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chiesa di Santa Maria Assunta (Chiesa Madre)

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chiesa di Santa Maria Assunta (Chiesa Madre)
Foto: Wikimedia Commons · CC BY-SA

La chiesa di Santa Maria Assunta o chiesa di Santa Maria Maggiore è il principale luogo di culto di Polizzi Generosa. Appartenente alla Diocesi di Cefalù sotto il patrocinio di Gandolfo da Binasco, arcipretura di Polizzi Generosa.

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Storia

Epoca normanna
L'edificio sorge nella parte alta della città ai piedi del colle denominato «Castello» con prospetto rivolto a levante. Le prime strutture risalgono all'epoca normanna erette per volontà della contessa Adelasia di Adernò, nipote del Gran Conte Ruggero, consorte di Rinaldo dell'Aquila e signora di Polizzi.

Epoca spagnola
La costruzione è ingrandita sotto i Ventimiglia in stile gotico e varie volte rimaneggiata nel corso dei secoli, rifacimenti che si susseguirono nel corso degli anni in particolare nel 1620, profondamente modificata nel 1690, nel 1764, anno in cui venne diroccata, fino alla parziale riedificazione del 1794. I caratteri originali normanni sono riconoscibili sotto il cinquecentesco portico laterale, nella finestra lunga e stretta e nell'antico portale denominato di «San Cristoforo».
A Gandolfo Buongiorno spettano le modifiche del prospetto e la demolizione del primitivo campanile.

Interno

L'impianto è di tipo basilicale a tre navate un tempo suddivise da pilastri e archi a sesto acuto, oggi definite da colonne che sorreggono archi a tutto sesto. Giurati, nobili, confraternite hanno contribuito ad arricchirla dopo il passaggio al demanio regio dotandola di cappelle, coro, organo, il Crocifisso e la cona grande, polittico realizzato da Antonello Crescenzio.
Sulla porta d'ingresso sono poste La Strage degli Innocenti e Il Martirio dei Diecimila Martiri, opere di Johannes de Matta, rispettivamente tempera e olio su tela, ambedue collocabili nel quarto decennio del XVI secolo.

Navata destra
Prima campata: In prossimità dell'ingresso è collocato il fonte battesimale, manufatto marmoreo attribuito a Giorgio da Milano, l'opera rinascimentale reca sull'esterno della conca raffigurate in rilievo l'Annunciazione, la Natività, l'Adorazione dei Magi, il Battesimo di Gesù. Le pareti delle prime campate sono impreziosite da dipinti, fra essi la tela di Giuseppe Salerno, lo «Zoppo di Gangi», raffigurante la Natività del Signore e Trionfo dell'Eucaristia del (1616 - 1617), opera proveniente dalla chiesa di San Giuseppe, commissionata della Confraternita del Santissimo Sacramento.
Seconda campata: Dipinto.
Terza campata: uscita laterale destra sul portico.
Quarta campata: L'arcata ospita la cantoria e l'organo a canne.
Quinta campata: Dipinto.

Transetto destro
Cappella di San Gandolfo. L'ambiente custodisce l'arca marmorea del santo, opera commissionata dai Giurati di Città e dal Procuratore della Cappella a Domenico Gagini nel 1482. La lastra tombale di copertura raffigura la figura giacente di San Gandolfo, nella predella sono raffigurati gli Apostoli con Maria Vergine, quattro angeli e le scene della Predica nella matrice per la Quaresima, il Trasporto dell'Arca, la…

Tesoro

1549, Urna di San Gandolfo, manufatto opera degli argentieri Andrea Di Leo (1549), Nibilio Gagini (1579), Giuseppe Gagini (1610), Giovanni Zuccaro (1632) ed altri.
1586, Ostensorio d'argento, opera di Nibilius Gagini.

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Fotos
chiesa di Santa Maria Assunta (Chiesa Madre) chiesa di Santa Maria Assunta (Chiesa Madre)

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Erbaut1791

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37.81311 N · 14.00132 E

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