crebbe la fama della chiesa e dei "miracoli" attribuiti al martire Vito e a Santa Crescenzia, quindi per accogliere i numerosi fedeli che arrivavano in pellegrinaggio, - soprattutto, per difenderli da ladri e banditi - l'originaria costruzione andò trasformandosi in una fortezza-alloggio. Tale realizzazione risale alla fine del quattrocento. Fin dall'inizio, il Santuario fu centro di una grande devozione, e la fama dei miracoli che il Santo qui operava varcava anche i confini della Sicilia, richiamando in ogni stagione numerosissimi pellegrini. Anche gli stessi corsari, nemici dichiarati della fede cattolica, avevano rispetto per il Santo e per il suo tempio.
Nel frattempo aumentavano i pericoli di incursioni di pirati barbareschi, così, lungo le coste dell'isola, cominciarono ad essere edificate numerose torri di…

Esterno

La facciata in pietra intagliata presenta un marcapiano che delimita la parete a scarpa dalla cortina. In posizione asimmetrica, lievemente spostato sulla destra, il portale d'ingresso. Varco sormontato da stemma, nicchia contenente la statuetta del martire, e da oculo - impropriamente rosone - delimitato da spessa cornice in conci. Ai lati due alte finestre - monofore, sull'angolo destro una cella campanaria aperta con pilastrini.

Interno

Ampia navata unica con cappellone laterale.

Braccio destro
Cappella del Santissimo Crocifisso.
Cappella di San Giuseppe e Gesù Fanciullo.

Braccio sinistro
Cappella di Sant'Anna e Maria Fanciulla.
Cappella della Madonna di Custonaci.

Parete est
Cappella della Madonna di Custonaci.
Cappella di San Vito Martire.
Cappella del Santissimo Crocifisso.

Cappella di San Vito Martire
L'ambiente occupa attualmente l'area centrale della parete orientale, quella posta a sinistra sull'asse mediano N - S, ovvero quella frontale per l'osservatore che varca l'ingresso di via Savoia. La Cappella di San Vito Martire è stata in seguito impreziosita da statue in stucco realizzate da Orazio Ferraro (1624 - 1628), il perfezionamento nelle forme attuali col rivestimento in marmi locali risale ad un intervento collocato intorno al 1780 circa.
Il vano, di forma rettangolare delimitato da balaustra a colonnine sulla parte anteriore, reca una spettacolare tribuna disposta sulla parete di fondo e su quelle laterali. Il manufatto con rivestimento marmoreo e statue in stucco, è ripartito su tre ordini con lunettone ogivale decorato in stucco raffigurante il Padre Eterno benedicente assiso su nembi e raggiera.

1) Nel primo ordine fanno ala tre scranni lignei per lato, al centro la mensa è delimitata da due nicchie che custodiscono le statuette policrome raffiguranti San Francesco (ha le stimmate) e un Santo guerriero.

2) Nel secondo ordine tre personaggi biblici per parete. I primi disposti in corrispondenza della balaustra collocati su mensoloni e compresi tra decorazioni a ricciolo, a seguire altri due collocati in fastose nicchie sormontate da cartigli e conchiglia nella calotta - allegoria del pellegrinaggio terreno - rispettivamente:
? su mensolone esterno, Santo Vescovo con mitria e croce…

Ipogeo

All'interno è ubicato un vano ipogeo di piccole dimensioni dove si trovavano anticamente due pozzi destinati al culto e a dissetare le carovane di pellegrini.

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Fotu
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