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La sfincia di San Giuseppe è un dolce fritto tipico della Sicilia che, come tale, è stato ufficialmente inserito nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T) del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf).
In siciliano con "i sfinci" ci si riferisce a qualsivoglia prodotto culinario di consistenza morbida e irregolare simile ad una spugna. Di norma è pastella fritta condita variamente, tra dolce e salato.
San Giuseppi (19 di marzu) · Estati
PAT · pruduttu agroalimintari tradizziunali ricanusciutu dû Ministeru
The Sicilian term spincia can derive from the Latin spongia and the Arabic ﺍﺴﻔﻨﺞ, isfanǧ, both literally meaning 'sponge' for the peculiar consistency and form of this fried pastry, and both are possible considering the Arabic influences on Sicilian, although it is a Romance language (so coming mainly from Latin). In Italian the singular is sfincia and the plural sfince, and in Sicilian the singular is sfincia (or spincia) and the plural sfinci.
Sfinci were created in the current version by the Nuns of Saint Francis' Stigmata in the Sicilian city of Palermo, adapting a traditional dish of Persian and Arabic cuisine. They dedicated sfinci to Saint Joseph for the simplicity of their ingredients, and it was enriched with ricotta cheese and candied fruit from the bakers of the city.
In 1784, sfinci were the object of a political fight between tavern and pâtisserie owners of Palermo, with the second ones failing to keep a monopoly on the production of these desserts.
Sfinci are currently commonly found in bakeries and patisseries, especially in western Sicily.
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Tradizionalmente la sfincia, grande quanto un pugno, va fritta in grassi. Tutto questo dopo aver impastato della farina con uova intere e solo tuorli e a ciò si aggiunge del lievito con latte e zucchero. Una volta mescolato il tutto, quando l'impasto è morbido ed elastico, si lascia riposare per farlo lievitare. A questo punto, il prodotto viene messo in una padella con sugna o con strutto e, quando acquisisce un colore dorato, viene tolto dalla padella e ricoperto con una crema di ricotta di pecora con pezzetti di cioccolato e zuccherata, e guarnita da scorza d'arancia candita.
Tradizionalmente la sfincia, grande quanto un pugno, va fritta in grassi. Tutto questo dopo aver impastato della farina con uova intere e solo tuorli e a ciò si aggiunge del lievito con latte e zucchero. Una volta mescolato il tutto, quando l'impasto è morbido ed elastico, si lascia riposare per farlo lievitare.
A questo punto, il prodotto viene messo in una padella con sugna o con strutto e, quando acquisisce un colore dorato, viene tolto dalla padella e ricoperto con una crema di ricotta di pecora con pezzetti di cioccolato e zuccherata, e guarnita da scorza d'arancia candita.
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38.11952 N · 13.35455 E
N'orariu sbagghiatu, na strata chiusa, na storia ca vali la pena di cuntari: scrìvilu ccà. Na pirsuna lu leggi prima ca cancia quarcosa nta la pàggina.
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