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La sfincia di San Giuseppe è un dolce fritto tipico della Sicilia che, come tale, è stato ufficialmente inserito nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T) del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf).
In siciliano con "i sfinci" ci si riferisce a qualsivoglia prodotto culinario di consistenza morbida e irregolare simile ad una spugna. Di norma è pastella fritta condita variamente, tra dolce e salato.
San Giuseppe (19 marzo) · Estate
PAT · prodotto agroalimentare tradizionale riconosciuto dal Ministero dell’Agricoltura
In siciliano con "i sfinci" ci si riferisce a qualsivoglia prodotto culinario di consistenza morbida e irregolare simile ad una spugna. Di norma è pastella fritta condita variamente, tra dolce e salato.
Etimologicamente sfincia (f.s.) deriva dall'arabo إِسْفَنْج (ʾisfanj), partendo a sua volta dal latino spongia (“spugna”). Alcuni dialetti siciliani rendono occlusiva la -f- per cui esiste la variante spincia.
U sfinciuni è la sua variante accrescitiva.
L'origine di questo dolce è antichissima, tanto che compare, anche se con nomi diversi, nella Bibbia e nel Corano. Inoltre, pare che sia l'evoluzione di pani o dolci arabi o persiani fritti nell'olio.
Questa semplice frittella è stata trasformata in un dolce più complesso dall'abilità delle suore del monastero delle Stimmate, situato a Palermo, che l'hanno tramandato ai pasticcieri palermitani e l'hanno dedicato al Santo degli umili, come umili del resto sono anche gli ingredienti. I pasticceri palermitani hanno successivamente arricchito questo dolce con alcuni ingredienti tipicamente siciliani: crema di ricotta, grani di pistacchio e canditi di scorza d'arancia.
Da Wikipedia, CC BY-SA 4.0 · Leggi tutta la voce
Tradizionalmente la sfincia, grande quanto un pugno, va fritta in grassi. Tutto questo dopo aver impastato della farina con uova intere e solo tuorli e a ciò si aggiunge del lievito con latte e zucchero. Una volta mescolato il tutto, quando l'impasto è morbido ed elastico, si lascia riposare per farlo lievitare. A questo punto, il prodotto viene messo in una padella con sugna o con strutto e, quando acquisisce un colore dorato, viene tolto dalla padella e ricoperto con una crema di ricotta di pecora con pezzetti di cioccolato e zuccherata, e guarnita da scorza d'arancia candita.
Tradizionalmente la sfincia, grande quanto un pugno, va fritta in grassi. Tutto questo dopo aver impastato della farina con uova intere e solo tuorli e a ciò si aggiunge del lievito con latte e zucchero. Una volta mescolato il tutto, quando l'impasto è morbido ed elastico, si lascia riposare per farlo lievitare.
A questo punto, il prodotto viene messo in una padella con sugna o con strutto e, quando acquisisce un colore dorato, viene tolto dalla padella e ricoperto con una crema di ricotta di pecora con pezzetti di cioccolato e zuccherata, e guarnita da scorza d'arancia candita.
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