La chiesa della Trasfigurazione del Signore Gesù Cristo è l’edificio sacro dell’omonima parrocchia sita nei quartieri Ciantro e San Paolino della città di Milazzo.
La parrocchia della Trasfigurazione del Signore Gesù Cristo sorge, distaccandosi da quella del Sacro Cuore, per far fronte all'espansione edilizia e demografica verificatasi a partire dagli anni '80 nei quartieri Ciantro e San Paolino, posti a sud-est della penisola eoliana, nel margine orientale del territorio urbanizzato del comune di Milazzo.
L'erezione giuridica della parrocchia avviene il 6 agosto 2002 per decreto dell'arcivescovo Giovanni Marra. Contestualmente, si avvia un progetto di costruzione del nuovo e ampio complesso parrocchiale, costituito dall'edificio di culto e dai locali di ministero pastorale. L'iter ha inizio nel 2004 ma, per una serie di rielaborazioni richieste dalla Conferenza Episcopale Italiana, i lavori di edificazione sono avviati nel 2014 e durano fino al 2019.
La chiesa, ultimata nelle parti architettoniche e impiantistiche, è consacrata il 21 novembre 2020 con solenne rito di dedicazione presieduto dall'arcivescovo Giovanni Accolla concelebrato dal primo parroco e dai sacerdoti del Vicariato di Milazzo-Santa Lucia del Mela, alla presenza del sindaco della cittadina mamertina e della comunità (parte in loco, parte in remoto a causa delle restrizioni governative legate alla pandemia di COVID-19).
La forma della chiesa è molto semplice: un parallelepipedo a pianta quadrata sul quale si pone un cilindro troncato da un piano inclinato. La parte anteriore, che affaccia sull'ampio giardino, si caratterizza per il portale strombato al cui interno è collocata la grande porta in legno di faggio. Essa, nonostante esteticamente appaia come unica, consente l’accesso tramite tre aperture: una centrale più alta e due laterali più basse. Sull’angolo sud della chiesa si innalza la torre campanaria a struttura cruciforme (alta 27m).
All'interno la chiesa si presenta come un quadrato entro il quale è inscritto un cerchio: l’aula dell'assemblea è perimetrata da un deambulatorio anulare, a tratti continuo a tratti confinato, ed è scandita da otto pilastri che disegnano un anello ottagonale. Sopra l'aula liturgica, un’orditura di travi in legno di abete regge la copertura che, all'esterno, disegna una croce.
La simbologia della Croce riguarda tutto l'impianto architettonico e artistico della chiesa: la si ritrova sul tetto della chiesa, nella geometria del vialetto d’ingresso (dal cancello al portone), sul portale, nella parete frontale dell’abside, nella struttura del campanile (che si conclude con un’ulteriore croce), nell’articolazione della zona interna dell’aula liturgica e nel logo della parrocchia. La Croce è il centro della fede dei cristiani, che professano la loro adesione a Cristo “crocifisso e risorto”.
Al mistero della Croce e della risurrezione è strettamente legato anche l’evento della Trasfigurazione di Gesù: infatti, sul Tabor, Gesù parlava con Mosè ed Elia «del suo esodo che stava per compiersi a Gerusalemme» (Lc 9,31), quello stesso esodo che poco prima aveva annunciato ai suoi discepoli spiegando che il Figlio dell’uomo doveva «soffrire molto, essere rifiutato…
Il crocifisso bronzeo
Il grande crocifisso artistico (3x1,75m), realizzato in bronzo con la tecnica della fusione a cera persa, domina il presbiterio e per la sua posizione è visibile da tutta l’aula liturgica. Realizzato dall’artista siciliano Enico Salemi, intende rappresentare la sofferenza del crocifisso proiettata verso la gloria della risurrezione, quella stessa gloria che i discepoli hanno potuto contemplare nell'episodio della Trasfigurazione.
Il volto di Gesù esprime i tratti di un uomo ancora vivo e le mani, staccate dalla croce, suggeriscono il protendersi verso il mistero della risurrezione.
La Via Crucis in terracotta
Nell’architettura di una chiesa, la Via Crucis rappresenta l’itinerario di fede che ripercorre, insieme a Gesù, il cammino impegnativo del Calvario. La forma tradizionale della Via Crucis (che è stata mantenuta in questa chiesa) si compone di quattordici stazioni – dal processo sotto Ponzio Pilato fino alla deposizione nel sepolcro – che vengono identificate da una croce posta alla base della formella.
La rappresentazione artistica dei misteri della passione è stata affidata all'artista siciliano Enico Salemi, che aveva già operato all’interno della chiesa attraverso la realizzazione del grande crocifisso centrale. Per mantenere gli stili architettonici presenti, si è optato per l’utilizzo della terracotta, richiamando così i particolari dell’altare e le croci della dedicazione poste nei pilastri. Le formelle della Via Crucis misurano 40x60cm. In esse ben definiti risultano i particolari del volto del Cristo, mentre volutamente sono state lasciate generiche le sembianze dei personaggi secondari, per permettere all'osservatore di identificarsi spiritualmente in essi.
La Via Crucis è stata benedetta dall’arcivescovo Giovanni Accolla il 7…
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monumento a Luigi Rizzo (monument to Luigi Rizzo)
necropoli tardoromana e protobizantina (late antique and proto byzantine necropolis)时间不对、道路封闭、一段值得讲的故事:写在这里。页面上的任何改动之前都有人先读过。
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