圣奥斯定堂 是意大利巴勒莫的一座哥特式教堂,位于历史中心塞拉尔卡迪奥区(Seralcadio),靠近Capo市场。该堂又名 Santa Rita, 因为供奉这位奥斯定会圣人。
Epoca normanno - svevo - angioina
1115, È documentato in epoca normanna il primitivo luogo di culto ospitante il sepolcro di Niccolò Majda.
1244 - 1275, Datazione controversa circa la costruzione del convento dell'Ordine di Sant'Agostino.
1266 - 1285, Dedicazione sotto il titolo di chiesa dei Santi Dionisio Rustico e Eleuterio rappresentanti la nazione francese, regnante Carlo I d'Angiò. San Dionigi, San Rustico diacono, Sant'Eleuterio presbitero.
1278, All'Ordine di Sant'Agostino è concessa la chiesa dei Santi Dionisio Rustico e Eleuterio.
XIII secolo, Il prospetto principale d'epoca angioina reca gli emblemi delle casate Sclafani e Chiaramonte.
1306, Mutazione del titolo della Cappella di San Niccolò in Cappella di San Martino in seguito in Cappella della Madonna del Soccorso per la devozione e venerazione verso la Madonna del Soccorso, in seguito diffusa in tutto l'ordine agostiniano, con i passaggi di patronato dalla famiglia Majda alla De Belvis, infine al nucleo familiare dei Landolina.
Epoca aragonese
1504, Rifacimento dell'abside con posa dell'Arco marmoreo, opera commissionata a Giuliano Mancino con la collaborazione di Bartolomeo Berrettaro, raffigurante la Madonna del Soccorso e scene di vita di Sant'Agostino, Dio Padre Onnipotente, l'Annunciazione, la pala d'altare sorretta dalle figure delle Virtù Cardinali e Sarcofago di Giorgio Bracco con raffigurate le Virtù Teologali. Due portali comunicanti rispettivamente con la sacrestia e col convento. Capolavoro fastoso caratterizzato da un'esuberante decorazione con immagini di santi agostiniani incastonati all'interno di tondi arricchiti da decorazioni fitoformi. Realizzazione del Sarcofago di Giorgio Bracco. I titolari del patronato del cappellone i componenti della famiglia Bracco, Geraci - Ventimiglia
Epoca…
Prospetto
La costruzione è edificata per volere delle famiglie Chiaramonte e Sclafani nei primi anni del XIV secolo. Il timpano è a nicchie con prezioso rosone centrale che ingentilisce l'intera facciata. Al cento si staglia il bel portale gotico decorato con arabeschi e preziosi motivi fitoformi, bicromi e astratti, benché l'intero complesso sia improntato a impianto di stile romanico. Le strombature sono ottenute dalla sovrapposizione di tre archi a sesto acuto d'ampiezza progressivamente digradante. Nelle ghiere s'inseriscono eleganti intarsi in pietra lavica, di uguale finezza sono gli intagli del frontone. Spettacolare è il rosone formato dall'intreccio di dodici semicerchi intersecanti atti a formare una straordinaria composizione a sostegno di una raggiera formata da dodici colonnine il cui centro è rappresentato da un piccolo tondo recante scolpito l'Agnus Dei.
Portale laterale
Su via «Sant'Agostino» si apre il portale laterale, espressione del rinascimento siciliano, opera attribuita a Domenico Gagini. L'ingresso laterale è caratterizzato per lo splendido portale culminante con una lunetta raffigurante la Madonna del Soccorso e angeli realizzata nel XVI secolo da un altro scultore. Tre santi agostiniani arricchiscono l'architrave e figure di Sante nei tondi decorano gli stipiti. Sulla sommità chiude il busto di Dio Padre benedicente.
Nel vestibolo adiacente è presente un sarcofago marmoreo del tardo periodo romano V - VI secolo con ritratto virile sostenuto da due figure alate. I due pavoni del sarcofago intenti a cibarsi ad un cesto di pane alludono a simbologie cristologiche. È presente un'acquasantiera su mensola del XVI secolo.
Il campanile chiude la prospettiva laterale di via Sant'Agostino.
Interno
1711 - 1728, È realizzata una fantastica macchina…
1244 - 1275, Datazione controversa circa la costruzione del convento dell'Ordine di Sant'Agostino.
Posto sul lato settentrionale della chiesa con accesso dalla navata sinistra è un chiostro con 28 colonne e portici attribuito a Vincenzo Gagini del 1560 circa. Il cortile è uno dei più grandi ubicati in città, sede dell'Oratorio della Congregazione della Madonna del Soccorso. I capitelli del chiostro recano gli stemmi delle famiglie gentilizie patrocinanti la costruzione. La fontana ottagonale al centro presenta sulla vasca, una piccola statua verosimilmente raffigurante Santa Ninfa. Nell'angolo sud occidentale si apre un robusto portale a sesto acuto affiancato da bifore, varco d'accesso all'antica sala capitolare. Tracce d'affreschi seicenteschi ornano volte e pareti, sono identificabili: un ciclo di vita di Sant'Agostino, le figure di San Girolamo e di San Gregorio. Il piccolo lavabo con putto su un grifone reggente lo stemma agostiniano, reca la data del 1775.
Il convento vantava 74 camere, il noviziato, lo studentato e una grande sala di studio. Il 7 luglio 1866 il governo italiano con l'eversione dell'asse ecclesiastico soppresse l'istituzione e i religiosi furono dispersi. La struttura divenne sede della questura.
Nel 1935, per aprire una strada, fu demolita una parte della costruzione. Dal 1937 alcuni religiosi agostiniani sono ritornati in possesso della chiesa e del convento, con la loro opera di restauro il sito ha ripreso in parte l'antico splendore.
Nel 2003 vi erano censiti quattro religiosi.
XVIII secolo, Sant'Agostino Vescovo, dipinto, opera documentata di Antonio Grano.
Congregazione della Madonna del Soccorso
Congregazione della Madonna del Soccorso
Oratorio della Congregazione della Madonna del Soccorso. Si accede all'ambiente dal chiostro della…
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